scritto da Simone Lanciotti in Storie il 14 Apr 2018

Il flow nella Mtb: ecco perché è così ricercato

Il flow nella Mtb: ecco perché è così ricercato
        
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Che cos’è il flow nella Mtb?
Rispondere a questa domanda equivale un po’ a interrogarsi sulle ragioni che ci spingono ad andare in Mtb e che ci fanno divertire in sella.
A questa domanda ognuno di noi potrebbe dare un contributo con la propria visione ed esperienza, ma di base, alla radice della questione, ci sono, a mio avviso, le definizioni che seguono.
La prima di tutte è che non esiste un’unica definizione e, forse, non ne esiste nemmeno una sbagliata, né una corretta.
Alla domanda “Che cos’è il flow nella Mtb?” ogni sportivo potrebbe rispondere in un modo diverso, perché ogni sport richiede un’abilità diversa nel fronteggiare le asperità e nel procedere con velocità.
E’ forse questa la definizione “asciutta” di flow?
No, non basta, direi che c’è dell’altro…

il flow nella Mtb

Foto Margus Riga

Flow è una parola anglosassone che…
…viene usata in tantissimi ambiti per identificare un flusso di dati, operazioni o quant’altro caratterizzi un certo evento.
E questo flusso, qualunque esso sia, è bene che abbia una velocità costante, senza interruzioni, altrimenti non è più un flusso, ma diventa una sequenza aritmica di eventi.
Nel caso nostro l’evento è la guida, non solo in discesa, ma anche in salita.
E forse avrete già capito quanto le interruzioni che capitano in discesa (una curva sbagliata, una frenata ritardata, un salto non capito, un tratto ripido sopravvalutato…) sono degli eventi che interrompono il divertimento.
E interrompono il flow.

Il flow comincia dalla bici
Chiamatela confidenza di guida per fare prima, ma di sicuro è l’elemento primario che si richiede a chi sta in sella per usare la bici nel modo più disinvolto possibile.
Se manca la confidenza di guida, si comincia male.

il flow nella Mtb

Il flow è anticipare le difficoltà
Questa è la dote principe nella guida di una Mtb: puntare in avanti lo sguardo.
Guardare verso l’uscita della curva quando siamo in curva.
Guardare verso l’ingresso della prossima curva quando siamo usciti dalla curva precedente.
Significa, insomma, anticipare le mosse per mantenere il controllo, tenere costanti la velocità e il flow.

Il flow è “risolvere” le difficoltà
Il flow non è solo capacità di guida e non è solo discesa.
Il flow è ritmo e quindi allenamento per gestire con la massima scioltezza possibile le asperità, anche in salita.
Il discorso è sempre lo stesso: evitare di interrompere la propria azione in bici.
Divertendosi.

il flow nella Mtb

Foto Forrest Arakawa

Il flow è una simbiosi
Se ci sono confidenza di guida, capacità di guida e allenamento, la simbiosi uomo-bici-terreno è ormai cosa fatta.
E divertimento, soddisfazione, esaltazione ed entusiasmo arrivano ai massimi livelli.
Cioè, è in quel momento che se ne vuole di più e che si innesca il meccanismo della dedizione verso la mountain bike.

Il flow è velocità
E’ questa la risposta che vi darebbero i pro’, dalla Dh all’Xc.
Loro sono la manifestazione più esaltante di cosa significhi guidare con ritmo, fluidità e velocità massima laddove il buon senso comune direbbe: ma sei scemo?

il flow nella Mtb

Foto Colin Meagher

Il flow è tutti i giorni
La bici (qualunque essa sia) e lo sport in generale fra le tante cose che insegnano c’è la corretta attitudine mentale a superare gli ostacoli.
Cioè, nella vita di tutti i giorni si vive come se stessimo ancora in sella, su quel passaggio tecnico domato, superato e acquisito che ci ha fatto penare per un po’.
Se il flow nella Mtb ci insegna a non interrompere l’azione per aumentare il divertimento, una volta smessi i panni di biker il concetto di flow ci porta a cercare quella sequenza di eventi piacevoli che possono migliorare la nostra vita.
O meglio ancora, a confrontarsi con le innumerevoli difficoltà con un’autostima più forte.

il flow nella Mtb

Foto Sterling Lorence

Il flow si apprende
Mettiamola così: tanto più riusciamo a superare ciò che ci spaventa in bici e tanto più forti diventiamo in generale.
E per superare gli ostacoli che ci spaventano in bici o anche solo per migliorare le proprie capacità minime di guida esistono i corsi di guida, esistono le uscite a ruota di chi sa guidare, esiste MtbCult (sì, ci siamo anche noi) ed esiste una gran quantità di occasioni che aspettano solo di essere scoperte.
E affrontate.
Se c’è dedizione e costanza nel migliorarsi il flow diventa una conseguenza.
Parola di biker.

Vi invito a scrivere nei commenti in basso la vostra personale definizione di flow in Mtb.

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