scritto da Daniele Concordia in Domande il 08 Gen 2018

Scott Spark Rc vs Olympia F1X: quali differenze?

Scott Spark Rc vs Olympia F1X: quali differenze?
        
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Stefano
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Ciao MtbCult,
ho visto che state provando due Mtb che mi interessano molto, cioè la Scott Spark Rc 900 Pro e la Olympia F1X. Senza andare nel dettaglio dell’allestimento (non posso permettermi montaggi top di gamma), sapreste dirmi cosa cambia fra le due bici a livello tecnico?A me sembrano molto simile fra loro, ma di sicuro delle differenze ci sono. Ma quali?
Grazie in anticipo!

Risponde Daniele Concordia
Ciao Stefano, non sei l’unico ad esserti posto questa domanda. Anche io, appena ho avuto tra le mani sia la Scott Spark Rc 900 Pro, sia la Olympia F1X (entrambe in taglia M) ho iniziato a ricercare le differenze. Ed ho scoperto che dietro a due telai esteticamente molto simili, in realtà ci sono tanti dettagli opposti tra loro. Andiamo nei dettagli.

Scott Spark Rc 900 Pro

La Scott Spark Rc 900 in versione Pro

Olympia F1X Race XX1 Eagle

La Olympia F1X in versione Race XX1 Eagle

– Caratteristiche strutturali: il telaio della Scott Spark Rc 900 Pro (che è in fibra Hmx) pesa 1.887 grammi con ammortizzatore incluso, mentre quello della Scott Spark Rc 900 SL (che è in fibra Hmx-SL) pesa circa 100 grammi in meno, quindi 1.780 grammi.
Il telaio della Olympia F1X è anch’esso full carbon, ma pesa 1.800 grammi senza ammortizzatore.
Calcolando che un Fox Float Dps come quello montato di serie pesa circa 260 grammi (senza lockout), per il telaio con ammortizzatore incluso si arriva sopra i due chili.
E i conti tornano quando si mettono sulla bilancia le bici complete: entrambe con pedali pesano circa 10.9 chili (sottraendo il peso del reggisella telescopico montato sulla Olympia).
Osservando l’allestimento, però, si nota che la F1X è munita di gruppo Sram XX1 Eagle, ruote Vittoria Reaxcion SL 29 e molti altri dettagli top di gamma, mentre invece la Spark Rc 900 Pro monta un gruppo Sram X01 con pacco pignoni Gx Eagle, ruote Syncros da 1,7 chili e tanti altri particolari non di primissimo livello.
Sicuramente, quindi, la differenza sostanziale di peso è sul telaio.
Lo schema sospensivo con carro pivotless è identico tra le due bici, quindi la filosofia è la stessa.
Cambia però il design di alcuni punti, le forme dei tubi sembrano più “massicce” sulla Olympia e l’aumento di peso, forse, è da attribuire proprio a questo particolare.
Ma anche alla biella, che è più grande rispetto a quella della Scott e soprattutto è in alluminio, non in carbonio.

Scott Spark Rc 900 Pro, carro

Il carro posteriore della Scott Spark Rc 900

Olympia F1X Race XX1 Eagle, carro

Il carro posteriore della Olympia F1X

– Geometrie: anche qui, le differenze non si vedono ma ci sono. Partiamo dagli angoli: la Scott Spark Rc ha uno sterzo molto aperto (68,5 gradi) ed un piantone da 73,8 gradi. La Olympia F1X ha uno sterzo più chiuso (70,5 gradi) ed un piantone leggermente più verticale (74 gradi).
In tutti e due i casi l’escursione delle sospensioni è di 100 millimetri sia davanti che dietro e che entrambe le aziende hanno scelto di utilizzare una forcella con rake da 51 millimetri.
Da questo si deduce che la Spark Rc sulla carta dovrebbe essere più “schiacciasassi”, mentre la F1X dovrebbe puntare di più sulla precisione e sulla maneggevolezza. Attenzione, però, perché un’altra differenza molto importante la troviamo sul reach (qui vi spieghiamo bene cos’è), ossia sulla distanza orizzontale fra il centro del movimento centrale e la linea di mezzeria della parte superiore del tubo di sterzo.
La Spark Rc in taglia M ha un reach di 42,9 centimetri, contro i 43,6 centimetri della F1X. In sostanza, a parità di arretramento sella e attacco manubrio, sulla Olympia si tende ad assumere una posizione più allungata rispetto alla Scott e questa sensazione si avverte subito appena si salta da una bici all’altra.
Stesso discorso parlando dello stack, ossia della distanza verticale fra il centro del movimento centrale e la linea di mezzeria della parte superiore del tubo di sterzo.
La Olympia in taglia M ha uno stack di 60,5 centimetri, mentre sulla Scott è di 58,7. Quest’ultima, quindi, non è solo più corta di assetto, ma anche più bassa.
A dare credito a questi dati arriva la conferma pratica: Luca e Daniele Braidot, che usano la F1X dalla scorsa estate e sono alti un metro e 83 centimetri, hanno scelto una taglia M al posto della L proprio per via del reach e dello stack abbondanti.
Un’altra differenza, seppur minima, la troviamo sul carro: quello della Scott misura 43,5 centimetri, mentre quello della Olympia è di 43,7. Due millimetri che però non dovrebbero fare la differenza.
Parlando invece della lunghezza dei tubi, le due bici sono quasi identiche: 41 centimetri per entrambe sul piantone, 59,6 della Olympia contro i 60 centimetri della Scott sul tubo orizzontale.
Quasi identici sono anche l’interasse e l’altezza da terra riferita al movimento centrale.

scott spark

Il supporto del disco posteriore della Scott Spark Rc e della Olympia F1X

– Altri dettagli: entrambe le bici hanno un passaggio cavi completamente interno ed hanno anche lo stesso sistema di fissaggio della pinza freno posteriore.
La vite anteriore è “affogata” nel fodero basso in carbonio, quella posteriore è ancorata ad un supporto in alluminio fissato a sua volta in corrispondenza del perno ruota posteriore (che è Boost da 148 millimetri in entrambi i casi).
Questo sistema serve ad eliminare la tensione generata dalla frenata e quindi a “stressare” di meno i foderi in carbonio.
Sia Olympia che Scott hanno scelto una posizione verticale dell’ammortizzatore, con fissaggio di tipo Trunnion, che al momento è tra i più validi ed utilizzati. In entrambi i casi, però, non è possibile montare un secondo portaborraccia: gli specialisti delle Marathon potrebbero sentirne la mancanza.

Scott Spark Rc passaggio cavi

Il passaggio cavi della Scott Spark Rc è molto simile a quello della Olympia F1X

– I prezzi: la Scott Spark Rc 900 Pro (modello di media gamma) costa di listino 5.199 euro, le versioni più pregiate (SL e Wc), costano rispettivamente 10.199 e 6.599 euro.
Parlando di Olympia i prezzi scendono un bel po’: infatti per portarsi a casa il modello top di gamma (Race) montato con gruppo Sram XX1 Eagle, ruote Vittoria Reaxcion, freni Shimano Xtr e reggisella telescopico Reverb servono 7.127 euro. Con meno di 4.000 si può acquistare invece il modello Team 1S montato con gruppo Deore Xt.

In conclusione
Sia la Scott Spark Rc, sia la Olympia F1X sono dei mezzi validi per gareggiare nell’Xc e nelle Marathon. La Scott ha delle geometrie più moderne, che puntano a rendere la guida più facile ed intuitiva. Il telaio è leggerissimo e anche i modelli media gamma sarebbero pronti per correre.
La Olympia è più “corsaiola” ed esigente, ma pur sempre performante ed adatta ai percorsi attuali. Nella scelta di quest’ultima, però, occorre stare molto attenti alle taglie (è piuttosto lunga) e all’allestimento per non eccedere con il peso: in ogni caso, rispetto alla Scott si risparmiano parecchi euro.

Per ulteriori dettagli e chiarimenti sulla Scott Spark Rc 900 Pro e sulla Olympia F1X, ti rimando ai test completi che pubblicheremo a breve.



        
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