scritto da Giuseppe Scordo in Storie,Video il 18 Giu 2014

Tecnica e socialità: l’importanza di una pump track in città

Tecnica e socialità: l’importanza di una pump track in città
        
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Cosa c’è di meglio di un pump track per allenare la tecnica di guida?
A Chur, in Svizzera, è attivo da un paio di settimane un nuovo pump track in asfalto, costruito dalla Velosolutions di Claudio Caluori, personaggio di cui abbiamo apprezzato le abilità di guida durante le ricognizioni sulle piste della Coppa del mondo di downhill.

Il pump track è aperto alle Mtb, ma anche alle Bmx e agli skate. Ci girano i professionisti, ma anche e soprattutto amatori e bambini. Perché come più volte abbiamo sottolineato, il pump track è lo strumento ideale ad allenare la propria dimestichezza con il mezzo.

Pump track per imparare a guidare
Su queste piste si impara uno stile di guida fluido. Si impara a fare meglio le curve e i salti. Si allena il fisico sfruttando la spinta di braccia e gambe e anche senza pedalare si va velocissimi.
Una volta tornati sui sentieri, i miglioramenti sono garantiti.

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Girare sui pump track, possibilmente su una Bmx, è utile a chi muove i primi passi su una bici, perché certe manovre si apprendono proprio agli esordi, come ci ha detto anche Roberto Vernassa, l’attuale commissario tecnico della Nazionale italiana di downhill. Ed è utile anche ai rider, chiamati nella Dh e nell’enduro, ma anche nel cross country, a passaggi sempre più tecnici e impegnativi.

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Pump track come luogo di aggregazione
Ultimo, ma non meno importante, occorre sottolineare la funzione sociale del pump track, un vero luogo di raduno per tutti i tipi di biker. Andare al pump track, specie se questo è costruito al centro delle città, proprio come a Chur, è come ritrovarsi il pomeriggio in piazza, fare amicizia e aggregazione, imparare dagli altri, magari da quelli più bravi.
Andare al pump track significa che pro’ e principianti girano tutti insieme. Che dunque si impara a guidare osservando gli altri, magari chiedendo lumi proprio a chi è più esperto. Che i bambini possono divertirsi accanto ai campioni e ai loro beniamini, un fatto non proprio consueto nelle altre discipline sportive. Per non parlare poi della tranquillità che un genitore ne può ricavare lasciando il figlio in uno spazio aperto, ma allo stesso tempo lontano dal traffico e più sicuro.

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In definitiva, l’auspicio è che i pump track possano moltiplicarsi nel nostro Paese e che se ne faccia sempre più uso. Prendendo esempio da campioni come Vouilloz, che nonostante l’età e l’esperienza maturata non ha mai smesso di allenarsi sulla Bmx.

Per informazioni www.velosolutions.ch

        
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