I big dell'enduro - Nicola Casadei: l'anno della svolta?

Giuseppe Scordo
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Qualche tempo fa era un talento della downhill. Nel 2013 ha iniziato con l’enduro una nuova pagina della sua carriera, riprendendo quel filo interrotto sei anni prima.
Il suo ritorno alle gare non è stato semplice, ma sicuramente molto produttivo. Perché Nicola Casadei, 25 anni di San Marino, ha imparato l’arte di arrangiarsi. Si è allenato da solo, ha guidato il prototipo di Torpado sui sentieri italiani e francesi, si è fatto le ossa accompagnato dai genitori “che mi hanno assecondato e portato in giro con molta pazienza. Mia mamma Rosanna si occupava della logistica delle trasferte. Papà Daniele mi ha dato una mano come meccanico. E’ stata un’esperienza dura, che mi ha fatto capire che nell’enduro un minimo di assistenza ci vuole. Però me la sono cavata bene e sono convinto che il 2014 sarà migliore”.

Ecco Nicola Casadei con la maglia del team Torpado impegnato nella tappa di Val d'Allos dell'Ews...

Ecco Nicola Casadei con la maglia del team Torpado impegnato nella tappa di Val d'Allos dell'Ews 2013...

...ed eccolo già in azione con la maglia del team Lapierre che indosserà per tutto il 2014.

...ed eccolo già in azione con la maglia del team Lapierre che indosserà per tutto il 2014.

Cresce la curiosità per quel che sarà la stagione di Casadei. Il sammarinese riparte da Lapierre, che gli ha messo a disposizione un lavoro nel negozio Gravity Games di Parma e una Spicy Team 27,5”.

- Nicola, come procede la preparazione?
- Grazie al trasferimento e al nuovo lavoro che mi impegna nel pomeriggio, ho la possibilità di allenarmi al mattino. Sono felice per la possibilità che mi è stata data. Mi ha permesso di uscire almeno due volte a settimana con la bici da strada, di andare due volte in palestra (il suo preparatore è Paolo Gugnali, ndr), e nel weekend di dedicarmi all’affinamento della tecnica e alla ricerca del miglior feeling con la bici da enduro. L’anno scorso, quando facevo il magazziniere ed ero da solo, tutto ciò non era stato possibile.

- Dove ti alleni?
- A Parma ho più scelta per la pratica dell’enduro. Soprattutto sono a un’ora e mezza da Sestri Levante. E sugli Appennini, ad esempio ad Albareto, ci sono ottime location per il riding. Anche se in inverno si fa fatica a girare perché si tratta di una zona argillosa che per essere percorsa deve asciugarsi.

La Lapierre Spicy Team di Casadei ha un allestimento molto personalizzato e il peso è di circa 13,5 Kg.

La Lapierre Spicy Team di Casadei ha un allestimento molto personalizzato e il peso è di circa 13,5 Kg.

- Ti alleni da solo?
- Durante la settimana con il mio compagno di squadra Bruno Becchi e lo ringrazio perché mi sta sempre vicino. Nel fine settimana trovo sempre qualche altro compagno di squadra.

- Cosa è successo dal 2007 al 2012?
- Ho smesso di fare downhill perché mi era passata la voglia. Mi sono buttato nell’enduro motociclistico, ma quando ho rotto il legamento del ginocchio i medici mi hanno detto che non era necessaria l’operazione a patto di mantenere una certa mobilità e di andare in bici. Così ho riscoperto il piacere di pedalare. Poi un amico, alla fine del 2012, mi ha convinto ad andare a Finale Ligure. Lì ho deciso di tornare in gara.

La maglia ufficiale del nuovo team Gravity Games Lapierre.

La maglia ufficiale del nuovo team Gravity Games Lapierre.

- Come giudichi il tuo primo anno nell’enduro?
- Sono arrivati dei buoni risultati in una stagione che mi è servita a capire com’era fatta questa disciplina. Nella downhill ero abituato a dare tutto in tre minuti. Qui bisogna saper gestire le energie e aumentare le ore di allenamento. E proprio per questo, considerata la preparazione svolta, mi aspetto di tenere meglio dal punto di vista fisico.

- A quali gare parteciperai?
- A tutte le Pro del Superenduro e alle tappe italiane e francesi dell'Enduro World Series. Molto probabilmente andrò anche a Punta Ala, per l’opening del circuito europeo.

- Obiettivi?
- Nelle Pro italiane partirò sempre per salire sul podio. Mi aspetto buoni piazzamenti anche nell’European Series, anche se nessuno sa il livello che verrà fuori. Nell’Ews sarei soddisfatto di entrare nella top 20. A ottobre, a Finale Ligure, ci sono andato davvero vicino. Ero 25°, poi ho rotto il forcellino e sono scivolato indietro.

La forcella Formula 35 usata da Casadei è stata personalizzata per le sue necessità con i tecnici del negozio Gravity Games.

La forcella Formula 35 usata da Casadei è stata personalizzata per le sue necessità con i tecnici del negozio Gravity Games.

- Su quale componente della bici ti concentri di più?
- Curo moltissimo le sospensioni, fondamentali in questa disciplina. Con Luca in negozio abbiamo fatto un ottimo lavoro per settare al meglio la forcella Formula 35. Delle novità potrebbero esserci nelle prossime settimane. Attualmente ho montato un ammortizzatore Fox Float, ma stiamo valutando la possibilità di adottare la sospensione a controllo elettronico Ei-Shock di Rock Shox. E’ un po’ complicato, ma il 24 marzo parteciperemo a un corso che potrebbe chiarirci le idee.

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Tra pochi giorni sapremo se Nicola Casadei sarà già in grado di far vedere a tutti di che pasta è fatto. Di certo la sua storia è significativa: se al primo anno, alle condizioni che ci ha raccontato, è riuscito a essere competitivo, il 2014 è la grande chance per imporsi tra i migliori rider del circus.
In bocca al lupo.

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