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MANDELIEU – Bh ha presentato la sua nuova Lynx 4,8 Carbon con ruote da 27,5”, erede diretta del modello da 29” già in gamma, con un travel di 120 mm per un utilizzo escursionistico di grande polivalenza.
Non si tratta solo di una diversa declinazione della Lynx già in produzione, ma qualcosa di più, visto che utilizza un nuovo leveraggio in fibra di carbonio e alcune novità Fox 2016 (che siamo molto curiosi di provare).
Ecco le prime impressioni ricavate durante la presentazione alle riviste europee in Costa Azzurra.

La presentazione Bh ai media europei.
La presentazione Bh ai media europei.

Non ci eravamo già visti?
Il colpo d’occhio ricorda la linea di altri modelli Bh e infatti la Lynx non si discosta molto dal design tipico del marchio spagnolo, Split Pivot compreso.
La realizzazione della sospensione, infatti, è stata affidata a Dave Weagle, l’inventore del Dw-Link e dello Split Pivot (“rivale” diretto dell’Abp di Trek).

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Il triangolo anteriore e la sospensione sono stati “amalgamati” fra loro da Nicola Vies, il product manager di Bh.
Di seguito la geometria della Bh Lynx 4.8 Carbon: si può intuire che si tratta di una bici che invoglia a una guida aggressiva, con un angolo di sterzo di 68°, un carro di 42,6 cm e un tubo superiore allungato di circa 25 mm rispetto al modello precedente.

Nicola Vies, product manager di Bh.
Nicola Vies, product manager di Bh.

Quindi, un telaio con escursione relativamente ridotta (120 mm), leggero (11,5 Kg con un montaggio di alta gamma), ma con un assetto in sella pensato per mettere il biker a proprio agio, secondo gli ultimi dettami geometrici (in basso lo schema della geometria).

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La sospensione posteriore si fregia dello Split Pivot che consiste nel posizionare sullo stesso asse il mozzo posteriore e il pivot posteriore.
Dave Weagle si è impegnato affinché la sospensione sia effettivamente efficace su tutti e 120 i millimetri di escursione, donando una piacevole sensazione di travel infinito.

Lo Split Pivot in primo piano: l'asse del mozzo e il pivot della sospensione sono concentrici.
Lo Split Pivot in primo piano: il mozzo posteriore e il pivot della sospensione sono sullo stesso asse.

Senza dimenticare che lo Split Pivot permette alla sospensione di essere attiva anche in frenata.
Il carattere della sospensione, sulla carta, favorisce i tratti pedalati (soprattutto con la corona più piccola) per via del posizionamento dei pivot.

La Bh Lynx 4.8 Carbon nell'allestimento di vertice.
La Bh Lynx 4.8 Carbon nell’allestimento di vertice.

Fibra di carbonio Toray
Bh ha utilizzato una fibra di carbonio molto pregiata per raggiungere il livello richiesto di leggerezza (meno di 2 Kg per il telaio, senza ammortizzatore) e solidità: parliamo della Toray ad alto modulo e a ultra alto modulo (T40, T30 e T24), proprio come avviene sui modelli da strada o sulla Ultimate da Xc.
Fra le novità presenti sulla nuova Bh Lynx 4.8 Carbon è la presenza di un leveraggio superiore in fibra di carbonio, il cui scopo non è tanto aumentare la leggerezza, quanto incrementare la rigidità torsionale.
Da questo punto di vista Bh dichiara un incremento del 50%.

Il leveraggio che collega il carro all'ammortizzatore ora è in fibra di carbonio.
Il leveraggio che collega il carro all’ammortizzatore ora è in fibra di carbonio.

Il tubo di sterzo ha un disegno che ricorda le altre Bh in produzione ed è compatibile con forcelle tapered, mentre il movimento centrale è del tipo PressFit 92 con attacco Iscg.
La nuova Bh Lynx 4.8 Carbon è compatibile con le trasmissioni Shimano Di2 grazie a un sistema d’integrazione dei composti elettrici ben studiato.
La batteria Shimano, infatti, ha un alloggiamento specifico nel tubo obliquo, all’altezza del movimento centrale.
Sul posteriore troviamo un asse passante 142×12 e un attacco freno Postmount diretto.

La batteria dello Shimano Xtr Di2 ha un suo alloggiamento specifico nel tubo obliquo.
La batteria dello Shimano Xtr Di2 ha un suo alloggiamento specifico nel tubo obliquo.

Non c’è traccia dello standard Sram Boost, ossia della battuta posteriore da 148 mm (invece del 142) e Nicola Vies ha spiegato che quando hanno iniziato a sviluppare la nuova Bh Lynx 4.8 il Boost ancora non esisteva come standard universale e che su una ruota da 27,5” il suo contributo è meno evidente.
«Lo utilizzeremo sulla prossima Lynx da 29”: lì è davvero utile».

Un montaggio quasi custom
Bh ha scelto i componenti per il modello di punta attingendo alla produzione di molti marchi.
La trasmissione è Shimano Xtr 2×11, sospensioni Fox, i freni sono i Magura Mt8, le ruote Dt Swiss Xm 1551, reggisella Ks Lev e le gomme Michelin Grip’r dietro e Rock’r davanti.

Davanti troviamo la nuova forcella Fox 32 Float con con cartuccia Fit4.
Davanti troviamo la nuova forcella Fox 32 Float con con cartuccia Fit4.
Gomme Michelin differenziate fra anteriore e posteriore.
Gomme Michelin differenziate fra anteriore e posteriore.

Il prezzo di questa versione è di 6700€, ma in catalogo ci saranno anche modelli più economici da 4700€, 3500€ e tre versioni con telaio in lega a partire da 1800€.
Una nota per quanto riguarda la forcella Fox: Bh ha scelto per il modello di punta una 32 Float della serie Performance Elite che è identica internamente alla serie Factory, vale a dire quella di punta, ma con un volume spacer in più per rendere più progressiva la forcella verso il finecorsa.
Per quanto riguarda, invece, l’ammortizzatore, Bh ha scelto un Float della serie Factory che ha un’idraulica ben più evoluta di quelli della serie Evolution.
Le due sospensioni sono gestibili in remoto tramite un comando sul manubrio e sono dotate di lock-out.
Il comando remoto, però, rende un po’ affollato il manubrio, soprattutto in abbinamento con una trasmissione 2×11.

Di serie è previsto uno Shimano Xtr 2x11 con deragliatore Side Swing, il cui funzionamento è prossimo alla perfezione. Leggete qui le impressioni.
Di serie è previsto uno Shimano Xtr 2×11 con deragliatore Side Swing, il cui funzionamento è prossimo alla perfezione. Leggete qui le impressioni.

Sui sentieri della Costa Azzurra
Semmai ce ne fosse bisogno vi diciamo che in Costa Azzurra i sentieri sono praticamente solo roccia e sassi.
E non poteva andare meglio per mettere alla prova la nuova Bh e la forcella Fox della serie 2016.
La 32 Float Fit4 lavora in modo egregio: è capace di gestire le piccole sollecitazioni, ha un supporto in compressione ben tarato a metà corsa e sa gestire con precisione i grandi impatti (leggi atterraggi).
Insomma, è proprio la sorella minore della 36 anche se con soli 120 mm di corsa.
La sospensione posteriore non è da meno.

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Siamo scesi dai 155 Psi di pressione a 145 (il peso del biker è di 75 Kg, ndr), per darle modo di esprimersi al meglio.
E’ una sospensione che non dà la sensazione di dondolamento (diciamo “effetto Cadillac”) e infatti la parte iniziale del travel è un po’ dura, per poi ammorbidirsi a metà corsa e diventare progressiva alla fine.

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Va segnalato, inoltre, che la posizione Climb ora è davvero un lock-out e questo può essere di aiuto quando si pedala su asfalto.
Nelle salite offroad, però, la posizione Trail è più che sufficiente.
La sensazione complessiva, comunque, è di avere ben più di 120 mm di escursione.
Il test che abbiamo condotto durante la presentazione ha impegnato molto la bici, anche troppo, ma ci ha fatto vedere un’indole molto votata al divertimento.

Sì, non sono mancati i salti...
Sì, non sono mancati i salti…

La sola differenza con la Lynx da enduro è che quest’ultima è in grado di perdonare meglio gli errori in discesa, tiene più facilmente la velocità ed è generalmente più stabile sui terreni “tormentati”.
Di contro, la Lynx 4.8 è più leggera e più versatile.

Le sospensioni Fox montate di serie sono regolabili dal manubrio. Nella foto si vede la regolazione esterna della nuova cartuccia idraulica Fit4.
Le sospensioni Fox montate di serie sono regolabili dal manubrio. Nella foto si vede la regolazione esterna della nuova cartuccia idraulica Fit4.

Con un tubo superiore più lungo ci saremmo aspettati un attacco manubrio più corto di quello da 90 mm previsto di serie (su un telaio taglia M), ma è anche vero che per un uso più pedalato (comunque non estraneo a questa tipologia di bici) è una valore di lunghezza corretto.
La Bh Lynx 4.8, comunque, è un proprio un giocattolo e si guida con facilità.
Se proprio dobbiamo trovare un difetto, lo Split Pivot aumenta la larghezza del carro ed è facile arrivare a sfregare i talloni con i foderi bassi.
Durante la presentazione della bici abbiamo avuto modo di girare su alcuni dei sentieri abituali di Karim Amour (ancora alle prese con i postumi di un infortunio) e del suo compagno di squadra Dimitri Tordo.

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Siamo andati ben oltre la finalità d’uso della Bh Lynx 4.8 Carbon e ci siamo spinti verso l’enduro.
Con salti e velocità ben più impegnative.
Ebbene, questa Bh, pur essendo vicina e a volte oltre il suo limite, si è confermata una incredibile tutto-fare.
Se dovessimo darle una destinazione d’uso ci viene in mente la Transvesubienne e tutte le più recenti gare in stile all mountain.

Testi e foto di Olivier Beart, Vojo Magazine

Per informazioni Bhbikes.com