COMMEZZADURA - La Cannondale Scalpel di Jolanda Neff analizzata nei dettagli.
Siamo passati allo stand del Team Cannondale Factory Racing alla vigilia della Coppa del Mondo in Val di Sole, per scoprire le scelte tecniche dell'atleta svizzera e del suo compagno di squadra Charlie Aldridge.

Con l'occasione, abbiamo scovato anche dei componenti in stato prototipale, che potrebbero arrivare sul mercato a breve...

Il telaio della Cannondale Scalpel di Jolanda Neff è in taglia S, ma con sella tutta arretrata e attacco manubrio molto corto (60 mm): è chiaro che l'atleta svizzera preferisca un telaio compatto, quindi più leggero e reattivo.



Nello specifico, la sella è una Prologo Dimension EVA, con profilo, dimensioni e materiali studiati per le esigenze delle donne, montata su un reggisella telescopico FOX Transfer SL con escursione di 100 mm.


L'attacco manubrio è un FSA KFX in alluminio, lungo 60 mm e con inclinazione di -12°.

Anche la piega manubrio è FSA, larga 67 cm: in questo caso Jolanda Neff sta testando un prototipo made in italy con carbonio a vista, che pesa circa 110 grammi (circa 60 in meno rispetto alla KFX di serie) e la aiuta ad assorbire meglio le vibrazioni.

Attualmente, non sappiamo dirvi se questo manubrio sarà commercializzato prima o poi, ma la possibilità c'è...

Sulle manopole, la Neff non guarda il peso, infatti monta delle Odi Ruffian con lock on e mescola ad alto grip.

Sulla Cannondale Scalpel di Jolanda Neff è presente una forcella Lefty Ocho, ovviamente, e un ammortizzatore FOX Float SL, entrambi con escursione di 120 mm, controllo remoto a due posizioni e con un tuning specifico della parte idraulica.

I meccanici non vogliono entrare nei dettagli del tuning, ma in merito alle pressioni ci hanno detto che Jolanda Neff gonfia a 110 psi la forcella e 130 psi l'ammortizzatore.


La campionessa olimpica di Tokyo 2020 monta il nuovo gruppo Shimano XTR Di2, con un abbinamento di pignoni e corone molto particolare.
Al posteriore ha una cassetta 10-51 e all'anteriore ha una corona piccolissima, da 30 denti!

Il suo meccanico ci ha spiegato che nella maggior parte dei casi utilizza una 32, ma sulle rampe ripide della Val di Sole preferisce un rapporto più corto, anche perché di solito pedala molto agile.

La Cannondale Scalpel di Jolanda Neff monta una corona originale XTR, ma in allenamento e spesso anche in gara, gli atleti del CFR utilizzano uno spider con misuratore di potenza SRM e corona "non ufficiale".

Le pedivelle sono lunghe 165 mm e anche i pedali sono Shimano XTR, quelli con perno più corto di 3 mm.


I due tasti del comando cambio, Jolanda li ha impostati con la leva più grande che fa salire la corona e quella più piccola che la fa scendere: provenendo dall'XTR a cavo, probabilmente è andata a ricercare un feeling simile.
Il tastino satellitare lo utilizza per effettuare le micro-regolazioni del deragliatore posteriore.

Anche i freni sono XTR, con leva/pinza a due pistoni e dischi da 160/180 mm con fissaggio a 6 fori: per questo motivo, il team CFR monta dei dischi vecchio modello e non gli ultimi, che sono disponibili solo con attacco Centerlock.


Arriviamo ora alle ruote, che sono molto interessanti e non ancora in commercio.
Il fornitore è sempre FSA, che sfrutta la collaborazione con il team CRF anche per testare i prodotti e per ricevere feedback dagli atleti.
Sulla Cannondale Scalpel di Jolanda Neff sono montate delle ruote FSA con cerchio in carbonio dal canale interno di 30 mm e dei raggi tessili di colore nero (1180 grammi la coppia): questo wheelset speciale è riservato al reparto corse e non sappiamo se prima o poi verrà commercializzato.


Visto che il Team CFR sta utilizzando dei cerchi con canale da 30 mm, ci viene da pensare che potrebbero arrivare delle nuove ruote FSA con canale più largo, magari con raggi Inox, che si affiancherebbero alle KFX i28 (qui il test) per offrire due opzioni di scelta.

Le gomme cambiano in base al percorso, Jolanda Neff non ha un modello preferito, ma alterna le Schwalbe Racing Ralph, Rick Xc Pro, Thunder Burt e Rocket Ron in base alle esigenze.
In Val di Sole utilizza le Racing Ralph da 29x2.35" gonfiate a 15,5 psi (1,06 bar) al posteriore e 15 psi (1,03 bar) all'anteriore.
Non usa molto spesso gli inserti, ma per affrontare il tracciato di Commezzadura ha preferito montarlo al posteriore: il team CFR non ha uno sponsor e i corridori utilizzano gli inserti che vogliono.

A proposito di gomme, anche queste sono in stato prototipale, ma i meccanici non hanno voluto dirci niente di più, quindi non sappiamo dirvi cosa cambia rispetto alle Schwalbe di serie.

Chiudiamo con il portaborraccia Elite Prism in carbonio con estrazione laterale, che è leggero, ma allo stesso tempo pratico e sicuro.

Quanto pesa la Cannondale Scalpel di Jolanda Neff?
Siamo a circa 10,5 kg con pedali inclusi.

Il setup (curioso) di Charlie Aldridge
Sotto allo stand di Cannondale Factory Racing c'era anche la Scalpel di Charlie Aldridge, compagno di squadra di Jolanda Neff e con un fisico molto diverso (alto e possente).
È interessante vedere le differenze sul setup di alcuni componenti.

Ad esempio, nonostante la sua altezza, il rider inglese utilizza delle pedivelle da 170 mm con corona da 34 denti.

Al posteriore ha una cassetta XTR 9-45 al posto della 10-51: la potenza non gli manca, quindi ha optato per una scala più regolare.

I freni Shimano XTR hanno pinze e leve a 4 pistoni, che garantiscono una maggiore potenza.

La sella Prologo Proxim è tutta avanzata è il reggisella è un FOX Transfer da 150 mm: non il modello SL, ma quello tradizionale che offre una maggiore solidità.

La bielletta dell'ammortizzatore non è quella di serie, ma è una versione speciale più robusta, che Cannondale ha dato in mano a Aldrigde proprio perché con il suo peso e il suo stile di guida riesce a testarla a fondo.

Il comando delle sospensioni non è lo stesso che utilizza la Neff, è sempre FOX, ma il nuovo Twin Stick, al quale l'inglese ha applicato degli adesivi abrasivi che migliorano la presa.

Charlie Aldridge utilizza più spesso le gomme Schwalbe Rick Xc Pro da 2.4" (sempre in versione prototipale).

Al posteriore si nota anche la valvola Odyssey, un sistema che trasforma il tubeless in doppia camera: quella a contatto con il cerchio fa la funzione di un inserto.


L'attacco manubrio è sempre un FSA KFX da 60 mm, con uno spessore in più rispetto a quello della Neff, mentre la piega è una FSA KFX di serie, quindi leggermente più pesante e con una finitura diversa.


Chiudiamo con le ruote: essendo robusto e potente, Aldridge utilizza dei raggi tradizionali con cerchi in carbonio da 30 mm, che assicurano una solidità e una rigidezza migliori rispetto a quelle con i raggi tessili.

Non conosciamo il peso della Scalpel di Charlie Aldridge, ma le scelte tecniche più orientate alla robustezza e il telaio più grande ci fanno pensare ad un risultato finale di circa 11 kg.
Qui sotto, il test della Cannondale Scalpel:

Qui gli altri articoli e test sulle Mtb Cannondale.
Qui gli altri articoli e test sui componenti FSA.
Per altre informazioni Cannondale.com e FullSpeedAhead.com
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Sull'autore
Daniele Concordia
Mi piacciono il cross country e le marathon, specialità per le quali ho un'esperienza decennale. Ho avuto un passato agonistico sin da giovanissimo, ho una laurea in scienze motorie e altri trascorsi professionali nell’ambito editoriale della bici.
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Chissà come mai, pur avendo tutto xtr, non hanno i dischi freno top quelli con l'ice tech nero (freeza)
Ciao Alessandro, molti montano dei dischi "vecchio tipo" perché i nuovi sono prodotti solo per attacco Centerlock, quindi chi ha delle ruote con mozzi a 6 fori deve scegliere altri dischi. In qualche caso si dice che ci sia anche un motivo di peso, ma le differenze sono davvero minime...