scritto da Redazione MtbCult in Domande il 23 Ago 2013

A cosa serve il Sag e come si regola?

A cosa serve il Sag e come si regola?
        
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Marco
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Ciao, volevo farvi una domanda: il Sag della forcella a cosa serve? Non è molto che pratico questo sport, ma a sembra solo un modo per ridurre l’affondamento della forcella.
Quale dovrebbe essere una misura di Sag corretta?
Grazie mille per l’attenzione.

Risposta della redazione
Il Sag non ruba travel alla sospensione, anche se sulle prime può sembrare così. Il Sag, o affondamento statico della sospensione, serve proprio a far lavorare in modo corretto la sospensione, sia anteriore che posteriore, perché ne migliora la sensibilità (ossia la capacità della sospensione di assorbire con rapidità una sollecitazione) e di conseguenza migliora anche la guida della bici.
Se la sospensione è in grado di reagire subito ad un impatto significa che la ruota rimane attaccata al terreno, perché la forcella o l’ammortizzatore hanno “copiato” l’asperità. Ed è questo che permette di mantenere il controllo della bici.
Senza dimenticare che la giusta misura di Sag su alcune full è molto importante per il corretto funzionamento della sospensione posteriore.

Quanto affonda la sospensione? Utilizza tutto il travel a disposizione? Quasi sempre è le risposte dipendono dal Sag.

Quanto affonda la sospensione? Utilizza tutto il travel a disposizione? Quasi sempre è le risposte dipendono dal Sag.

Ogni produttore indica un valore di Sag (di solito una percentuale della corsa totale), ma sta poi all’utente valutare se l’indicazione è adeguata alle proprie esigenze oppure no, ben sapendo però che alcune cose sulla bici cambiano.
Ad esempio, iniziando dall’ammortizzatore:

Poco Sag, quindi sospensione più rigida
Questo assetto rende la ruota posteriore più nervosa, migliora su alcune bici l’efficienza di pedalata in salita (meno bobbing), vengono assorbite solo asperità di una certa rilevanza, il movimento centrale può risultare più alto (minore stabilità della bici).

Ecco che cos'è il Sag su un ammortizzatore. L'O-ring di gomma sullo stelo aiuta a regolarlo in modo corretto.

Ecco che cos’è il Sag su un ammortizzatore. L’O-ring di gomma sullo stelo aiuta a regolarlo in modo corretto.

Troppo Sag, quindi sospensione più morbida
Questo assetto rende la ruota posteriore più precisa, riduce su alcune bici l’efficienza di pedalata in salita (più bobbing), vengono assorbite anche asperità di piccole intensità ma aumenta l’eventualità di fondo corsa, il movimento centrale può risultare più basso (maggiore stabilità della bici).

E invece cosa succede sulla forcella?
Ci sono meno implicazioni, ma comunque gli aspetti da valutare non mancano.

Poco Sag, quindi forcella più rigida
La ruota anteriore diventa più nervosa e meno prevedibile, minore affondamento in frenata e su scalini alti (ovvero si compromette meno la geometria della bici), maggiore lavoro a carico della muscolatura di chi guida, minore affondamento nell’andatura sui pedali (ma dipende dal tuning della forcella), spazi di frenata più lunghi su terreni sconnessi.

Una delle caratteristiche della Rock Shox Pike è l'indicatore di Sag sullo stelo, molto utile.

Una delle caratteristiche della Rock Shox Pike è l’indicatore di Sag sullo stelo, molto utile.

Troppo Sag, quindi forcella più morbida
La ruota anteriore è più stabile ma aumentano i rischi di fondocorsa e in alcuni casi di overbar (ovvero di ribaltamento in caso di impuntamento), maggiore affondamento in frenata e conseguente variazioni degli angoli di sterzo (da cui deriva una minore guidabilità), minore stress per le braccia (per asperità di medio-bassa intensità), maggiore affondamento nell’andatura sui pedali (ma dipende dal tuning della forcella), spazi di frenata più contenuti su terreni sconnessi.

Queste quattro situazioni vi possono dare un’idea di quanto il Sag influisca sulla guida e che, quindi, non è un dato da trascurare. Il testimone (ovvero l’O-ring di gomma che si trova sullo stelo della forcella e dell’ammortizzatore) è un indicatore che andrebbe consultato spesso perché vi dice quanto state usando le sospensioni in relazione al terreno che avete affrontato.
E’ chiaro che un terreno compatto e duro (tipo l’asfalto) non richiede un Sag maggiore di quello consigliato, ma semmai inferiore, ovvero richiede una sospensione più rigida, sapendo che davanti a noi le asperità saranno minime.

Quali sono le percentuali di Sag da considerare?
Il Sag come detto è una percentuale della corsa disponibile su forcella e ammortizzatore. Questa corsa, in inglese, è definita “stroke” e individua l’ampiezza della fase di compressione.
Sulla forcella è immediato calcolare la corsa perché questa corrisponde a tutta la parte di stelo visibile. Stesso discorso sull’ammo: anche qui la corsa corrisponde a tutto lo stelo visibile e non al travel del carro.
Se una full ha un travel di 160 mm, ad esempio, la corsa dell’ammortizzatore non è di 160 mm. Il travel alla ruota, infatti, è ottenuto mettendo in relazione lo stroke dell’ammortizzatore (ossia il travel dell’ammo) con il rapporto di leveraggio della sospensione (che è un dato comunicato dal produttore del telaio).
Maggiore è il travel alla ruota della sospensione e maggiore è la percentuale di Sag da considerare.
Diamo delle indicazioni:

Cross country
80-110 mm
Sag: 10-15%

Trail
120-140 mm
Sag: 15-25%

All mountain-enduro
150-160 mm
Sag: 25-35%

Gravity
oltre 160 mm
Sag: 35-45%

Queste sono delle indicazioni di massima, ma sta a ogni utente verificare che vadano bene per il proprio stile di guida e per il terreno sul quale si guida.

Come si fa il setup del Sag?
Il punto di partenza sono le pressioni indicate dal costruttore, sia per la forcella che per l’ammortizzatore. Posizionate la bici in piano e vicino ad un muro o ad un tavolo. Aprite tutte le regolazioni idrauliche su forcella e ammortizzatore. Salite in sella con tutta l’attrezzatura che di solito utilizzate per pedalare (l’acqua portate nello zaino idrico può influenzare il Sag).
Iniziamo con la forcella.
Pompate con vigore sul manubrio e sui pedali per far affondare le sospensioni (e vincere eventuali attriti statici che falserebbero la misurazione del Sag), quindi riportate l’O-ring a contatto con il parapolvere. Sedetevi in sella e poi alzatevi sui pedali, sbilanciandovi leggermente in avanti.

Greg Minnaar fa il setup del Sag sulla forcella: come si vede è in piedi sui pedali ed è leggermente sbilanciato in avanti.

Greg Minnaar fa il setup del Sag sulla forcella: come si vede è in piedi sui pedali ed è leggermente sbilanciato in avanti.

Scendete lentamente dalla bici facendo attenzione a non far affondare la forcella.
A quel punto calcolate di quanto in % rispetto al travel totale l’O-ring è affondato aiutandovi con le indicazioni fornite sopra. Il travel totale, come detto, è la lunghezza dello stelo, così come lo vedete.
Stessa procedura per l’ammortizzatore, solo che anziché alzarsi sui pedali si dovrà rimanere seduti in sella.
Se l’O-ring è affondato troppo, aumentiamo la pressione e viceversa se è affondato poco.

Per avere una descrizione visiva delle procedure descritte vi rimandiamo al video seguente, realizzato da Ibis Cycles ma valido per tutte le Mtb.
Ovviamente, in base alla tipologia di bici la percentuale di Sag varia, ma la procedura è la medesima.

        
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