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Vi avevamo già parlato dell’Oasi Zegna, un parco naturale nelle Alpi biellesi, dove domenica 22 maggio sono stati inaugurati dei nuovi sentieri enduro, alla presenza dei fratelli Lupato.
Tra gli oltre 120 biker che hanno partecipato a questo primo Enduro Day c’era per noi Francesco “Franz” Savona, che ci racconta spesso le sue impressioni da dentro le gare e i raduni.
Anche stavolta Franz condivide con i lettori di MtbCult la sua esperienza nell’Oasi Zegna e vi invita caldamente ad andare quanto prima a provare i nuovi percorsi enduro, che da domenica scorsa sono aperti al pubblico.

VM

Domenica si è tenuto il primo Enduro Day dell’Oasi Zegna, la splendida oasi naturalistica delle alpi Biellesi posta a ridosso di Coggiola, storica località dell’Enduro nel nord Italia.
Noi di Mtbcult non potevamo certo mancare, soprattutto se l’invito arriva da Fulvio Lupato, patron dell’evento e papà dei Lupato brothers.
Già, perché ad accogliere i partecipanti c’erano Alex e Denny, quest’ultimo ancora convalescente dopo l’infortunio rimediato a Sestri Levante.

Oasi Zegna
Franz Savona con i “padroni di casa”, i Lupato.

L’idea degli organizzatori è stata quella di creare una sorta di bike park naturale con sentieri sviluppati appositamente per le mountain bike, da quelle da XC a quelle da Enduro, creando per ogni disciplina dei percorsi specifici.
Noi siamo andati a mettere le ruote su quelli pensati per le Enduro.

Il ritrovo era fissato per le 9.30 presso la locanda Alpen Stube in località Caulera: qui, per chi voleva (praticamente tutti!), c’era la possibilità di usufruire del servizio navetta messo a disposizione dei partecipanti.
Ticket giornaliero 10 euro, compresa birra omaggio a fine giornata.

Oasi Zegna
Partenza in località Caulera.

Proprio da qui parte “Caulera”, la prima discesa dedicata alle Enduro.
Pronti via… due bei droppettini immettono nel trail in terra battuta dentro la pineta, con tantissimi cambi di pendenza e un paio di tornatini a 90° su pendenze al limite del ribaltamento, insidiosissimi!

Dall’arrivo della discesa, in circa cinquanta minuti di pedalata si ritorna su per andare a prendere la partenza del secondo trail, passando prima per “l’area paddock” presso l’Alpen Stube, e poi ancora su verso la chiesetta Alpina (che dà il nome a questo percorso), posta a 1.280 metri di quota, collocata in un contesto ambientale fantastico, circondata da pinete d’alta quota e faggete secolari.

Oasi Zegna

Con un dislivello di 500 metri negativo, “Chiesetta Alpina” è il trail più lungo e anche quello più guidato e più tecnico. Se fatto tutto d’un fiato, a metà la stanchezza comincia a farsi sentire: è un continuo muoversi sulla bici per impostare la bici in curva e gestire i continui cambi di pendenza.
Fantastico!

Dall’arrivo, come sempre la possibilità di risalire con le navette messe a disposizione dagli organizzatori; in alternativa, per chi volesse pedalare, mettete in conto circa 40 minuti per raggiungere la partenza del terzo trail, posto poco sopra la zona paddock.
“Vertical”, questo il nome del trail, si è rivelato un vero sentiero “nazy”, bellissimo, ma impegnativo: si svolge tutto all’interno del bosco, in un susseguirsi di tratti sconnessi e radici con pendenze da non sottovalutare.
Un consiglio prima di intraprenderlo: controllate per bene le pastiglie dei freni, vi serviranno!

Oasi Zegna
Alla partenza dei trail trovate tutte le indicazioni.

Ciliegina sulla torta: alla fine di questa discesa la possibilità di proseguire fin giù a Coggiola, trasformandolo in un discesone epico, con la possibilità di collegarsi, tra l’altro, ai già noti trail della zona posti dalla parte opposta della valle.
A tal proposito, Alex Lupato ha voluto svelare una ghiotta anteprima ai lettori di Mtbcult amanti delle gare di Enduro: «Non è esclusa, per l’anno prossimo, la possibilità di una gara che si snodi su entrambi i versanti della valle, sfruttando cioè i nuovi trail dell’Oasi Zegna e quelli classici posti sopra l’abitato di Coggiola.»
Staremo a vedere…

Oasi Zegna
Area test Cannondale e Specialized.

Benone il meteo, che ha graziato i partecipanti, accorsi numerosissimi per godere di questa bellissima giornata di Enduro, organizzata alla perfezione.
Tra l’altro, per chi voleva, c’era anche la possibilità di provare le ultime novità di Specialized e Cannondale.

Non possiamo che fare i nostri migliori auguri agli ideatori di questa bella nuova realtà che si è affacciata nel mondo del gravity e rinnovare il nostro invito, per quanti ancora non fossero andati, a dare un occhio ai sentieri, tirati “a lucido” per l’occasione e dotati di tutta la cartellonistica del caso per fare a meno del GPS.

Tutte le info dettagliate sul sito www.oasizegna.com.

Redazione MtbCult

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