

CANAZEI - L'occasione è davvero ghiotta e, lo ammetto, anche un po' insolita.
Diverse settimana fa ci è arrivato l'invito a partecipare al primo Santa Cruz Owner's Day in Italia a Canazei, ovvero sui sentieri che hanno reso iconica la gara di Coppa del mondo enduro in questa località trentina.
Dopo aver dato la conferma, Pon.Bike.Italia mi hanno chiesto: con quale bici vieni?
Dovendo essere una Santa Cruz, si sono detti disposti a darmene una.
Ma io da qualche mese sto usando una Vala 90, cioè telaio in fibra di carbonio (di livello C, quindi un gradino sotto al CC) ma con un allestimento più basico.
Ci penso un attimo.
“Vengo con la Vala 90 che ho in uso"
Ovvero, come va una Santa Cruz Vala "economica" sui sentieri della Coppa del mondo di enduro?
Avevo già in mente questo titolo, ben sapendo che la risposta, quasi certamente, sarebbe stata "molto bene".
E, piccolo spoiler, così è stato.
La Santa Cruz Vala 90 non è economica
Come detto nel video, 8699€ non sono pochi, né si può dire che questo allestimento sia davvero basico (quello realmente più economico costa 5299€) o a buon mercato.
Ma non solo.
A guardare bene oggi il catalogo del marchio americano, la Vala 90 viene proposta con il telaio CC, cioè realizzato con la fibra di carbonio più raffinata, ovvero dovrebbe essere più leggera dei 22,45 Kg rilevati in taglia L (senza pedali e gomme tubeless).
Fra la Vala 90 che vedete in questo articolo e quella model year 2027 (mostrata in basso) il prezzo non cambia, ma migliora il telaio e cala (forse) il livello del reggisella telescopico (da OneUp a SDG).



Santa Cruz Vala 90: cosa non ha convinto?
Lo scopo di questa esperienza, però, è portare alla luce eventuali criticità nella guida su sentieri molto esigenti.
Se avete guardato il video, sapete già la risposta: non ci sono criticità significative, perché di serie questa bici ha già componenti adeguati.
Se andiamo a guardare nel dettaglio, solo le sospensioni potrebbero, forse, un giorno, essere oggetto di upgrade, ma sinceramente il livello di prestazioni di cui sono capaci oggi una Fox 38 e un Float X di livello Performance è piuttosto elevato.
Sebbene sia abituato ad usare e testare bici allestite in modo "fotonico" (non per mia scelta), scendere di livello è un'esperienza molto utile, perché in questo modo si evidenziano le peculiarità di base del telaio.




Nel caso della Vala 90 è il livello è piuttosto alto: gomme, freni, ruote e sospensioni sono scelte bilanciando bene il livello di prestazioni, senza cercare quel risparmio che comprometterebbe il piacere di guida.
La trasmissione non è elettromeccanica, ma passare al caro vecchio cavo con lo Sram Eagle 90 Transmission non significa tornare indietro nel tempo.
Quindi, per rispondere alla domanda del titolo, non c'è nulla che non mi abbia convinto.
E del resto con un prezzo di 8699€ vorrei ben vedere...

Ma cosa cambia rispetto al modello di punta?
La Vala 90, quindi, la possiamo considerare come l'allestimento di partenza per guidare bene e divertirsi praticamente ovunque.
Rispetto al modello di punta, cioè la Vala XX AXS RSV da 12999€ (mostrata in basso e qui il test), cambiano quasi tutti i componenti (ad eccezione di gomme, reggisella, sella e attacco manubrio) e il punto è capire quanto cambino effettivamente le prestazioni.
La Santa Cruz Vala 90 è di per sé un mezzo già molto valido e infatti non costa poco.
Il gap di prestazioni che c'è con il modello di punta non è così significativo se non sul reparto sospensioni (più regolazioni e un comportamento più controllato), un po' sulle ruote e in generale sulla leggerezza del mezzo.
21,30 Kg contro 22,45 Kg, sempre in taglia L, senza pedali e con gomme tubeless.


E la conclusione è sempre la medesima: se parti da un livello già buono, migliorare costa tanto e si procede a step non così grandi.
E allora perché comprare il modello di punta?
Escludendo la risposta più ovvia, e cioè che con i propri soldi ognuno fa ciò che preferisce, fra le tante motivazioni ne vedo alcune che spiccano.
"Ho scelto il modello di punta perché dice cosa la Mtb rappresenta per me"
"E' dove colloco la Mtb fra le mie priorità"
"Non l'avrei comprata se per me la Mtb non fosse una cosa seria"
Chi di voi lo ha mai pensato?
Fatemelo sapere, onestamente, perché ci permette di approcciare al tema "prezzi folli, non se ne può più" in maniera più ragionata.
E magari guardare alla media gamma non più come una scelta di ripiego, ma come una scelta ponderata e sicura.
In questo Santa Cruz conferma di essere molta attenta alle reali necessità di chi la Mtb la usa davvero.
Fatemi sapere cosa ne pensate.
Per informazioni SantaCruzBicycles.com
Qui tutti i nostri articoli, approfondimenti e test delle bici Santa Cruz
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Sull'autore
Simone Lanciotti
Sono il direttore e fondatore di MtbCult (nonché di eBikeCult.it e BiciDaStrada.it) e sono giornalista da oltre 20 anni nel settore delle ruote grasse e del ciclismo in generale. La mountain bike è uno strumento per conoscere la natura e se stessi ed è una fonte inesauribile di ispirazione e gioia. E di conseguenza MtbCult (oltre a video test, e-Mtb, approfondimenti e tutorial) parla anche di questo rapporto privilegiato uomo-Natura-macchina. Senza dimenticare il canale YouTube, che è un riferimento soprattutto per i test e gli approfondimenti.
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