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Piove, piove, piove. Ma ormai ai piedi bagnati e alle mutande in ammollo hai fatto l’abitudine. Stai imparando a gestire le ruote che scivolano come fossi in Scozia e a breve, come fanno gli inglesi, prenderai il thè alle 5.
Insomma, meteo del cavolo, ma quando il tuo tempo diventa libero e nessun impegno è nei paraggi, si parte.
Si va.
Abbigliamento antipioggia e si comincia a pensare a quale sentiero fare oggi e a come sta la gamba.
Sembra tutto ok.
Si va, si va.
Chiusa la porta di casa, inizia il divertimento.

Giro mitico, meno di due ore, fango, pioggia e tante emozioni da raccontare.

Si riapre la porta di casa.
Pavimento limpido. Scarpe infangate e impastate di materia organica di rifiuto.
Maniche gocciolanti.
Casco grondante di gocce di terra liquida.
Zaino impresentabile.
Adesso devi entrare a casa e farlo nel modo più civile possibile.
Quel pavimento tirato a lucido ti fa incazzare.
E adesso?
Davanti a te un tappetino 30×60 sul quale poggiare tutto te stesso.
Lasci il casco fuori.
I calzini fanno paura.
Li togli e gocciolano.
Via, fuori anche questi.
Le scarpe le porti in bagno.
La moglie non c’è e non si deve accorgere di questo inferno.
A piedi nudi hai davanti il corridoio e il bagno sulla destra.
Le maniche della giacca ancora sgocciolano.
Togli la giacca e la poggi sul tappetino.
Schizzi di fango per terra, cacchio!
Via di corsa verso il bagno.
Scarpe sul pavimento.
Vestiti nella vasca e poi doccia.
Pfiuuu, tutto a posto.
Poi si pensa a ripulire il disastro…

Quella striscia di fango che esce dai vestiti è molto preoccupante. Occorre rimediare subito...
Quella striscia di fango che esce dai vestiti è molto preoccupante. Occorre rimediare subito…

Ore 18,30 torna la moglie.
L’euforia dell’uscita è ancora ben visibile sul tuo viso.
«Ah, sei andato in bici?» non le sfugge nulla.
«Sì, dopo pranzo, un paio d’ore. Tutto a posto».
«Tutto a posto cosa?»
«Beh, non sono caduto, non ho bucato, quindi tutto a posto» ti stai mettendo nei guai da solo
«Però è piovuto, giusto?».
«Sì, due gocce» stai mentendo: c’era il diluvio.
«Avevo pulito il pavimento stamattina e mi stavo preoccupa…» lei si zittisce.
Silenzio.
L’euforia dell’uscita in bici è appena svanita.
«Cosa c’è?».

Fango, detriti vari e scarpe non vanno mai lasciate sul pavimento...
Fango, detriti vari e scarpe non vanno mai lasciate sul pavimento…

Allontaniamoci da questa scena.
Lei ha trovato schizzi di fango e altro, quelli che lui, togliendosi la giacca, ha scagliato contro la porta d’ingresso. Involontariamente, ma l’ha fatto.
Un bel casino.
Proprio quello che le mogli odiano.
Come si rimedia?
Ognuno ha i propri santi in paradiso e poi fra moglie e marito non mettere dito.
Piuttosto concentriamoci su cosa non fare o non dire per cercare di rimediare.

1 – «Non lo faccio più!»: parti con il piede sbagliato. Domani se piove rifarai lo stesso disastro.
2 – «Starò più attento…»: è una carta che ti puoi giocare solo un paio di volte. Dopo di che devi essere più attento e non fare l’errore del punto precedente.
3 – «Lascia stare, pulisco io»: poi però è cruciale passare all’azione…
4 – «Cavolo, non mi ero accorto!»: stai buttando benzina sul fuoco.
5 – «Non sono stato io»: meriti di essere buttato fuori all’istante.
6 – «Ti assicuro che avevo pulito tutto per bene»: ti stai dando dell’incapace da solo.
7 – «E’ stato bellissimo: un giorno dovresti venire anche tu in Mtb con me…»: se dici questa frase ridendo anche assicurati di avere il casco integrale in testa. Probabile “cinquina” in arrivo…
8 – «Mucche maledette…»: hai confessato che oltre al fango sulla porta c’è dell’altro…
9 – «Domani smetto di andare in Mtb: guarda, mi ha proprio stufato!»: nemmeno tu ci credi.
10 – «Dai, ti porto a cena fuori!»: questa può funzionare, ma solo dopo aver ripulito tutto per bene.
Giusto per conservare la sana euforia di quell’uscita in Mtb.

E voi? Avete qualche altro rimedio? Scrivetelo di seguito…



Redazione MtbCult

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