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Tom Ritchey e Thomas Frischknecht hanno creato una delle coppie di maggior successo nella storia della MTB.
La storia di Tom Ritchey e Thomas Frischknecht risale al 1990, quando lo svizzero è stato uno dei primi europei a correre in mountain bike negli Stati Uniti. Frischi ricorda come uno dei punti culminanti della carriera sia stato l’aver gareggiato per il Team Ritchey, già allora una squadra consolidata.

Tom Ritchey e Thomas Frischknecht

A soli 20 anni di età, Frischi non solo trovò una squadra che era quasi una famiglia (i campi di allenamento della squadra di solito si tenevano a casa di Tom Ritchey a Skyline, in California, che è considerato il luogo di nascita della mountain bike), ma con Tom Ritchey trovò un mentore, che gli ha insegnato tutto sulla mountain bike.

Venendo dal ciclocross, il giovane Frischi ha assorbito tutto ciò che Ritchey, un pioniere nella mountain bike, aveva da offrire.
Tom voleva che i ragazzi del suo team imparassero anche a costruire e riparare le loro bici, non solo a correrci sopra, così potevano prendere confidenza con gli aspetti tecnici del mezzo.
A quell’epoca, Tom aveva 34 anni, era in forma super e seguiva sempre i suoi rider in ogni allenamento. Così, i piloti imparavano da lui, dal suo know-how e dalla sua storia e nello stesso tempo Tom imparava dai suoi piloti, chiedendo spesso feedback e raccogliendo le loro idee.

Tom Ritchey e Thomas Frischknecht

Negli anni ’90 la mountain bike era ai suoi esordi, in una fase di sperimentazione e nulla sembrava impossibile…

Sia Tom sia Frischi hanno sviluppato molte idee insieme, che sarebbero diventate successivamente degli standard nel settore Mtb. Alcune di queste idee riguardano ad esempio la trasformazione di una tripla corona in una trasmissione 2x oppure uno pneumatico con una bassa resistenza al rotolamento utilizzato nelle Olimpiadi del 1996, che sarebbe diventato noto come semi-slick.
Essi hanno inoltre sviluppato la Mount Cross, una bicicletta che era un mix tra una mountain bike e una bici da ciclocross con ruote da 28″.

Tom Ritchey e Thomas Frischknecht

Questa forte collaborazione tra Tom Ritchey e Thomas Frischknecht è proseguita quando Frischi ha avviato la sua squadra con Scott (ex Swisspower) nel 2002.
Nino Schurter, entrato nel team nel 2003, all’età di 17 anni, si è trovato in una situazione molto simile a quella vissuta da Frischi negli anni ’90.
Ovvero, un team che valorizzava lo spirito di squadra e il coinvolgimento dei singoli nello sviluppo dei prodotti.

Tom Ritchey e Thomas Frischknecht


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In più, proprio come Frischi, anche Nino ha dovuto imparare a costruire la sua bici come forma di allenamento. E anche lui ha contribuito fortemente allo sviluppo della sua bici, ad esempio proponendo di cambiare le dimensioni delle ruote: così nel 2012 la bici di Nino è stata dotata di ruote 27,5″ e questo è diventato un nuovo standard dell’industria della Mtb.

Tom Ritchey e Thomas Frischknecht

Infine, per chiudere il cerchio, ancor oggi Nino Schurter utilizza componenti realizzati da Ritchey e ciò significa che Tom Ritchey contribuisce al successo del team Scott-Odlo con i suoi prodotti innovativi e la sua esperienza.

Tom, Frischi e Nino sono di tre diverse generazioni, ma tutti condividono lo stesso onore di essere icone nella storia della mountain bike.

Tom Ritchey e Thomas Frischknecht

Qui il video che racconta l’incontro tra Nino Schurter e Tom Ritchey (tra l’altro, molte delle foto che trovate nel presente articolo risalgono proprio a quell’occasione).

Redazione MtbCult

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