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RIVA DEL GARDA – «Le richieste sono state talmente tante che non potevamo ignorarle: in tantissimi ci hanno chiesto un gruppo 1×11 più abbordabile ma con le prestazioni di un XX1. E l’abbiamo fatto» così Chris Hilton, il product manager delle trasmissioni Mtb di Sram, ha iniziato il discorso di presentazione del nuovo nato fra i gruppi 1×11, ovvero lo Sram X1.

Esteticamente il nuovo X1 somiglia molto allo Sram X01.
Esteticamente il nuovo X1 somiglia molto allo Sram X01.

Si va a collocare subito sotto l’X01 e rispetto ai “fratelli” maggiori fa ricorso solo a materiali meno pregiati ed è quindi meno costoso, ma più pesante.
Prima di iniziare con le spiegazioni tecniche, diamo subito un’altra interessante notizia: sarà disponibile a giugno (è attualmente in produzione) e il prezzo al pubblico sarà molto inferiore ai 1000€

Andiamo a vederlo nel dettaglio.

Solo in lega. Ecco la pedivella dello Sram X1. Sarà disponibile in due varianti e solo con girobulloni da 94.
Solo in lega. Ecco la pedivella dello Sram X1. Sarà disponibile in due varianti e solo con girobulloni da 94.

Niente carbonio per la guarnitura
Sarà solo in lega forgiato 5000 e avrà due varianti: la X1 1400 (con pedivella cava e spider imbullonato) e la X1 1000. I pesi sono rispettivamente di 800 e di 850 grammi, mentre il girobulloni è da 94 mm, per cui sarà compatibile con corone da 30, 32, 34, 36 e 38 denti.
Solo la X1 1400 ha l’opzione per il chainguard.

Le dentature della corona sono da 30, 32, 34, 36 e 38.
Le dentature della corona sono da 30, 32, 34, 36 e 38.

Entrambe sono disponibili in versione Gxp (cioè per movimenti centrali Bsa) e BB30.
I prezzi li trovate specificati nello schema in basso.
La corona, ovviamente, adotta denti con profilo X-Sync e sarà realizzata in lega 7075 Cnc.

Il cambio X-Horizon, sempre lui
Di fatto esteticamente differisce di poco da uno X01, al punto che è facile confondersi. E la cosa non è casuale perché effettivamente cambia davvero poco rispetto ai fratelli maggiori, ad eccezione dei materiali, ovviamente.
Il peso di questo componente è di 256 gr.

Il meccanismo di funzionamento si chiama X-Horizon perché il bilanciere del cambio si muove lateralmente, ma solo in orizzontale.
Il meccanismo di funzionamento si chiama X-Horizon perché il bilanciere del cambio si muove lateralmente, ma solo in orizzontale.

La cassetta, questa è diversa
Il pacco pignoni Xg-1180 adotta la costruzione Mini Cluster che è costituita da un blocco di 3 pignoni ricavato al Cnc (con la stessa tecnica della cassetta XX1) più un set di 8 pignoni singoli in acciaio uniti fra loro.
La costruzione, quindi, è meno raffinata, ma ha comunque lo stesso range di una cassetta pignoni XX1, ossia 10-42.
Il peso è di 315 gr.

La finitura nera è la stessa della cassetta X01, ma la costruzione è meno raffinata.
La finitura nera è la stessa della cassetta X01, ma la costruzione è meno raffinata.

Comando cambio X-Actuation
Al momento del lancio è previsto il solo comando cambio Trigger che fa ricorso a materiali meno raffinati, ma utilizza le stesse caratteristiche tecniche di un XX1. Quindi compatibilità MatchMaker, Zero Loss Engagement, cover in alluminio e solo colore nero.
Il peso è di 121 grammi, senza il collarino.

_DSC0782

Nuova finitura per la catena X1
La catena anche è diversa. La finitura nera e i pin pieni (e non cavi) sono le differenze maggiormente visibili, ma le caratteristiche tecniche sono le medesime di una catena XX1.
Il peso è di 258 grammi.

_DSC0778

Ma quanto costa il nuovo Sram X1?
Lo schema di seguito mostra le caratteristiche tecniche e i prezzi per i singoli componenti.

Prezzi e specifiche sram X1

In sostanza, considerando l’opzione Gxp e la pedivella X1 1400 (cioè la più pregiata), il set di componenti X1 costa 821€. Qualcosina in più per la versione BB30.
Insomma, l’1×11 diventa effettivamente meno costosa.

Per informazioni www.sram.com



Simone Lanciotti

Salve, mi chiamo Simone Lanciotti... e sono un appassionato di mountain bike come voi. Mi piace talmente tanto raccontare la mia passione per la Mtb che circa 20 anni fa ne ho fatto una professione. MtbCult.it è la stata la prima rivista che ho creato; poi eBikeCult.it e infine BiciDaStrada.it. La bicicletta in generale è stata ed è ancora per me una scuola di vita. Quindi, il viaggio continua e grazie per il contributo che date al nostro lavoro. Di seguito potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Simone Lanciotti