scritto da Simone Lanciotti in Storie il 04 Feb 2018

Se la bici potesse parlare… 😂 sai quante ne direbbe!

Se la bici potesse parlare… 😂 sai quante ne direbbe!
        
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Le nostre bici, nel 99% dei casi, vengono presentate con video mirabolanti nei quali assumono le sembianze di mezzi velocissimi, super capaci e super cazzuti.
E certamente lo sono, specialmente nelle mani di gente come Nino, Sam, Brendan, Brett, Mitch…
Sono certo che avete presente di quali video parlo.
Bene.
Quindi, è facile convincersi che questi mezzi siano usati dai noi comuni mortali ben al di sotto delle loro possibilità.
Insomma, se è vero che le bici di oggi, soprattutto quelle di alta gamma, hanno un potenziale tecnico così elevato, mi viene da pensare che le nostre bici, senza di noi sopra, saprebbero fare di molto meglio.
Sì, è una cosa decisamente goliardica, da riderci su, però, a pensarci bene, se la bici potesse parlare, che cosa ci direbbe?
Se nasce come un cavallo da competizione per l’Xc, l’enduro o la Dh e poi si ritrova a trotterellare sui single track… beh, se la bici potesse parlare, secondo me, ne avrebbe tante da dire…



– Vai, caxxo!
[Tono fortemente spazientito] Ma a cosa servono secondo te 170 mm di corsa, Boost, telaio rinforzato, gomme da pro’ e, guarda un po’, anche l’ammortizzatore a molla m’hai messo addosso…
Ma cosa te ne fai?
E poi, scusa, ma mi stai cuocendo i freni.
Hai voglia a mettere dischi da 200 mm, ma se poi non stacchi mai gli indici da quelle caxxo di leve io divento inguidabile.
Ma lo capisci che più freni e meno ci capiamo, io e te?
Senti, rimettimi dentro la scatola, per favore!

– Te lo dico: mi stai uccidendo…
[Tono spaventato] Ehi, qualcuno mi ascolta?
Ecco, c’è un’altra bici lì.
E’ più o meno come me… sì, è una full anche lei… ah, però ha un padrone più smilzo… beata lei…
Questo qui mi ha messo fior fiori di componenti ultra light e adesso sudo freddo ogni volta che vedo una buca, un piccolo avvallamento e ogni situazione in cui sento che il reggisella sta per dire basta.
Il ciclista deve essere leggero se deve avere una bici leggera.
Sennò, c’è la moto!
Quella non si lamenta mai.
Forse…
Lo so che non mi capisci, ma senti ‘ste parole: non spendere più soldi per farmi diventare strafiga, ma semmai spendili per vivere meglio.
E vedrai che cominceremo ad andare d’accordo.

– Scusami, ma non sono un blocco di marmo…
[Tono spazientito] Ecco, l’ha fatto un’altra volta…
Ma io dico: avrai pur letto da qualche parte che la mia “rigidità torsionale è su livelli da riferimento” e altre storie simili, ma questo non vuole dire che le curve io le faccia da sola.
Cioè, sì, io le so fare, ma se ti togli di torno.
Qualcuno glielo spiega a questo qui che io, 29er, giro alla grande se sai farmi girare alla grande?
Sennò quella rigidità torsionale da riferimento non serve a una ceppa…

– Ce l’ho messa tutta, ma io mi sono rotta…
[Tono sfinito] Allora, questo è il 5º weekend d’inverno, in mezzo a fango, neve e idropulitrice finale, che mi trovo a girare senza un goccio d’olio sulla catena.
Ma la mia things-to-do list è molto più lunga.
Ascolta: io sarò pure tecnologica, ma sono pur sempre un mezzo meccanico, purtroppo senza parola, che non è in grado di auto-ripararsi e sistemarsi per i tuoi weekend da guerriero.
Quindi, scusami, ma io…. CRACK… mi sono rotta.

Se la bici potesse parlare

Foto Sterling Lorence

– Un consiglio da amica? Lascia perdere le gomme a tripla mescola…
[Tono divertito] Senti, senti… ti do un suggerimento: i soldi che spendi per queste scarpe super sportive tienili in tasca e semmai spendili in cene con gli amici o con la famiglia.
Ti diverti di più, fidati.
Perché, scusami, avere la tripla mescola e usare sempre la fila centrale del battistrada a me sembra propria una… BIIIIIIIIIIP

– Il grasso farà male a te, non a me
[Tono arrabbiato] Mi senti?
Ti accorgi che il cuscinetto del pedale sinistro, del mozzo anteriore, del pivot principale e anche della ruota libera hanno bisogno di lubrificazione?
No?
Porca miseria!
Mi rompo, basta!

– Mi domando come si sentano le Ferrari a girare sempre in 2ª…
[Tono frustrato] Mi presento: sono una full da Xc sulla quale in negozio hanno attaccato un’etichetta che mi dà un grande prestigio.
Quasi 9000€
Cioè, io sono quella bici lì, quella a cui puoi chiedere tutto, quella che non ti farà mai sfigurare e quella che è perfetta così.
Però, forse non mi conosci oppure non l’hai capito: voglio vederti spingere sui pedali, voglio sentire la dannazione sulla catena e sentirmi leggiadra in discesa.
Te lo dico sinceramente: così mi sento incompresa e demotivata.
Non riesco proprio ad andare piano perciò, per favore, dacci dentro!

– Tu chiamali graffi se vuoi…
[Tono appassionato]…ma per me sono delle stellette, dei trofei, insomma, gloria.
Errori di guida tuoi, forse; sentieri troppo incazzati o guida troppo irruente, ma io mi ricorderò di quell’uscita, di quell’errore e di quel sentiero.
Non mettermi addosso preservativi per farmi sembrare più bella e più protetta, tanto prima o poi, io me li tolgo.
Io voglio vivere sui sentieri, nella polvere e in mezzo alle rocce e sono sicura che questo piaccia anche a te.
Altrimenti, bello mio, vai a comprare l’altra, la bici da strada, quella lamentosa che vuole solo le strade lisce.
Ancora non l’hai capito?

E si potrebbe continuare ancora molto, molto a lungo… 😄😄😄😄



        
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