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Nicola
via e-mail

Salve, volevo fare una domanda tecnica. Ho letto il vostro articolo dove spiegate le differenze tra enduro e downhill. La domanda: ho acquistato da poco una Mtb per esattezza, Nukeproof Mega AM.
L’acquisto l’ho fatto nell’incertezza di comprare una Dh vera. Per cui ho equipaggiato la Mega quasi come una Dh (Cane Creek Db Coil, freni Formula Oval da 200, gomme da 2,6″ e forcella da 170 millimetri). Premettendo che adopero la Mega solo su piste con impianto di risalita e non avendo quindi esigenze di pedalabilità e di leggerezza della bike chiedevo se per aumentare la stabilità e la rigidità oltre che la corsa della forcella, fosse possibile, consigliabile o sconsigliabile montare una doppiapiastra. La Mega ha una escursione posteriore di 160 mm e può ospitare all’anteriore forcelle fino a 180 mm. Confido nel vostro parere.

Risponde Daniele Foresi
Negli ultimi anni l’evoluzione dei mezzi da enduro ha permesso di affrontare discese sempre più tecniche in maniera sempre più sicura: gli angoli di sterzo si sono aperti, i movimenti centrali si sono abbassati e le escursioni sono aumentate. Tutto questo mantenendo dei pesi relativamente bassi e una pedalabilità ottima nella maggior parte delle situazioni.
Questo è uno dei motivi del successo di tali bici, sono delle vere “do it all”.

Ecco Jared Graves in azione. Numero di gara alto, ma run da paura in sella ad una Yeti Sb66 Carbon con forcella monopiastra da 180 mm di travel. E' un anno grandioso per il rider australiano, uno dei più eclettici degli ultimi anni.
Ecco Jared Graves in azione al mondiale dello scorso anno su una Yeti Sb66 Carbon con forcella monopiastra da 180 mm di travel.

Nelle gare più “facili” e pedalate abbiamo spesso assistito all’utilizzo di mezzi enduro anche nella coppa del mondo di Dh (Graves ai mondiali in Sudafrica con la Yeti SB66 monopiastra, o le Specialized Enduro con doppiapiastra nelle prime tappe di coppa di quest’anno).
Quindi, rispondendo subito alla domanda del lettore ci verrebbe da dire: si, il montaggio di una doppiapiastra è possibile.

Il prototipo della Specialized Enduro 650b con forcella doppia piastra con il quale Aaron Gwin ha corso in Coppa in Sudafrica.
Il prototipo della Specialized Enduro 650b con forcella doppiapiastra con il quale Aaron Gwin ha corso in Coppa in Sudafrica.

Ma è consigliabile?
Secondo il nostro punto di vista ci sono diversi motivi per non montare una forcella doppiapiastra su questa tipologia di bici.
L’angolo di sterzo con una forcella doppiapiastra da 200mm si aprirebbe ancora di più, peggiorando la guidabilità del mezzo. Si renderebbe quindi necessario abbassarle il travel a 180 mm o, se possibile, modificare la serie sterzo per far tornare i valori geometrici su livelli accettabili. Un gioco che non vale la candela viste le ottime forcelle monopiastra a lunga escursione presenti oggi sul mercato.
Bisogna poi tenere conto della progettazione che c’è dietro un telaio.
Bici come la Nukeproof Mega Am sono pensate per forcelle monopiastra, spesso quindi i cannotti della serie sterzo non sono sufficientemente rinforzati per reggere lo stress delle forcelle da Dh.
Meglio quindi seguire sempre le linee guida dei produttori e, almeno in questo caso, non emulare i pro’.
L’ultimo motivo è il rapporto spesa/beneficio.
Una forcella doppiapiastra ha un costo mediamente più elevato di una monopiastra, e su una bici da enduro i benefici avvertibili sarebbero pochi, se non nulli.
Snaturare l’anima di una bici oltre che a comprometterne la guidabilità, compromette spesso anche il divertimento di chi la guida.
Se ti piacciono le forcelle doppiapiastra o se senti che sei arrivato al limite con la tua Mega AM ti consigliamo di cambiare mezzo piuttosto che cercare di far diventare da Dh una bici che non lo è.