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Cosa cambia per il ciclismo con il nuovo DPCM?

E’ una domanda che tutti noi ormai siamo un po’ stufi di sentire, ma che puntualmente (e inevitabilmente) ricorre ad ogni nuovo Decreto.

Il nuovo DPCM del 2 marzo (in vigore dal 6 marzo al 6 aprile) in realtà non prevede sostanziali modifiche per lo svolgimento dell’attività sportiva all’aperto rispetto alle disposizioni vigenti, ma prolunga fino al 27 marzo il divieto di spostamento tra regioni e province autonome diverse, con l’eccezione degli spostamenti dovuti a motivi di lavoro, salute o necessità.

ciclismo con il nuovo DPCM

La novità più rilevante è l’ingresso della Sardegna in zona bianca, ma l’aspetto che a nostro avviso è importante sottolineare sta nel fatto che sempre più regioni e province stanno applicando ordinanze più restrittive, che potrebbero limitare ulteriormente quanto stabilito dal Governo.

La Lombardia, ad esempio, è in zona arancione rafforzata, la Romagna diventa zona rossa, anche se sul sito del Governo risultano in arancione.
Il consiglio, dunque, è di controllare sempre le ordinanze degli enti locali di residenza anche se, a onor del vero, la maggior parte delle limitazioni aggiuntive non riguardano l’attività sportiva.

Per il resto, torniamo a sintetizzare se, e in che modo, si può pedalare nelle varie zone d’Italia.

ciclismo con il nuovo DPCM del 2 marzo



ZONA BIANCA
Nelle zone bianche si prevede la cessazione delle misure restrittive previste per la zona gialla, pur continuando ad applicarsi le misure anti contagio generali.
In questo contesto di “quasi normalità” è consentito lo svolgimento di attività motoria e sportiva, sempre evitando assembramenti.

E’ consentito anche lo svolgimento di manifestazioni sportive, purché in assenza di pubblico ed evitando assembramenti.

ZONA GIALLA
Non cambia nulla rispetto al precedente decreto. Si può pedalare anche al di fuori del proprio Comune, mantenendo la distanza di almeno 2 metri, ma senza uscire dai limiti regionali, almeno fino al 27 marzo.

ZONA ARANCIONE
Si può andare in bici mantenendo la distanza interpersonale di almeno 2 metri, anche al di fuori del proprio Comune, purché la destinazione finale coincida con il Comune di partenza. Non si può uscire dalla Regione.

ZONA ROSSA
Si può andare in bici mantenendo la distanza interpersonale di almeno 2 metri, anche al di fuori del proprio Comune, purché la destinazione finale coincida con il Comune di partenza. Non si può uscire dalla Regione.

In merito alla possibilità di uscire dal proprio comune di residenza, che rappresenta uno dei dubbi più frequenti tra gli appassionati, sia per le zone arancioni sia per quelle rosse, le FAQ del Governo pubblicate in occasione dei precedenti decreti chiariscono che si può “entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza”.

ciclismo con il nuovo DPCM del 2 marzo

E PER QUANTO RIGUARDA GARE ED EVENTI?
Per quanto riguarda eventi, gare e granfondo, in base al decreto sono consentiti solo eventi e manifestazioni organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva o discipline sportive associate all’interno di impianti sportivi a porte chiuse, oppure all’aperto senza presenza di pubblico, e riconosciuti con apposito provvedimento del CONI e del CIP di livello agonistico e di preminente interesse nazionale.

Nel caso della zona rossa, c’è l’esplicito divieto di utilizzo degli spogliatoi interni agli impianti sportivi, aspetto che spesso interessa le Granfondo.

Tecnicamente, dunque, ci sarebbe la possibilità di organizzare eventi.
I fattori da considerare, però, sono tanti.
Primo fra tutti, le autorizzazioni concesse per ogni singolo evento da Prefetture ed Enti locali.

Senza considerare le difficoltà che gli organizzatori devono affrontare per rispettare i protocolli Covid, specie quando si tratta di eventi con parecchie migliaia di persone, sia per quanto riguarda l’aspetto sportivo vero e proprio, sia per tutte le attività di contorno (ritiro pettorali, pacchi gara, chip, pasta party, ecc…).

E’ per questo motivo che molti organizzatori hanno comunque annullato il proprio evento oppure abbiano preferito spostarlo nella seconda parte dell’anno.

Se vi interessa sapere quali sono le manifestazioni amatoriali e professionistiche riconosciute di rilevante interesse nazionale, qui in basso trovate:

– quelle sotto l’egida FCI
– quelle AICS
– quelle UISP

Se volete ulteriori approfondimenti sulle regole da rispettare nello svolgimento dell’attività sportiva nel mese di marzo, vi invitiamo a leggere questo interessante comunicato della Federciclismo: federciclismo.it

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Redazione MtbCult

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