scritto da Simone Lanciotti in Tecnica,Tutorial il 17 Nov 2019

TECH TALK – Capire di più sulle sospensioni insieme a Formula

TECH TALK – Capire di più sulle sospensioni insieme a Formula
        
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PRATO – Sebbene in sordina, Formula è diventata nel corso degli ultimi anni un marchio capace di inventare soluzioni tecniche di primissimo livello.
Ovvero centrando l’obiettivo che un marchio di nicchia dovrebbe avere: attirare l’attenzione (e il desiderio) dei biker più esigenti.
Visto il know-how raggiunto dai tecnici toscani, abbiamo pensato di fare un salto in Formula non per realizzare una factory visit, quanto piuttosto per capire di più sulle sospensioni trattando argomenti solo in apparenza banali e ovvii.
Vale a dire velocità di compressione, velocità di ritorno, forcella a doppia piastra nell’enduro e, infine, del tanto acclamato Neopos.
Vi invitiamo a guardare i video seguenti e a mettere in discussione tutto ciò che già sapete sugli argomenti di cui sopra.
Siamo certi che alla fine di questi 4 video avrete acquisito qualcosa di nuovo.
Cominciamo dal primo…

Capire di più sulle sospensioni

LA VELOCITA’ DI COMPRESSIONE
Questo parametro viene chiamato in causa e porta a risultati differenti a seconda della velocità con cui una sospensione si comprime.
Premete play…

Quindi, per ricapitolare:

– Basse velocità di compressione: interessano i piccoli spostamenti di carico dall’asse posteriore all’anteriore e viceversa. Questa regolazione è utilizzata soprattutto per bilanciare in modo ottimale il biker sulla bici e fra le due ruote

– Medie velocità di compressione: anche se di fatto nessun costruttore permette questa regolazione dall’esterno, le medie velocità di compressione riguardano i movimenti più accentuati che il biker effettua durante la guida.
In uscita di curva, prima di bunny hop o di un salto e via dicendo.

– Alte velocità di compressione: sono chiamate in cause quando si verificano impatti più intensi, come a seguito di un salto, e interessano elementi esterni alla bici e al biker, cioè quello che troviamo sul sentiero.
Un impatto intenso si può verificare anche a bassa velocità di avanzamento e, viceversa, non è detto che avanzando a velocità sostenuta si chiamino in ballo solo le alte velocità di compressione.

Chiarito questo, passiamo alla velocità di estensione.

LA VELOCITA’ DI RITORNO
Ogni sospensione che si possa chiamare tale ne è dotata: rallentare la fase di estensione di una sospensione significa migliorare il controllo del mezzo che stiamo guidando.
Quanto rallentare l’estensione è un fatto tanto soggettivo, quanto oggettivo.
Come vedrete nel video di seguito, non esiste una regola certa, ma occorre maturare un minimo di sensibilità per restare nel difficile compromesso fra una velocità di ritorno che sia quanto più veloce possibile senza arrivare mai a perdere il controllo del nostro mezzo.
Sembra facile…

LA FORCELLA A DOPPIA PIASTRA NELL’ENDURO
Se in campo Dh sono la regola ormai da anni, in campo e-Mtb stanno comparendo proprio di recente in maniera più decisa.
E nell’enduro?
Può dare vantaggi anche lì? E di che tipo?
Oppure è meglio una forcella monopiastra con steli super maggiorati?
Per rispondere a queste domande tiriamo in ballo i concetti di rigidità e di scorrevolezza, svelando l’approccio che Formula ha adottato su questi argomenti tecnici.

SOSPENSIONI AD ARIA O A MOLLA?
Ecco una questione che chi va in Mtb si è posta o avrà sentito porsi da altri svariate volte.
Insieme a Vittorio Platania di Formula entriamo in questo argomento e parliamo di un’altra soluzione geniale che il marchio toscano ha ideato di recente: il Neopos.
Ovvero uno smorzatore della nervosità dell’aria.
Per capire di cosa parliamo, premete play…

Quindi, prima di spendere soldi nel potenziamento delle sospensioni della vostra Mtb, occorre capire di più sulle sospensioni, partendo dalla curiosità di sperimentare e provare differenti setup.
E’ questa la chiave per capire di cosa avete bisogno e poi come ottenerlo.
Forse è necessaria una forcella migliore o magari è sufficiente solo una revisione.
Prima di tutto, però, è fondamentale che ognuno faccia la propria esperienza, provando e sperimentando a piccoli passi e con criterio.
E’ così che si arriva ad avere maggiore confidenza con la guida.

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