scritto da Daniele Foresi in Storie il 28 Ott 2013

Laura Rossin: «Io e l’enduro, amore quasi per caso»

Laura Rossin: «Io e l’enduro, amore quasi per caso»
        
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Laura Rossin è la campionessa italiana enduro in carica nonché fresca vincitrice del circuito Superenduro ed è anche un volto nuovo nel mondo delle ruote grasse italiane.
Visti i risultati conseguiti nel 2013 la Rossin è una rider di talento che merita di essere tenuta d’occhio la prossima stagione.
Intanto, dopo Finale Ligure abbiamo avuto modo di intervistarla per conoscerla meglio, scoprire il suo passato e sapere quali sono i suoi progetti futuri.

– Iniziamo dalle presentazioni, raccontaci un po’ di te.
– Allora, mi chiamo Laura Rossin, ho 21 anni e vengo da Imperia. Attualmente vado all’università e sto studiando infermieristica.

– Quando e come hai iniziato con la Mtb, come hai scoperto l’enduro?
– Ho iniziato molto tempo fa, avevo 8 anni, ed è stato con una bici da strada. Ho praticato questa disciplina per 10 anni, poi un po’ per noia un po’ per cercare nuovi stimoli sono passata al cross country. Lo praticavo principalmente in maniera amatoriale, poi i miei compagni di uscita mi hanno convinta a provare una bici da enduro. Il mio debutto nelle gare Superenduro è avvenuto poco dopo, a Pogno, nel 2012 (arrivando 8ª di categoria e 3ª tra le italiane).

Ecco Laura Rossin (seconda da sinistra) insieme a Macheda, Zanotto e Pastore alla gara di Gemona del Friuli.

Ecco Laura Rossin (seconda da sinistra) insieme a Macheda, Zanotto e Pastore alla gara di Gemona del Friuli.

– Cosa pensi del Superenduro?
– La formula delle gare di enduro mi piace, anche se devo ammettere che è cambiato molto da quando ho iniziato, diventando molto più impegnativo e avvicinandosi di più alle esigenze dei pro piuttosto che a quelle degli amatori.

– Quanto sei tecnica sulla bici? Ti piace occuparti della meccanica o sei una che prende la bici e va?
– Uno dei grossi difetti che ho è proprio quello di non occuparmi della mia bici abbastanza, la prendo e ci pedalo senza preoccuparmi troppo del suo stato, non sono una brava meccanica e preferisco lasciare ad altri il compito di manutenere il mio mezzo.
Per questo sono alla ricerca di un meccanico che mi possa seguire nelle gare il prossimo anno.

Laura Rossin corre con una DeVinci Dixon con un montaggio di medio livello. La ligure pensa soprattutto a mollare il più possibile i freni...

Laura Rossin corre con una DeVinci Dixon con un montaggio di medio livello. La ligure pensa soprattutto a mollare il più possibile i freni…

Corona singola da 32 denti su pedivella e*13 Trs.

Corona singola da 32 denti su pedivella e*13 Trs.

– Quale credi sia la tua dote principale in Mtb?
– Credo di essere una che molla abbastanza i freni e non si spaventa troppo facilmente. Tendo a far scorrere la bici il più possibile e questo nelle Ps dell’enduro gioca a mio favore.

– Chi sono i rider che più ti ispirano?
– Mi piace molto Fabien Barel, ha una guida tecnica e pulita, è forte in quasi tutti gli aspetti dell’enduro, in più ha uno stile veramente pulito. Mi piacerebbe diventare una biker completa come lo è lui.

– Con chi e come ti alleni?
– Fondamentalmente sono un amatore, non ho un allenamento preciso con un personal trainer che mi segue, esco i weekend in bici col mio gruppo di amici e faccio le gare.

Laura Rossin ha vinto la maglia tricolore nella specialità enduro a Madesimo.

Laura Rossin ha vinto la maglia tricolore enduro a Madesimo.

– Quest’anno hai vinto tutto in campo italiano, te l’aspettavi?
– Ho iniziato a correre solo l’anno scorso e questi risultati non erano certo aspettati. Ho avuto dei buoni miglioramenti, ma non avrei mai pensato di poter vincere.

– Ti abbiamo anche visto a qualche tappa dell’Enduro World Series: cosa pensi di questo circuito? Pensi di partecipare anche alle prossime edizioni?
– L’Ews all’inizio lo avevo preso come un gioco, avevo intenzione di partecipare solo alle tappe italiane, ma alla fine mi sono iscritta anche a quella francese. A Punta Ala i risultati sono stati disastrosi, i distacchi con le top rider mondiali erano importanti, ma a Finale Ligure invece non sono arrivata lontana dalla top 10 e questo mi fa ben sperare.
Non sono una professionista e partecipare a tutte le tappe della prossima edizione sarà difficile, ma penso di iscrivermi almeno a quelle più vicine.

Nel 2013 ha partecipato a tre tappe dell'Enduro World Series: eccola alla conclusione della Speciale 3 di Finale Ligure.

Nel 2013 ha partecipato a tre tappe dell’Enduro World Series: eccola alla conclusione della Speciale 3 di Finale Ligure.

– Progetti per il prossimo anno? Cambierai qualcosa nella preparazione? Correrai con un nuovo team e una nuova bici?
– Dati i risultati ottenuti quest’anno, per la prossima stagione vorrei dedicare più tempo agli allenamenti, trovare un preparatore che possa seguirmi nel fuori stagione e un meccanico per le gare. Sarà un anno di prova per vedere se, una volta laureata, essere una biker può essere una professione fulltime.
Il team per il 2014 sarà lo stesso (Dream Team G.) e ancora non so se correrò con la DeVinci Nixon o con una nuova bici.
Per il momento preferisco rimanere coi piedi per terra e fare un passo alla volta.

Salutiamo Laura Rossin e le auguriamo tanta fortuna per il futuro sperando di vederla molto presto ai massimi livelli.
Qui il link al suo profilo facebook.

Ps: poco prima di vincere il titolo tricolore 2013 Laura Rossin ha rilasciato a Madesimo la seguente intervista allo staff del Superenduro. Sperava di fare bene…

Pre-race impressions | Laura Rossin – Dream Team Genova from Superenduro TV on Vimeo.

        
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