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Valentina Macheda del Team Life Cycle, dopo averci raccontato in esclusiva la sua esperienza all’Enduro World Series in Cile, ci ha inviato la storia della sua trasferta in Scozia, al TweedLove, ossia al festival della Mtb che dura ben 2 settimane e che ha ospitato anche la seconda tappa dell’EWS. Un’esperienza magnifica, con tanti spunti interessanti. Leggete cosa ci scrive Valentina… (tutte le foto sono di Matt Wragg)
SL

PEEBLES – Partecipare all’EWS è decisamente un’ottima opportunità per visitare nuovi Paesi e scoprire nuove destinazioni per la mountain bike. E finalmente anche il round scozzese è arrivato, così abbiamo avuto la possibilità di volare in Scozia per la prima volta nella nostra vita, nazione di cui abbiamo sentito parlare molto e bene, ma mai ci saremmo aspettati di trovare un posto ed un accoglienza così!

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Arriviamo a Peebles
Il secondo round dellEWS si è svolto a Peebles a Tweed Valley, decisamente una comunità bike friendly che sa sfruttare al meglio le possibilità che il turismo sportivo può offrire, mettendo a disposizione infrastrutture per la Mtb di ogni tipo, tra le quali, vari trail center tra cui il più importante Glentress che fa parte del 7stanes un circuito presente in UK.

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Questo concetto di “Trail Center” in Italia non è ancora presente, a differenza del classico bike park dove si prediligono sospensioni generose e risalite con seggiovia, il Trail Center è più orientato all’all mountain e all’enduro e si tratta di un area attrezzata per i biker con parcheggio, negozio con assistenza meccanica, lavaggio bici, bungalow, ristorante, etc. Tutto questo, diciamo, alla base di una montagna non accessibile a mezzi a motore dove non sono presenti impianti di risalita di nessun tipo. Viene da chiedersi cosa ci sia di così particolare, ma il bello sta proprio nella semplicità, perché non c’è nulla che non possa essere riprodotto in qualsiasi altra località.

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Trail Center: ce ne fossero di più in Italia…
Però ogni biker che entra in quell’area, decisamente vasta, entra in un regno a lui dedicato, caratterizzato da un infinità di sentieri per tutti i livelli di abilità, da percorrere sia in salita che in discesa, ovviamente con traffico regolato da segnaletiche funzionali.

Manuel Ducci e Valentina Macheda in ricognizione. Prima dell'infortunio di Manuel...
Manuel Ducci e Valentina Macheda in ricognizione. Prima dell’infortunio di Manuel…

E’ sorprendente vedere quanta gente lo frequenti ma sopratutto vedere ogni weekend il futuro nei trail, cioè gruppi con decine di bambini dai 5 anni in su frequentare con i genitori alcuni trail presenti nel trail center. Cosa importantissima tutta l’area è off limits ai mezzi a motore… per davvero.
Uno dei due giorni di gara si svolgeva proprio in quest’area.

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TweedLove, due settimane di amore per la Mtb
E’ incredibile come la natura circondi la località di Peebles, vegetazione, pascoli, abitazioni in armonia con il paesaggio, sono un tuffo nel passato sembra che qui nulla sia cambiato nel corso della storia, pur essendo un paese con tutte le comodità e servizi di cui una comunità necessita.
Ogni round della serie è importante ma quello scozzese, inserito all’interno del Tweedlove Festival, ha avuto decisamente una marcia in più. Due settimane di eventi per la mtb di ogni tipo che hanno richiamato a Peebles migliaia di persone, accorse poi durante il w-e a tifare i riders dell’EWS.

La cosa che non abbiamo potuto fare a meno di notare è la quantità di persone che va in Mtb in quest’area, sarà per il facile accesso ad un contesto naturale o per la quantità di sentieri che ogni trail center può offrire, ma centinaia di famiglie con bambini al seguito hanno preso parte e questo evento! Il tifo sul percorso è stato incredibile e i bambini che ti correvano incontro alla fine delle prove speciali per chiederti l’autografo o darti un high five erano già di per sé un premio per ogni concorrente!

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E arriva la gara
Anche in questa occasione ci siamo confrontati con un format differente di enduro. La scelta da parte degli organizzatori era creare un evento epico, tre giorni di prove libere, accesso alle prove solo ed esclusivamente pedalato, 8 Speciali e 100 km di gara in due giorni… decisamente qualcosa di epico!

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Mercoledì siamo andati a fare la ricognizione delle speciali del sabato, dopo avere percorso la Speciale 1 ci siamo subito resi conto che la descrizione dei trails scozzesi che più volte ci è stata proposta era decisamente errata.

Manuel Ducci in azione durante le ricognizioni.
Manuel Ducci in azione durante le ricognizioni.

I trail flowy e semplici sono stati messi da parte, per sfoggiare solo quelli più tecnici, pieni di radici e ripidi e spesso bui a causa dei fitti boschi scozzesi, che con la pioggia caduta durante la settimana sono diventati delle vere e proprie prove di coraggio più che Prove Speciali!

Quell’albero maledetto…
Dopo avere fatto qualche giro purtroppo Manuel, provando una linea nella Speciale 2 ha urtato un albero con la caviglia destra, rompendosela… gara finita e 6 settimane lontano dalla bici per lui!

Manuel Ducci sorride, ma è più fare un buon viso a cattivo gioco. Ps: interessante quella 5.10 tutta bianca...
Manuel Ducci sorride, ma è più fare un buon viso a cattivo gioco.
Ps: interessante quella 5.10 tutta bianca…

Giornata spesa in ospedale e giorno di prove andato, resto da sola e con due soli giorni per provare 7 Speciali per 50 Km al giorno, ancora più epico! Fortunatamente il giovedì ho trovato un gruppo di girls riders con cui provare mentre il venerdì tutti hanno deciso di salvarsi le gambe per la gara avendo già provato tutte le Speciali. Purtroppo a me ne mancavano ancora tre, così ho deciso di tornare dove Manuel si era fatto male e iniziare da lì.

Questa foto esprime bene il concetto di landa desolata.
Questa foto esprime bene il concetto di landa desolata.

Non c’era un’anima viva e provare sentieri di quella difficoltà sul fango senza vedere nessuno nel raggio di svariati Km non è stato per niente rassicurante! Nonostante tutto sono riuscita a portare a termine il giorno di prove, incontrando poi un amico verso la fine della giornata, con cui ho condiviso un po’ di strada… Bello vedere un viso familiare dopo tante ore in solitaria, grazie Andy!

Bello partire prima dei maschi
Come sta succedendo nelle ultime gare di EWS, le donne partono prima degli uomini e la cosa mi piace molto anche perché vuol dire più attenzione da parte del pubblico e dei media e in più riusciamo a finire abbastanza “presto”, quindi partenza alle 8,30 di mattina e via verso le sei ore di gara in entrambi i giorni!
Il primo giorno di gara è stato quello dove ero più tesa, anche perché c’erano in particolare 2 Speciali dove purtroppo in prova non sono riuscita a trovare il giusto feeling, ma per fortuna non ero l’unica a pensarla così!

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Quando sei al cancelletto di partenza sai che non puoi tirare il fiato come in prova e la cosa mi ha preoccupato molto. Con un mucchio di “zampate” per e terra e 2 cadute che mi hanno fatto perdere molto tempo, ho chiuso la giornata 24ª: non è quello che speravo ma comunque ero contenta di aver messo alle spalle il primo giorno di gara, quello che temevo di più!

Obiettivo Top 20
La seconda giornata è stata molto più pedalata e forse più vicino ale mie caratteristiche, non mi aspettavo di trovare i sentieri quasi completamente asciutti e quindi totalmente differenti dalle prove. Nonostante qualche errore e la stanchezza che iniziava a farsi sentire ho cercato di tenere duro il più possibile, il mio obiettivo della giornata era rientrare nella Top 20 e così è stato, sono riuscita a recuperare 5 posizioni e chiudere 19ª.

Quando Valentina intende boschi bui, ecco cosa intende...
Quando Valentina intende boschi bui, ecco cosa intende…
Ma fortunatamente non mancano passaggi più illuminati e suggestivi.
Ma fortunatamente non mancano passaggi più illuminati e suggestivi.

Certo, se avessi recuperato più posizioni sarei stata più contenta, ma sono molto soddisfatta visto la difficoltà delle prove e la lunghezza della gara che prevedeva di percorrere 50 Km al giorno senza possibilità di assistenza meccanica, né controllo orario.
A questo evento ha preso parte un numero di ragazze molto più alto rispetto al solito, il livello delle riders era altissimo e molte local avevano molte confidenza su questi terreni, direi che è stata una gara che mi ha insegnato molto sotto il profilo tecnico, decisamente soddisfatta perché con questo risultato risalgo in 11ª posizione nella classifica generale!

I giovani del posto sognano la Mtb. E le star dell'Ews (qui Joe Barnes) sono le più richieste per gli autografi.
I giovani del posto sognano la Mtb. E le star dell’Ews (qui Joe Barnes) sono le più richieste per gli autografi.

Un grazie speciale ai nostri amici Paul e Shirley che hanno reso questa dura trasferta più facile e molto più dolce!
Grazie anche a tutte le persone calorose e disponibili conosciute in questo splendido viaggio, sicuramente ci vedremo presto, per una futura vacanza in Scozia!!!!
Mi mancherete! 😉