Dopo la separazione consensuale dal gruppo Pierer nel 2023, il brand Raymon è tornato nelle mani dei suoi fondatori, Susanne e Felix Puello.
L'azienda, con sede a Schweinfurt, in Germania, ha presentato già nel corso del 2024 una nuova identità del marchio, segnando una svolta strategica. Ora, con una scommessa ambiziosa per il futuro, Raymon presenta le novità 2026 puntando su una nuova collezione, incentrata su performance e design.
Dopo aver gettato le basi nel 2024, con prodotti innovativi come la Tarok equipaggiata con la drive unit ZF (qui la nostra prova), il 2026 si prefigura come l’anno del vero rilancio.

Arrivano Yamaha e Bosch...
Raymon si prepara a consolidare la propria posizione nel settore delle E-Mtb: l’azienda ha annunciato investimenti significativi in ricerca e sviluppo per integrare drive unit più performanti, sistemi di assistenza intelligente e batterie più longeve.
Raymon, infatti, tra le novità 2026 presenta la nuova drive unit Yamaha PW-X4 (foto in basso), la piattaforma per E-Mtb più potente e versatile della casa giapponese. Il sistema è composto da unità di trasmissione, batterie e display combinabili, che comunicano perfettamente tra loro e con componenti di terze parti.

Il motore ha una coppia di 100 Nm, una potenza di picco di 800 W e tecnologia Zero Cadence per un supporto immediato fin dalla prima pedalata, il tutto racchiuso in un alloggiamento in magnesio compatto e robusto, con un peso di soli 2,6 kg.
È alimentato da una batteria da 840 Wh e offre un display da 1,9" ben integrato nel telaio.
Poi, a gran richiesta degli utenti, arriva anche la drive unit più popolare del mercato, la Bosch Performance Line CX di ultima generazione con 100 Nm di coppia e 750 W di potenza di picco.

Gamma più ampia con Ravor e Vantor
Oltre all'introduzione dei nuovi motori, la casa tedesca per il 2026 punta ad ampliare la gamma, con nuove e-Mtb pensate per diverse tipologie di utilizzo, dal trail all’enduro, passando per l'all-mountain, con prodotti adatti tanto ai neofiti quanto ai biker più esperti.

Arrivano due inedite e-Mtb da trail ed enduro, rispettivamente la Ravor e la Vantor.
Entrambe condividono il nuovo motore Yamaha e lo stesso telaio in alluminio.
La Ravor conta su un'escursione delle sospensioni di 150 mm, formato mullet e una sofisticata cinematica RideLogic basata su un sistema quadrilatero con giunto Horst.
Abbinata a una batteria da 840 Wh e a un display ben integrato nel telaio, la Ravor offre una configurazione studiata per gli impegnativi giri all mountain.
Tre gli allestimenti: si parte dalla Ravor Pure (4.299 euro) per arrivare alla top di gamma Ravor Pro (5.499 euro), passando per l'allestimento intermedio Ravor Comp (4.999 euro).



Shimano Cues e freni Tektro TR54. Pesa 26,1 Kg.
La nuova Vantor invece è un'endurona senza compromessi, con un robusto telaio in alluminio da 170 mm di escursione, formato mullet e protezione del telaio integrata.
Due gli allestimenti: la top di gamma Vantor Pro (costa 5.999 euro) e la versione intermedia Vantor Comp (costa 4.799 euro).


Vamok e Korak con motore Bosch
La gamma Raymon 2026 sarà arricchita anche una nuova famiglia di prodotti costruiti attorno alla piattaforma Bosch Performance Line CX.
La Vamok è costruita per i percorsi da enduro, realizzata attorno a un robusto telaio in alluminio 6061, formato mullet e con un'escursione da 160 mm su entrambi gli assi.
Tre gli allestimenti: la top di gamma Vamok Ultra (costa 5.999 euro), la Vamok Pro (costa 5.299 euro) e la Vamok Comp (costa 4.799 euro).



La Korak, invece, strizza l'occhio ai giri All Mountain grazie al formato 29" e all'escursione da 140 mm su entrambi gli assi.
Anche per lei telaio in alluminio 6061 e un peso di 24,9 Kg per l'allestimento Korak Ultra.
Anche qui abbiamo tre allestimenti: la Korak Ultra (costa 5.599 euro), la Korak Pro (costa 4.999 euro ) e la Korak Comp (costa 4.399 euro).



La garanzia Raymon Care
E per farvi guidare senza pensieri, arriva anche nuovo programma di garanzia.
Si chiama Raymon Care e per il primo acquirente sarà sufficiente registrare la bici sul sito (www.raymon-bicycles.com/care) entro 90 giorni dall'acquisto per godere della garanzia a vita su telaio e carro.
In più, la casa promette una riparazione o sostituzione rapida in caso di guasti.
Ma c'è di più: sulla drive unit Yamaha arriva Raymon CarePlus.
In pratica, Raymon estende di un ulteriore anno la garanzia legale del produttore, (compresa quella sugli elementi di comando e sulle batterie) contro i difetti di materiale e di fabbricazione.
Con Raymon CarePlus si aggiunge quindi un ulteriore anno di garanzia, che diventa due+uno.

Le nuove bici della collezione 2026 Raymon potranno essere viste dal vivo e provate all'Italian Bike Festival 2025, a Misano dal 5 al 7 settembre.
Per saperne di più su tutti i nuovi modelli Raymon 2026, andate sul sito raymon-bicycles.com/en.
Qui trovate tutti i nostri articoli, test e approfondimenti sul brand tedesco.
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Sull'autore
Francesco Savona
Mi affascina il mondo delle e-bike, soprattutto quello legato alle bici da trail e da enduro, specialità nella quale ho corso per qualche anno, quando ancora l'elettrico non esisteva. Ma sono anche un amante dei lunghissimi giri alpini, per intenderci quelli epici, da bici in spalla... Ho anche un trascorso professionale ventennale nell'ambito editoriale delle moto
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