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Quante biker conoscete?
Poche? Tante?
Molto probabilmente la risposta è poche e quel numero così esiguo che vi viene in mente spesso porta noi, biker maschi, a visualizzare nella testa un’equazione che è piuttosto un pregiudizio.

Ragazze in Mtb=bassa velocità=poco divertimento=rottura di scatole

Alzi la mano chi non lo ha mai pensato.
Ma le cose (fortunatamente) non stanno sempre così.

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Infatti, Alice Dell’Omo (nella foto sopra) è una di quelle biker che va contro quella equazione e in questo articolo mette i puntini sulle “i”…
SL

Ciao. Mi chiamo Alice e sono una biker.
Una biker che non vince le gare. Potrei parteciparvi, ma lo farei solo per gioco. Sono una biker che è innamorata della sua Mtb (…e la mia Mtb ha un nome).
Amo la bicicletta e amo scoprire il mondo che disegna la mia ruota sul fango.
Amo sudare e ridere in sella.
Sono una biker che pedala duro, quando ci vuole!
Sono la stessa biker che a casa spazzerebbe dal pavimento il fango secco caduto dalle vostre ruote.
E che vi chiederebbe di togliervi le vostre 5.10 prima di passeggiare sul tappeto del soggiorno pulito.
Sono la stessa che sorride leggendo sulle riviste che, finalmente, il mercato delle ruote grasse si è accorto della presenza sempre più consistente di donne sui sentieri.

Foto SCOTT/Markus Greber
Foto SCOTT/Markus Greber

Il mondo della Mtb ormai l’ha gridato ai quattro venti: “Eh sì, quoterosa-numerifemminili-gentilsesso, stiamo realizzando prodotti studiati su misura per voi!“.
Eureka! La modernità avanza.
E voi? Si, proprio voi che state leggendo questo articolo: vi siete mai domandati, davvero, cosa sapete e cosa non sapete di quelle donne che, sorridenti, vedete scendere giù da quel single track così tecnico?
Ecco, alcune, delle (tante) cose che non sapete sulle donne (biker)

Capitolo primo: Le donne sui sentieri

Foto SCOTT/Markus Greber
Foto SCOTT/Markus Greber

Regola numero 1: quando una donna ha fame o ha sete o deve andare alla toilette… Deve farlo subito! Non importa se mancano appena due chilometri al rifugio dove potrà mangiare, bere e andare alla toilette in un colpo solo… Deve fermarsi in quel preciso istante.
E non è affatto un capriccio, come credete: è un’impellente necessità.
Quindi, regalatele quel momento di pausa che, a meno che non stiate correndo una Marathon, non toglierà che qualche istante alla vostra bellissima escursione.

Regola numero 2: Una donna che va in Mtb può avere le vostre stesse capacità. Non escogitate stratagemmi per accorciare il giro, per renderlo più semplice o per eliminare i tratti tecnici in salita. Non fatelo se non quando ve lo chiederà il gruppo. Una ragazza in sella è consapevole, così come lo è il vostro miglior amico biker.

Regola numero 3: Se una donna è più forte di voi arrendetevi, è così. Ma provate a giocare con lei sul sentiero, senza pregiudizi, senza competizione. Potete imparare l’uno dall’altra qualcosa di nuovo.

Foto CUBE/Ronny Kiaulehn
Foto CUBE/Ronny Kiaulehn

Capitolo secondo: Le donne in un bike shop

Foto SCOTT/Markus Greber
Foto SCOTT/Markus Greber

Regola numero 1: Una donna che si trova in un negozio di bici, dietro al bancone o che guarda gli ultimi telai arrivati… Ne sa quanto voi! O forse meno, o di più, chi può dirlo? Quindi prima di rivolgervi a lei con uno sguardo languido chiedendole se sa cosa vuol dire la parola “cambio”, accertatevi che non sia una di quelle che faceva downhill quando voi ancora, giravate con le 24″ di una Graziella…

Regola numero 2: Se volete “provarci” non fatelo elogiando a dismisura le vostre imprese giù dal sentiero più scassato d’Italia o su per una salita al 20%. Una donna non ci fa caso a meno che quel drop non lo veda con i propri occhi e non si emozioni. Una biker in sella nota prima il colore del bosco e poi il “taglio” sul singletrack. E sogna un uomo che le faccia scoprire le vette più belle del mondo senza parlare di “tempi”.

Capitolo terzo: Le donne a casa

Foto SCOTT/Markus Greber
Foto SCOTT/Markus Greber

Regola numero 1: La vostra donna pedala? Fa discesa in bike park? Bene. Siete uomini fortunati perché quasi certamente capirà le vostre lunghe serate davanti alla pagine di un magazine online, le scappatelle nel vostro negozio preferito, le lunghe conversazioni sul miglior copertone da asciutto e l’indiscutibile problema sociale dei tre standard di ruota. Quindi, non negatele mai un grande sorriso quando si sarà dimenticata a casa il multitool che le avevate affidato.

Regola numero 2: La vostra donna non pedala? Ha paura anche nel percorrere la semplice rampa in discesa che porta al vostro garage? Magari avete sbagliato l’approccio. Sono certa che apprezzerebbe una bella scampagnata o qualche chilometro su un sentiero largo di montagna. Se amate la Mtb non negate a nessuno il tempo necessario per fare i primi passi in questo mondo. Magari tra qualche anno sarà lei, di sua spontanea iniziativa, a scaricare le tracce Gps e a condurvi su sentieri nuovi e tecnicamente impegnativi.

Foto SCOTT/Markus Greber
Foto SCOTT/Markus Greber

Regola numero 3: un’uscita in mountain bike è un momento di condivisione.
Con la bicicletta ci regaliamo un’infinità di tempo per fermarci. Fermarci dove vogliamo per conquistare un nuovo modo di vivere. La bicicletta ci aiuta a scoprire noi stessi. Oggi, siamo in tante a sognare di partire e di vagare per esplorare il mondo su due ruote: alcune di noi lo fanno già da anni, altre ci si stanno avvicinando proprio in questo istante, altre lo faranno!

Foto Specialized
Foto Specialized

Ma tutte abbiamo in comune una cosa: adoriamo il sole sulla pelle, il colore delle foglie di castagno e quel senso di pace e di vittoria che si prova quando si raggiunge la cima. Proprio come voi. Quindi… Basta con i luoghi comuni, basta etichette. Prendiamo la bici e andiamo a pedalare… insieme!

Foto d’apertura SCOTT/Markus Greber