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Forse nessuno meglio di lui sa che cos’è una ruota. Nicolas Vouilloz sa che deve girare forte, sia su un auto da rally sia su una Mtb da Dh. O da enduro.
Sa come devono essere costruite per dargli le sensazioni e la sicurezza che gli occorre, ma non chiedetegli di più.
Sram però lo ha fatto, perché prima di presentare ai giornalisti di tutto il mondo le nuove ruote Roam e Rail ha voluto sentire il parere di un rider esperto.

«Girare qui o diventi bravo oppure ti fai davvero male». Non è difficile credergli...
«Girare qui o diventi bravo oppure ti fai davvero male». Non è difficile credergli…

Poco importava se le sue parole sarebbero state crudelmente contrarie alle aspettative di Sram. Importava piuttosto capire come arrivare ad un punto di comune accordo, ossia che le ruote funzionassero come diceva Vouilloz.
I test si sono svolti fra l’Italia e la Francia, sulle colline che sovrastano Sanremo e Nizza, dove su quei trail «o impari a guidare oppure ti fai davvero male». Parole di Vouilloz.
E alla sua ruota, schivando sassi e drop improvvisi, Jon Cancellier e Sebastian Donze, ossia i due tecnici Sram che si occupano di ascoltare i top rider per affinare e creare nuovi prodotti.
Inutile dire che stare a ruota di Vouilloz (ammesso che ci si riesca per più di 300 metri…) significa imparare a guidare e a conoscere cos’è una Mtb e fin dove ci si può spingere con essa.
Sram ha realizzato un video (ad opera di Victor Lucas) di questa sessione di test che vi proponiamo qui insieme agli scatti di Adrian Marcoux nella photo gallery.
Lo stile di Vouilloz è assolutamente incredibile e se guiderà così per tutte le tappe dell’Enduro World Series…

Redazione MtbCult

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