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COMUNICATO STAMPA

Compie vent’anni la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme ed a festeggiare alla grande è il piemontese di Oulx Andrea Tiberi, che con una vittoria di classe ha voluto rifinire la preparazione in vista dell’appuntamento olimpico di Rio.
Un primo posto sudato (e non solo per la bella giornata di sole) per contenere gli attacchi di Longa e Fruet, a fargli compagnia sui primi tre gradini del podio in quella che era la quarta tappa del circuito Trentino MTB.
Al successo del biker occitano fa eco la vittoria al femminile della toscana Maria Cristina Nisi, sul podio con Greta Seiwald e Mara Fumagalli.

La Vecia Ferovia

Gara come sempre molto affollata (oltre 1000 in gara) quella lungo il vecchio tragitto del treno che fino agli anni ’60 saliva dalla Valle dell’Adige in Val di Fiemme, piacevole da pedalare anche se i più forti vogliono sfatare il mito della “gara – passeggiata”.
«La Vecia Ferovia – dice Mattia Longa – non è una gara facile, parti al gancio e arrivi al gancio, alla fine dei 40 chilometri rimane chi ne ha di più.»

La Vecia Ferovia

Non c’è un grande dislivello (1056 mt in totale), con i primi chilometri che sono un continuo mangia e bevi e sempre veloci, e una seconda parte con un paio di salite da urlo che fanno della Vecia Ferovia una gran gara.
Tanti i nomi d’èlite al via (assente l’atteso Paulissen) e bastano i primi cinque classificati Tiberi, Longa, Fruet, Pettinà e Kerschbaumer per capire il livello nella gara di testa, considerando che dietro sono finiti atleti come Casagrande, Deho, Righettini, Adaos Alvarez, Vieider e Pallhuber.

Partenza ad Ora, in Valle dell’Adige, e subito ritmo elevato.
Dopo le prime vibranti pedalate, lasciata Ora per inoltrarsi nell’ameno parco di Castelfeder, si notano già i primi scatti con Fruet alla testa di un gruppetto composto anche da Pallhuber, Lombardi, Schweiggl e Kesrchbaumer.
Primo parapiglia a Pinzano per lo sprint del traguardo volante, e subito Pettinà svernicia Visinelli, poi sul caratteristico ponte ferroviario sopra Pinzano il gruppo dei primi si ricompatta.
Transitano a calamita Kerschbaumer, Lombardi, Schweiggl, Adaos Alvarez, Rebagliati, Degasperi ed a ruota anche Fruet, Tiberi, Longa e Pettinà.

La Vecia Ferovia

All’uscita della galleria, a Masi di Doladizza, il primo a vedere la luce era Vito Buono, terzo lo scorso anno all’arrivo di Molina, quindi Tiberi e Longa, poi a qualche ruota c’era Fruet a movimentare l’andatura con un gruppetto composto da Adaos Alvarez, Deho, Valsecchi e Pettinà.
L‘andatura di gruppo, dei migliori s’intende, è sempre stata elevata. Alla stazione di Pausa, treno in grande anticipo rispetto al ruolino di marcia con Vito Buono, Andrea Tiberi, Marzio Deho, Righettini, Longa, Fruet e Kerschbaumer ben decisi a tenere alto il ritmo.

In vista di San Lugano, col GPM a dispensare premi di valore, Vito Buono sguscia via e si sfila dal controllo di Tiberi, Fruet e Longa, ma è solo uno dei tanti tentativi che non hanno inciso sul risultato di gara. Poi in discesa Buono fora e dà l’addio alla comitiva.
Uguale aveva fatto poco prima anche Schweiggl che era nella rosa dei migliori.

La Vecia Ferovia

Al successivo traguardo volante di Castello, dopo il transito da Aguai, Tiberi incassa il premio di sprinter e si mette dietro Pettinà, Longa e Fruet, che invano hanno tentato l’aggancio.
La gara riservava poi l’ostica salita “Muro della Pala” e dire muro è dire tutto.
Al culmine svetta Longa con Tiberi alle calcagna, Pettinà e Fruet ancora ben lontani dall’arrendersi, anche se il traguardo finale era ad una manciata di chilometri.

La Vecia Ferovia

Nel finale Tiberi mette il turbo, scavalca Longa che non demorde e i due si presentano insieme sull’ultima erta di giornata tra un folto pubblico. Sono uno in fila all’altro, Tiberi non molla, Longa men che meno, è volata per il successo della 20ª edizione de La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme, con Tiberi autore di un 1h28’47” che non ammette repliche, Longa paga 2” e dopo altri 10” arriva, stravolto, Martino Fruet.

La Vecia Ferovia

Ecco la classifica completa maschile:

CLASSIFICA MASCHILE

Maria Cristina Nisi, un passato da professionista su strada, è partita subito veloce, ha pedalato con i più forti e non ha mai perso la testa della gara rosa.
Una vittoria mai messa in discussione, con la grossetana sempre pimpante. Ha chiuso la gara con 1h41’26” con oltre 3 minuti sulla bella sorpresa altoatesina Greta Seiwald, capace di mettersi dietro, anche se solo di un soffio, Mara Fumagalli, Lorenza Menapace ed Elena Gaddoni.

La Vecia Ferovia

Qui la classifica femminile:

CLASSIFICA FEMMINILE

Gara anche per le e-bike con in primo piano Giuseppe Vigani e tra le donne Daniela Gangone.

Trentino Mtb, di cui la Vecia Ferovia era la gara numero 4, intanto esalta le prestazioni dei suoi protagonisti ed in testa al circuito risultano ora Franco Nicolas Adaos Alvarez (OPEN); Andrea Zampedri (ELITE SPORT); Lorenza Menapace (FU); Michael Wohlgemuth (JU-JMT); Andrea Zamboni (M1); Ivan Degasperi (M2); Claudio Segata (M3); Michele Bazzanella (M4); Tarcisio Linardi (M5); Piergiorgio Dellagiacoma (M6), mentre nella classifica dello Scalatore svettano Lorenza Menapace e Andrea Zamboni.

La Vecia Ferovia

Dalla Val di Fiemme Trentino Mtb saluta i biker e dà appuntamento a domenica 28 agosto con la Val di Sole Marathon.
Maggiori info: www.laveciaferovia.it

Redazione MtbCult

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