Il primo freddo in Mtb è il peggiore e questo non lo dico io, ma mia nonna.
Anzi, tutte le nonne del mondo.
Non sto per dirvi di uscire con cappello e sciarpa, ma piuttosto di condividere con voi le accortezze che adotto durante questa delicata fase dell'anno.
La parola "delicata" non è affatto casuale, perché quando i primi giorni di ottobre fa freddo (dalle mie parti siamo scesi anche sotto zero) si rischia grosso.
Guardate il video e poi proseguiamo...
Primo freddo in Mtb: come vestirsi?
Fondamentale controllare le temperature esterne: tanto più queste si avvicinano a quelle invernali, tanto più dovremmo correggere il nostro modo di vestirci.
So che vi sembrerà banale, ma è un errore molto comune quello di sottovalutare il primo freddo, soprattutto se si decide di andare in montagna.
In quel caso il rischio maggiore è nelle zone in ombra, specie se nel sottobosco, dove il sole è destinato a tornare solo in primavera-estate, e quindi è facile trovare temperature molto basse (leggasi invernali).
Vestirsi a strati è la soluzione più efficace, prevedendo di indossare anche dei capi termini (eventualmente anche l'intimo termico) e di coprire la testa con uno scaldacollo.

Primo freddo in Mtb: cosa portare con sé?
Siccome siamo a inizio autunno non è escluso che possano esserci delle temperature più miti verso mezzogiorno, specie se non saliamo troppo di quota.
Io sono solito portare nello zaino sempre una maglia intima di ricambio che in questo momento dell'anno è di tipo estivo, cioè non termica.
Il petto deve essere ben coperto e se vado in montagna e so che mi aspettano temperature fra i 3 e gli 8 gradi preferisco scegliere la giacca invernale piuttosto che un gilet termico.
Il calo brusco di temperature che c'è stato non ha permesso al mio fisico di abituarsi in modo graduale e quindi non voglio rischiare di trovarmi a battere i denti sul più bello dell'uscita.
Né di sciogliermi di sudore, eventualità altrettanto pericolosa.
Quindi, se decido di uscire con un gilet termico porto con me una maglia intima termica e una giacca antivento da usare qualora la temperatura fosse più rigida del previsto; se invece opto per una giacca invernale porto con me una maglia intima estiva.
Nello zaino metto anche degli integratori, specialmente se so che non troverò rifugi, ristori o bar sul mio tragitto.

Consiglio della "nonna biker": non fate soste lunghe se c'è il vento. Se dovete mangiare qualcosa assicuratevi di essere il meno esposti possibile al vento. Nel caso sedetevi o accovacciatevi per disperdere meno calore.
Se togliete lo zaino dalla schiena non esponetela al vento oppure approfittate del momento per cambiare la maglia intima.

Primo freddo in Mtb: e la bici come cambia?
Sì, diventa tutto più rigido, meno fluido e a volte anche meno piacevole.
Ma in realtà si tratta solo di accettare una nuova sfida, anzi, la solita sfida con i climi rigidi, che rendono i sentieri generalmente più scivolosi.
Io sono solito togliere un click alla velocità di ritorno delle sospensioni e se il fondo è molto scivoloso tolgo anche qualche PSI da forcella e ammortizzatore (5-10 PSI al massimo), per consentire maggiore fluidità alle sospensioni.
Sia chiaro: alla fisica non si sfugge, perché se fa freddo l'idraulica ne risente, soprattutto a inizio discesa.
E le gomme?
Tendo a non modificare la pressione delle gomme, sebbene, anche qui, al massimo scendo di un paio di decimi di bar.
Da questo punto di vista trovo le gomme radiali di Schwalbe una vera manna, sebbene le gomme da Mtb ad alte prestazioni siano capaci di rendimenti abbastanza costanti con il variare della temperatura.
E i freni?
Qui si potrebbe optare per pasticche organiche in luogo di quelle sinterizzate, perché le prime permettono maggiore mordente e un feeling migliore con le temperature basse.
Questa è una mia personale preferenza, con la quale mi trovo molto bene.

E se esco con una e-Mtb?
Considerando che la temperatura ottimale per le batterie agli ioni di litio è 20° C, ogni 10° in meno significa perdere un 10% di capacità, all'incirca.
Quindi tenete presente che l'autonomia a cui siete abituati potrebbe risentirne.
In questo articolo trovate altre informazioni utili.
Queste le mie principali accortezze per il primo freddo.
E le vostre?
Qui tutti i nostri articoli e video sulle uscite in Mtb d'inverno
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Sull'autore
Simone Lanciotti
Sono il direttore e fondatore di MtbCult (nonché di eBikeCult.it e BiciDaStrada.it) e sono giornalista da oltre 20 anni nel settore delle ruote grasse e del ciclismo in generale. La mountain bike è uno strumento per conoscere la natura e se stessi ed è una fonte inesauribile di ispirazione e gioia. E di conseguenza MtbCult (oltre a video test, e-Mtb, approfondimenti e tutorial) parla anche di questo rapporto privilegiato uomo-Natura-macchina. Senza dimenticare il canale YouTube, che è un riferimento soprattutto per i test e gli approfondimenti.
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