

Le ruote da 32 pollici sono sulla bocca di tutti e stanno rapidamente guadagnando terreno sul mercato.
Ma saranno davvero la prossima grande novità?
L'azienda tedesca Newmen ha analizzato a fondo questo nuovo standard, assemblando oltre 60 ruote diverse, che sono state testate in laboratorio.
Allo stesso tempo, questo brand ha condotto numerosi test su strada per determinare cosa sia necessario fare per costruire biciclette di alta qualità con ruote da 32 pollici fin dall'inizio.

I tecnici di Newmen considerano un loro dovere condividere tutte le loro conoscenze e competenze sull'argomento delle ruote da 32 pollici, dall'industria al cliente finale.
Qui sotto, i risultati delle ricerche e delle idee sui possibili sviluppi futuri di questo standard.
La nuova frontiera: ruote da 32”
Le ruote da 32 pollici stanno iniziando a farsi spazio nel mercato e l’industria ciclistica si sta già muovendo per adattarsi.
Come già successo in passato con altri cambi di standard, anche qui si tratta di un’evoluzione che promette vantaggi evidenti: maggiore scorrevolezza sugli ostacoli, più stabilità e potenzialmente più velocità, ma che porta con sé anche diverse sfide tecniche.

Il salto dimensionale rispetto alle 29” non è banale: parliamo di un aumento di 64 mm, che modifica in modo significativo il comportamento della ruota.
Per questo motivo sono stati condotti numerosi test, sia in laboratorio che sul campo, con l’obiettivo di arrivare preparati e non ripetere gli errori già visti in passato.
Un déjà-vu: dal 26” al 29”… E ora al 32”
Quello che sta succedendo oggi ricorda molto la transizione da 26 a 29 pollici, quando ci sono voluti anni per definire standard efficaci come il Boost. Anche allora si partì con sperimentazioni e qualche passo falso, prima di trovare un equilibrio.
Oggi il problema si ripresenta: le ruote più grandi sono sì più veloci, ma anche più pesanti e meno rigide. In effetti, una ruota da 32” risulta circa il 31% più flessibile lateralmente rispetto a una 29”, un dato tutt’altro che trascurabile.

Il nodo centrale: la rigidità
La rigidità è un elemento chiave per il comportamento della bici.
Non deve essere né troppo alta né troppo bassa: nel primo caso si perde comfort e sensibilità, nel secondo si compromette la precisione di guida.
I test hanno mostrato che esiste una soglia minima sotto la quale la guida diventa imprecisa. Di conseguenza, il vero problema delle 32” non è solo costruirle, ma costruirle nel modo giusto.

Come si può compensare la minore rigidità?
Entrano in gioco diversi fattori.
Si possono utilizzare raggi più robusti, che aumentano la rigidità ma anche il peso.

Oppure si può aumentare il numero di raggi, migliorando ulteriormente la struttura ma con un impatto su costi, estetica e aerodinamica.

La soluzione più efficace, però, è un’altra: aumentare la larghezza del mozzo e quindi la distanza tra le flange. Questo intervento offre un miglioramento significativo della rigidità con un aumento di peso minimo, rendendolo il compromesso migliore.

Effetti su tutta la bici
L’introduzione delle ruote da 32” non riguarda solo le ruote stesse, ma coinvolge l’intera bici
I freni, ad esempio, risultano meno efficaci a causa del maggiore diametro della ruota: la potenza frenante si riduce di circa il 10%, rendendo necessario l’uso di dischi più grandi. Inoltre, la diversa angolazione dei raggi può creare problemi di spazio vicino alle pinze.

Anche telaio e forcella devono adattarsi, con lunghezze maggiori che aumentano le sollecitazioni strutturali. Questo vale in particolare per la zona del tubo sterzo, già critica.
Di conseguenza, anche componenti come attacco manubrio e tubo forcella potrebbero richiedere rinforzi o modifiche.

Costi e scelte produttive
Dal punto di vista dei produttori, alcune soluzioni sono più convenienti di altre.
Aumentare il numero di raggi, ad esempio, comporta costi aggiuntivi e più peso, oltre a peggiorare l’estetica e l’aerodinamica.
Al contrario, aumentare la larghezza del mozzo non comporta costi significativi ed è quindi una scelta molto più efficiente.

Le raccomandazioni principali
Per le bici gravel, si consiglia di adottare lo standard Boost sia davanti che dietro: permette di mantenere ruote leggere ma sufficientemente rigide. Anche qui è opportuno passare a dischi freno più grandi.

Nel caso delle Mtb, invece, è fondamentale passare al Super Boost al posteriore, mentre all’anteriore sarebbe utile uno standard leggermente più largo.
Questo consente di ottenere ruote da 32” performanti senza dover ricorrere a soluzioni più pesanti o costose.

In conclusione...
Le ruote da 32” rappresentano un’evoluzione importante e, per certi versi, un’occasione per ripartire da zero con standard più adatti.
La lezione principale è chiara: non basta ingrandire una ruota per ottenere prestazioni migliori. Serve ripensare l’intero sistema e in particolare puntare su mozzi più larghi, che offrono il miglior equilibrio tra rigidità, peso e costi.

Per altre informazioni sul marchio Newmen cliccate QUI.
Qui gli altri contenuti che parlano delle Mtb da 32 pollici.
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Sull'autore
Daniele Concordia
Mi piacciono il cross country e le marathon, specialità per le quali ho un'esperienza decennale. Ho avuto un passato agonistico sin da giovanissimo, ho una laurea in scienze motorie e altri trascorsi professionali nell’ambito editoriale della bici.
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