

La nuova Specialized Turbo Levo G4 è un netto cambio di rotta rispetto alle precedenti Levo.
La nuova e-Mtb di punta della casa americana vanta dei numeri da prima della classe, a cominciare dal gruppo motore-batteria.
Il nuovo motore Specialized 3.1 verrà declinato in due varianti di coppia e potenza di picco: la versione S-Works arriva a 111 Nm e 720 watt di picco, mentre su tutte le altre versioni della Turbo Levo G4 il motore arriverà a 101 Nm e 666 watt di picco.
Del motore (tutto nuovo) vi parleremo fra poco, perché prima entriamo nell'ambito batterie: su tutte le versioni sarà di serie una nuova batteria da 840 Wh abbinabile ad un nuovo range extender da 280 Wh.

Successivamente arriverà anche una batteria interna da 600 Wh in grado di contenere il peso e di abbassare il baricentro della bici.
Dopo avervi dato le caratteristiche che più spiccano e più interessano della nuova Turbo Levo, vediamo gli altri dettagli tecnici nel video qui di seguito.
Sono davvero tanti e meritevoli di attenzione, quindi... mettetevi comodi...
In alternativa continuate la lettura di questo articolo.
Specialized Turbo Levo G4: i dettagli
La nuova Turbo Levo porta in dote un gran numero di novità, sia strutturali che elettroniche, molte delle quali davvero di spicco.
Le abbiamo menzionate nel video e ve le riassumiamo di seguito:
- - corsa posteriore: 150 mm
- - corsa forcella: 160 mm (elevabile fino a 180 mm)
- - ruote formato misto
- - due tipologie di motore Specialized 3.1, entrambi senza cinghia interna
- - motore con hardware Brose e firmware Specialized
- - incremento di potenza di picco del 27% rispetto a Levo G3
- - pedivelle da 160 mm di lunghezza
- - erogazione più fluida e ancora più configurabile
- - batteria interna sfilabile di lato da 800 Wh
- - range extender opzionale da 280 Wh
- - comparto Swat nel vano batteria
- - geometria regolabile su 12 posizioni
- - angolo sterzo di base: 64°
- - angolo piantone di base: 77
- - reach di base (taglia S4): 480 mm
- - lunghezza carro di base: 43,5 cm (+/- 9 mm)
- - telaio interamente in carbonio Fact 11m
- - nuova disposizione nascosta del pivot principale
- - ammortizzatore Fox Float X con Genie (migliore supporto a metà corsa)
- - nuovo caricabatterie veloce (opzionale): 0-80% in meno di un'ora
- - nuovo display MasterMind
- - nuovo comando remoto (dettagli nel video)
- - nuovo parametro Overrun configurabile
- - nuova funzione Dynamic Micro Tune
- - peso dichiarato versione S-Works taglia S4: 23,68 Kg



Il nuovo motore Specialized 3.1
Il motore è totalmente nuovo e non solo perché abbandona la trasmissione interna a cinghia, ma perché più stretto, più efficiente e anche più prestante.
Nella fattispecie, il motore è Specialized, sviluppato con componenti hardware Brose ma con un firmware di gestione proprietario.
La cinghia è stata sostituita da una cascata di ingranaggi trattati DLC per migliorare l'accoppiamento fra gli ingranaggi stessi e una riduzione dell'usura.
Gli avvolgimenti di rame sono rivestiti per una migliore dissipazione del calore e anche la sonorità del motore è stata studiata con maggiore attenzione.



Il fattore Q è sceso da 181 mm a 169 mm e di serie le pedivelle hanno una lunghezza di 160 mm in abbinamento a una corona da 34 denti.
Il motore è capace di una coppia massima di 111 Nm e potenza di picco di 720 Watt per la sola versione S-Works, mentre sulle altre Turbo Levo G4 abbiamo 101 Nm e 666 Watt di picco.

Un telaio tutto nuovo
Sparisce il side-arm in favore di una struttura più classica.
La batteria estraibile di lato ha richiesto dei rinforzi importanti sulla zona dello sterzo ed è stato possibile ricavare uno spazio per una borsetta Swat (concepita per una camera d'aria e due levagomme) da collocare sopra la batteria.


Il pivot principale ora è integrato nel telaio e protetto dai detriti (in maniera molto raffinata) e questo nuovo disegno ha permesso di avvicinare molto il suddetto pivot all'asse dei pedali.
La versione S-Works è dotata di shock extension in fibra di carbonio, mentre tutte le altre versioni ricorrono ad un elemento in lega leggera.
Da segnalare la garanzia a vita su tutti i cuscinetti della sospensione (novità introdotta da Specialized lo scorso anno su tutte le full).
Geometria: possibili 12 diverse combinazioni
Tramite i flip-chip posti sul pivot posteriore e sull'attacco dell'ammortizzatore e tramite la calotta superiore della serie sterzo è possibile avere 12 diverse combinazioni di angoli.
Da segnalare che la nuova Specialized Turbo Levo G4 adotta ruote formato misto e non è convertibile al 29-29 pollici.

Di base la geometria è caratterizzata, per la taglia S4, dai seguenti valori:
- angolo sterzo: 64,5°
- angolo piantone: 77° (un grado più verticale)
- lunghezza carro: 43,5 cm (unica su tutte le taglie)
- altezza movimento centrale: 35 cm
- reach: 480 mm

Agendo sul flip-chip posteriore è possibile modificare la lunghezza del carro di +/- 9 mm, mentre agendo sul flip-chip dell'ammortizzatore si varia l'altezza del movimento di +/- 6 mm. Infine sulla calotta della serie sterzo è possibile modificare l'angolo di sterzo di +/- 1°.
Nuovo ammortizzatore Genie
Il nuovo ammortizzatore Genie deriva da quello della nuova Stumpjumper e ha sempre due camere d’aria attive, è super sensibile all’inizio e diventa più progressivo nel finale.
Essendo la nuova Turbo Levo più pesante di una Stumpjumper è stato aggiunto il piggyback, cioè si è adottato un Fox Float X al quale sono state applicate delle modifiche d'accordo con Specialized.
La bici sarà comunque compatibile anche con ammortizzatori a molla di misura 210x55 mm.
Non richiede manutenzione con componenti specifici.

Specialized Turbo Levo G4: allestimenti, prezzi e pesi
Gli allestimenti, i pesi (dichiarati in taglia S4) e i prezzi della nuova Turbo Levo sono i seguenti:









Come va la nuova Specialized Turbo Levo G4?
Per rispondere a questa domanda e anche alla domanda sull'autonomia della batteria vi invito a leggere l'articolo dedicato:

Per informazioni Specialized.com
Qui tutti i nostri articoli e approfondimenti sulla Specialized Turbo Levo
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Sull'autore
Simone Lanciotti
Sono il direttore e fondatore di MtbCult (nonché di eBikeCult.it e BiciDaStrada.it) e sono giornalista da oltre 20 anni nel settore delle ruote grasse e del ciclismo in generale. La mountain bike è uno strumento per conoscere la natura e se stessi ed è una fonte inesauribile di ispirazione e gioia. E di conseguenza MtbCult (oltre a video test, e-Mtb, approfondimenti e tutorial) parla anche di questo rapporto privilegiato uomo-Natura-macchina. Senza dimenticare il canale YouTube, che è un riferimento soprattutto per i test e gli approfondimenti.
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