•  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

MONTEREY – Dt Swiss ha pensato ad un nuovo set di ruote capace di fare di tutto, dall’Xc all’enduro, si chiama Spline 1.
Un solo disegno di cerchio (da 26, 27,5 e 29 pollici), di mozzo e di raggiatura per tutti gli usi, una strategia, questa, necessaria per contenere al massimo i costi, ma senza sacrificare troppo la qualità.
«Non c’è bisogno in questo momento di un altro set di ruote da 2500€ – ha dichiarato Friso Lorscheider di Dt Swiss – il mercato ha bisogno semmai di un prodotto più abbordabile, ma non di bassa qualità. Le Spline 1, infatti, costano relativamente poco, ma valgono tanto. Un esempio? La cassetta Star Ratchet a 36 dentini di ingaggio (nella foto sotto), la stessa che si trova sulle ruote di alta gamma».

Pur non essendo un set di ruote di alta gamma, le Spline 1 avranno la cassetta Star Ratchet a 36 dentini di ingaggio sul mozzo posteriore.
Pur non essendo un set di ruote di alta gamma, le Spline 1 avranno la cassetta Star Ratchet a 36 dentini di ingaggio sul mozzo posteriore.

Vale la pena andare nel dettaglio su come Dt Swiss ha cambiato le proprie strategie produttive per le Spline 1, contenendo i costi.

Spline 1: ecco la versione Xm destinata all'all mountain
Spline 1: ecco la versione Xm destinata all’all mountain

In futuro due soli standard
Secondo Dt Swiss la situazione attuale che prevede la coesistenza di tre standard di ruote non è più sostenibile a lungo. In futuro ci saranno solo due standard e il marchio svizzero ritiene che saranno le 27,5 e le 29 pollici.
Quanto meno non esisteranno più ruote da 26 pollici economiche.
Le Spline 1 si preparano in qualche modo a questo cambiamento.
Fra i tanti cambiamenti che introducono nella linea produttiva di Dt Swiss c’è la struttura del mozzo che adesso è costituita da due componenti incollati fra loro.

I mozzi non hanno una struttura unica per abbassare i costi: anziché ricorrere al processo Cnc, Dt Swiss ha preferito la forgiatura per la realizzazione dei due pezzi del mozzo. Questi vengono successivamente incollati a mano con estrema precisione.
I mozzi non hanno una struttura unica per abbassare i costi: anziché ricorrere al processo Cnc, Dt Swiss ha preferito la forgiatura per la realizzazione dei due pezzi del mozzo. Questi vengono successivamente incollati a mano con estrema precisione.

Realizzarli in un’unica struttura, come per altro accade per tutti i modelli in catalogo adesso, costerebbe troppo. Il processo di fresatura alza i costi, mentre invece la forgiatura riesce ad abbassarli. L’incollaggio, come tutte le altre fasi di produzione, viene realizzato manualmente in Svizzera in maniera meticolosa con strumenti specifici.
Le decal che vedete su mozzi e cerchi sono applicate con una procedura speciale che le nasconde al tatto: passandoci sopra il dito sono inavvertibili. Una finitura di pregio anche questa, tipica dei prodotti di alta gamma.
Le specifiche del mozzo introducono delle novità importanti per Dt Swiss: non ci sarà più la compatibilità Center Lock di Shimano, ma sono quella International Standard, cioè i sei fori filettati per fissare il disco al mozzo.
Anche questo consente un abbassamento dei costi di produzione e quindi del prodotto finale.
La cassetta posteriore, come detto, sarà del tipo Star Ratchet con 36 dentini di ingaggio, una vera finezza.

Cerchio saldato e antistallonatura
Anche qui ci sono numerose migliorie. Non solo tre diametri di ruota, ma anche tre differenti misure di larghezza, a seconda dell’uso a cui la ruota è destinata.
La versione Xm (che Dt Swiss intende per il Cross Mountain, ossia l’all mountain) è larga 22,5 mm; la Xr (Cross Race, ovvero cross country) è da 20 mm; la Ex (enduro) invece è da 25 mm.
Il profilo della gola del cerchio prevede due tratti rettilinei (uno per lato) nei pressi dei due uncini.

Rim Profile Spline ONE

In questo modo, quando il copertone in curva è sottoposto a carichi laterali molto intensi e soprattutto se la pressione della gomma è piuttosto bassa, il rischio di stallonamento è ridotto, perché il cerchietto del copertone può spostarsi verso l’interno, ma senza dare luogo a perdite di pressione, proprio grazie a quei due segmenti rettilinei sulla gola del cerchio stesso.
Tutte le ruote avranno il nastro tubeless e saranno fornite di tutti gli adattatori, ad eccezione del Driver Body Xd di Sram (presente come opzione).

Raggi a testa dritta
La semplicità costruttiva la si ritrova anche nella scelta dei raggi. Non si è optato per la serie Aero semplicemente per la necessità di contenere i costi.
E’ presente un nuovo nipple: si chiama Squorx (il nome deriva da square e torx) ed è gestibile tramite un attrezzo con profilo Torx. In questo modo si possono raggiungere tensioni più elevate dei raggi (aspetto cruciale per la rigidità torsionale soprattutto per le ruote di diametro maggiore) senza il rischio di danneggiare le nipples.

Spline ONE PHR-System

Inoltre il profilo svasato della nipples stessa, abbinato ad un nuovo cerchio dalla foratura simmetrica, consente un corretto ed automatico allineamento dei raggi, riducendo gli stress nella zona di contatto fra nipples e cerchio.
Proprio sul punto di contatto Dt Swiss ha inserito un washer, ossia uno spessore, perfettamente sagomato che evita sia il grippaggio della nipples sul cerchio, sia il deterioramento del cerchio nelle fasi di assemblaggio e tensionatura della ruota.
Infine le nipples avranno il trattamento Phr System (Pro Head Reinforcement) e il Prolock, una specie di frenafiletti che però è riutilizzabile più volte. In questo modo la nipples rimane più a lungo alla stessa tensione.

Le decal sul mozzo e sul cerchio sono applicate con un procedimento ad alta temperatura: l'effetto estetico è di grande impatto perché risultano impercettibili al tatto.
Le decal sul mozzo e sul cerchio sono applicate con un procedimento ad alta temperatura: l’effetto estetico è di grande impatto perché risultano impercettibili al tatto.

Infine i prezzi…
Alla Sea Otter Classic Dt Swiss ha dichiarato prezzi che partono da 799€ per la coppia da Xc fino a 826€ per la versione 27,5 da all mountain.
La disponibilità nei negozi è prevista a ridosso di Eurobike.

Simone Lanciotti

Salve, mi chiamo Simone Lanciotti... e sono un appassionato di mountain bike come voi. Mi piace talmente tanto raccontare la mia passione per la Mtb che circa 20 anni fa ne ho fatto una professione. MtbCult.it è la stata la prima rivista che ho creato; poi eBikeCult.it e infine BiciDaStrada.it. La bicicletta in generale è stata ed è ancora per me una scuola di vita. Quindi, il viaggio continua e grazie per il contributo che date al nostro lavoro. Di seguito potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Simone Lanciotti