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All’ultima tappa non si può dire di no. Con questo spirito e con molti antidolorifici prendiamo il via per la fase finale della Swiss Epic Flow. Non possiamo forzare l’andatura, o meglio Paolo non può né in salita né in discesa e strategicamente partiamo in fondo al gruppo.

Questo ci permette di pedalare tranquilli durante le salite iniziali ma purtroppo ci troviamo dietro a persone poco avvezze alla discesa che inevitabilmente limitano la nostra “creatività”.
Paolo ne approfitta per saggiare nuovamente il terreno, irresistibile è il fascino del profumo di resina e muschio, ma… tanto non si sente dolore!

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Ultima tappa: Grachen-Zermatt, poco più di 60 km. Si parte…

Giungiamo alla prima risalita meccanizzata e ci avvisano che attenderemo almeno 30’ prima della navetta. Pensiamo bene di concederci una cioccolata calda in un bar. La più scadente di tutta la Svizzera ma facciamo di necessità virtù.

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Il trenino che porta in quota.

Trasferimento in furgone e successivo trenino fino in quota. Ci prepariamo per una breve discesa ma l’altitudine, la stanchezza e il fatto di trovarsi in un gruppone più lento ci dà occasione di scattare diverse foto.
Sebbene in discesa, sentiamo le gambe stanche, le forze rimaste vanno centellinate ed ecco, inaspettata, giunge una meravigliosa salita tagliagambe. Si va a piedi per circa 100 metri, addolcisce, torniamo in sella cercando di fare del nostro meglio.

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Finalmente arriva lei, la cercavamo con ansia, quel fantastico terreno con inclinazione negativa conosciuto con il nome di “discesa”, il Cobra può scatenarsi in salti ed evoluzioni fino a quando una foratura gli tarpa le ali. Cambio camera in meno di cinque minuti, gonfia e via…

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La sfortuna bersaglia il nostro Luca. Per lui due forature prima dell’arrivo.

C’è ancora da salire, da pedalare e ahinoi da camminare, ma perché? Quale strano motivo può aver spinto Stephan (l’ideatore del tracciato) a cercare tutte queste dannate salite? Ormai camminiamo e basta, possiamo solamente ammirare il Cervino alla distanza.
Incrociamo il cartello 10 km all’arrivo ma si continua a salire, eppure prima o poi qualcosa dovrà cambiare.

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Gli scenari mozzafiato della Swiss Epic. Foto Swiss Epic/Maasewerd.

In lontananza ci sembra di scorgere l’inizio della discesa ma non facciamo in tempo a goderci l’aria in viso che arriva il peggior nemico di chi è stanco: “il dente”, salita da fare rigorosamente a piedi a causa della pendenza… Ancora discesa, altro dente, salitone con tornanti… ma quando inizia la parte finale?

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Foto Swiss Epic/Apix.

Finalmente il single track dai canonici 7-8 km arriva. Peccato le forze abbiano lasciato le nostre gambe, il Cobra è più fresco e si diverte, Paolo invoca inutilmente l’aiuto di personaggi famosi.
In un paio di punti la direzione gara obbliga a scendere dalla bici e proseguire a piedi per l’eccessivo pericolo ed ecco che improvvisamente arriva la seconda foratura di Luca! Nooo, mannaggia a queste gomme, ai sassi, all’erba, alla terra, al liquido antiforatura che sporca tutto… Cambio in stile Ferrari e via… ci stiamo amaramente rendendo conto che dovremo sudarci il traguardo fino alla fine.

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Buchli e Fluckiger, al termine di un appassionante duello con Gesmayr e Kass, tagliano il traguardo per primi. Hanno guadagnato 1’52” sui rivali. Sorpasso in classifica riuscito: la Swiss Epic è vinta. Foto Swiss Epic/Maasewerd.

Vediamo il paese, sentiamo lo speaker, è quasi fatta. Bene, ottimo. Traguardo? Nemmeno a parlarne. Nuova foratura di Luca, allora è lui! Qualcuno rema contro! Non ci interessa più niente né abbiamo più camere di scorta ma siamo a due chilometri, si prosegue con la ruota a terra, quando possibile in sella.

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La gioia della coppia del Team Stockli BiXS. Foto Swiss Epic/Maasewerd.

Degno di un grande eroe, Luca riceve il meritato applauso da tutto il pubblico, tagliamo il traguardo. La fine di una tappa interminabile.

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Langvad-Kleinhans prime anche a Zermatt. Al femminile la vittoria è per il Team Specialized II. Foto Swiss Epic/Maasewerd.

E’ fatta! Abbiamo la maglia di Finisher. Siamo a Zermatt, fantastico paese alle pendici del monte Cervino, ora c’è spazio per la foto del team, la birra, le strette di mano, l’abbraccio. La festa può cominciare anche per il Kissers Team.

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Foto Swiss Epic.

Per diverso tempo nella nostra mente resteranno stampati single trail infiniti, salite orribili, discese meravigliose, ghiacciai, neve, abeti, torrenti, cascate. Un’esperienza unica e indimenticabile.

Qui potete trovare tutti i risultati della quinta e ultima tappa della Swiss Epic.

Classifica generale uomini
1) Lucas Buchli-Mathias Fluckiger (Stockli-BiXS)
2) Daniel Gesmayr-Jochen Kass (Centurion Vaude) a 50″;
3) Lucas Fluckiger-Ralph Naef (Bmc) a 27’44”.

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Il podio maschile della Swiss Epic 2014. Foto Swiss Epic/Maasewerd.

Classifica generale femminile
1) Annika Langvad-Ariane Kleinhans (Specialized II)
2) Esther Suss-Hielke Elferink (Wheeler BiXS)
3) Andrea Kuster-Kristin Aamodt (Mountain Heroes)

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Il podio femminile della Swiss Epic 2014. Foto Swiss Epic/Maasewerd.