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Mathieu Van der Poel è considerato da molti il futuro del ciclismo in tutte le sue forme: è il più forte nel ciclocross, specialità in cui è cresciuto, ha vinto anche su strada e in Mtb lo scorso anno è stato capace di intimorire anche un certo Nino Schurter.
Van der Poel ha nove anni meno di Schurter (è nato nel 1995), ma come modo di intendere  il ciclismo, l’olandese e lo svizzero sono molto simili. Per entrambi, infatti, alla base di tutto c’è il divertimento e questo si nota dal modo in cui danno spettacolo in gara.
Mathieu Van der Poel, a inizio gennaio ha annunciato che parteciperà anche alla Coppa del mondo Xc 2018 su bici Canyon, ma intanto sta preparando il mondiale di ciclocross in un modo decisamente particolare, se vogliamo un po’ naif, ma sicuramente efficace.

Guardate questo video pubblicato da Shimano sul suo canale YouTube e soprattutto leggete nei sottotitoli cosa dice Mathieu Van der Poel:

Poche ripetute o lavori noiosi, allenamento sulla sabbia, tecnica, bunny hop, impennate e giochi da far invidia a qualsiasi circense: sarà questo il segreto di Mathieu Van der Poel?
Non solo, madre natura lo ha fornito di un motore da fuoriserie, ma il suo modo di intendere lo sport è sicuramente un valore aggiunto dal quale prendere esempio.
Dalle sue parole si capisce che, nonostante sia arrivato al vertice a soli 23 anni, non sente troppo la pressione, ma corre e si allena soprattutto perché si diverte.
Questa è una regola che dovremmo seguire un po’ tutti, anche se spesso ce ne dimentichiamo…
Riuscirà Mathieu Van der Poel a dare filo da torcere a Nino Schurter quest’anno?
Ad oggi è impossibile dirlo, ma state sicuri che l’olandese partirà col dente avvelenato.
E a pensarci bene, un po’ di pepe non farebbe di certo male al movimento dell’Xc mondiale.



Redazione MtbCult

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