Cerare la catena: fa al caso tuo oppure no?

Daniele Concordia
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Cerare la catena: fa al caso tuo oppure no?

Daniele Concordia
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Avete mai provato a cerare la catena?
Anche se questa pratica passa un po' sotto traccia, soprattutto in Italia, in realtà è molto utilizzata da ciclisti e bikers di tutti i livelli.
I primi a farlo sono stati i team professionistici, ormai diversi anni fa, con metodi più o meno artigianali e con l'obiettivo di mantenere la catena più pulita, riducendo la manutenzione e migliorando la scorrevolezza.

Col passare degli anni, le aziende hanno lavorato sullo sviluppo dei lubrificanti a base di cera e sulle soluzioni che permettono di cerare la catena nel modo più adeguato. Oggi giorno, infatti, le alternative proposte sul mercato sono molte.

Ma il dubbio rimane sempre lo stesso: ha senso cerare la catena invece di lubrificarla con il classico olio?
Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questa pratica?
Dopo aver studiato bene lo scenario e dopo aver provato in diverse situazioni una catena cerata con i prodotti Halo Wax di Finish Line, proviamo a fare il punto esponendovi il nostro punto di vista.

La nostra esperienza coi prodotti Finish Line

Negli ultimi mesi abbiamo utilizzato i prodotti Finish Line Halo Wax, per avere un feedback diretto e capire meglio come funziona la ceratura della catena.
Nello specifico, i prodotti sono tre: Halo Wax, Halo Wet e Halo Hot Wax.
Li abbiamo descritti qui:

In generale, quindi, si tratta di due flaconcini di cera liquida con applicatore specifico (da asciutto e da bagnato) e di una confezione di cera da sciogliere ed utilizzare per cerare la propria catena.

Ovviamente, quest'ultimo procedimento è quello che richiede più tempo e uno svolgimento ben preciso. Nel caso di Halo Hot Wax bisogna pulire perfettamente e smontare la catena dalla bici, immergere la confezione nell'acqua bollente (o prendere un po' di cera e metterla direttamente in un pentolino), farla sciogliere e successivamente immergere la catena al suo interno per circa 3 minuti.

Dopodiché bisogna farla asciugare completamente (per almeno 30'), muovere per sbloccare le maglie e togliere i residui di cera più grandi, poi rimontare la catena.

Noi abbiamo deciso di cerare la catena della bici da strada, più avanti vi spieghiamo perché, lasciando i flaconcini da asciutto e da bagnato per la Mtb o per dare un eventuale “rinfrescata” sulla catena da strada col passare dei chilometri.
Durante l'utilizzo abbiamo notato che cerare la catena può essere vantaggioso o svantaggioso, tutto dipende dal tipo di ciclista, dalle sue esigenze e da tanti altri fattori che vogliamo approfondire.



Pro

Catena (e pignoni) non si sporcano

Su questo non ci sono dubbi: una volta cerata a caldo, la catena resta molto più pulita e di conseguenza anche i pignoni e le corone risultano meno sporchi.
Questo accade perché i detriti provenienti dal terreno non si appiccicano sulla superficie della catena, che dopo diverse uscite sembra ancora come nuova. E anche il telaio si sporca di meno.
Ovviamente, per qualche giorno restano dei residui grossolani di cera, che non interferiscono con il funzionamento della trasmissione...
Dopo tre uscite lunghe, ecco lo stato di catena e pignoni:

Durata (ed efficacia) della lubrificazione

Pur restando più pulita a livello estetico, la catena cerata a caldo si lubrifica meglio, perché la cera penetra tra le maglie rivestendo anche i punti che con l'olio è più difficile raggiungere.
Se invece utilizziamo i lubrificanti a base di cera ma in flaconcino, l'effetto è meno invasivo e simile a quello che si ha con l'olio, cambia solo il tipo di lubrificante.

Tuttavia, questa capacità della cera di penetrare ovunque e di creare una sorta di patina esterna protegge la catena e la mantiene lubrificata più a lungo.
Anche se, chi come noi è abituato a vedere la catena “unta” deve farci un po' l'abitudine, la tentazione è quella di oliarla...

Usura nel tempo

Una maggiore pulizia, insieme ad una lubrificazione più efficace e più duratura permette di proteggere la catena maggiormente, salvaguardando la sua durata nel tempo.
È una conseguenza logica di quello che abbiamo scritto precedentemente e, anche se da questo punto di vista non abbiamo dei riscontri reali e precisi (il test sarebbe dovuto durare almeno un anno), pensiamo che possa esserci un fondo di verità.
D'altronde, chi ha iniziato a cerare la catena già da tempo fornisce dei feedback positivi in tal senso.

Cerare la catena

Maggior scorrevolezza

Per fare dei test “seri” bisognerebbe avere un macchinario specifico, che noi non abbiamo, ma possiamo contare sui test interni realizzati da Finish Line per dirvi che effettivamente la catena trattata con cera a caldo è risulta più scorrevole e anche più resistente nel tempo.

Dal canto mio, posso dire che su strada ho avvertito parecchia scorrevolezza a livello di sensazioni, paragonabile a quella che si ha con i lubrificanti oliosi di alta qualità.
Non so dirvi se da questo punto di vista ci siano dei vantaggi tangibili sul risparmio dei watt oppure no, ma a sensazione la catena scorre, si cambia veloce ed avere la trasmissione pulita, a mio avviso aiuta ad amplificare questa sensazione di scorrevolezza e velocità.

Contro

Procedimento di ceratura

Esistono diversi modi per cerare la catena, tutti hanno lo stesso obiettivo, ovvero rivestirla completamente e far sì che la cera penetri tra le maglie, ma cambiano le metodiche proposte della aziende.
Ad esempio, Finish Line offre la cera ma non il fornello con pentolino incluso, cosa che fanno altre aziende (ovviamente ad un prezzo superiore), questo obbliga ad avere un fornello in officina o la cucina non lontano dall'officina. Certi procedimenti, infatti, sono sconsigliati da fare proprio dentro casa, a meno che non vogliate litigare con il vostro partner o con vostra mamma 😬

Quindi, in tutti i casi è necessaria una logistica apposita e, soprattutto, un procedimento apposito, che inizia ancor prima della fase di ceratura vera e propria.
Innanzitutto bisogna pulire e sgrassare completamente la catena, magari smontandola dalla bici per fare un lavoro più preciso e assicurarsi che non ci siano residui né fuori, né tra le maglie: questo primo step è fondamentale per assicurarsi il corretto funzionamento della trasmissione dopo la ceratura.

Poi si va a cerare la catena con i passaggi che abbiamo menzionato precedentemente, che richiedono comunque del tempo e soprattutto un luogo in cui possiamo permetterci di sporcare a terra (può capitare) e di lavorare con tranquillità.
Cerare la catena è un'operazione che richiede tempo e un luogo apposito, quindi non è per tutti.

Cerare la catena

Comportamento con il bagnato

La cera ha tanti vantaggi in condizioni di asciutto, sabbia e polvere, ma ha anche lo svantaggio che con la pioggia (specialmente se abbondante) perde la sua efficacia col passare dei chilometri.
Non solo, quando si arriva a casa bisogna ricordarsi di asciugare bene la catena dall'acqua per evitare che si ossidi: di fatto, con la catena cerata una parte delle maglie resta scoperta e non ci sono lubrificanti superficiali, quindi è facile che si ossidi. È successo anche a noi durante il test...

Questo accade con la cera “tradizionale”, ma non con i prodotti a base di cera specifici per le condizioni di bagnato, come Halo Wet di Finish Line, che si applica con il semplice flaconcino, forse dura meno chilometri, ma assicura durata ed efficacia anche con fango e pioggia.
Proprio per questo motivo abbiamo preferito questo lubrificante alla cera classica sulla Mtb, perché in inverno, con fango e pozzanghere è importante usare dei prodotti specifici.

Rimozione cera

Come si pulisce completamente una catena cerata?
Premessa: non è necessario farlo sempre, ma quando si decide di rifare da capo il procedimento di ceratura a caldo è consigliabile rimuovere ogni residuo.
L'accessorio perfetto per pulire la catena sarebbe la vasca a Ultrasuoni, che viene utilizzata spesso dai meccanici dei professionisti e in alcune officine professionali, ma non è molto frequente averla a casa...

Quindi, il modo più comodo per pulire bene la trasmissione è utilizzare l'acqua calda, perché gli sgrassatori tradizionali non funzionano perfettamente, anzi, in alcuni casi potrebbero sporcarla ancora di più.
La catena si può anche smontare e immergere nell'acqua calda, magari utilizzando uno spazzolino per strofinare nei punti più ostici, mentre pacco pignoni, cambio e corone si possono pulire anche sulla bici, versando l'acqua calda sui componenti stessi: mi raccomando, non troppo bollente per non rovinare le parti in plastica.
Nulla di impossibile, quindi, ma è comunque un procedimento che richiede attenzione e un minimo di esperienza.

Costo

Il fattore costo dipende molto dal prodotto scelto. Ad esempio, la busta di cera Finish Line Halo Hot Wax costa 43€ di listino ed assicura la ceratura di 25 catene (1,72€ per ognuna), quindi non è per niente male.

Il discorso cambia con i flaconcini da 120 ml Halo Wet e Halo Wax, che costano 32,20€ di listino, quindi molto di più rispetto ad un olio di buona o alta qualità...

In generale, tutti i lubrificanti in flaconi a base di cera costano un po' di più della cera tradizionale, ma bisogna anche pensare che se si decide di avventurarsi in questo procedimento, ma non si ha modo di utilizzare un classico fornello da cucina, bisogna per forza acquistare un accessorio apposito che permette di sciogliere la cera attaccandolo alla corrente.
Questi “scalda cera” sono molto comodi e velocizzano il lavoro, ma ovviamente hanno un costo, che generalmente supera i 100€, ai quali bisogna aggiungere la confezione di cera vera e propria.
Quindi, non è solo il costo del singolo prodotto che conta, ma anche di quello che serve per farlo funzionare.

Le nostre considerazioni

Cerare la catena può essere una buona abitudine per chi ha il tempo necessario da dedicare alla manutenzione della bici, ha un luogo adibito ad officina ed ha un po' di manualità.

In poche parole, se andate sempre di fretta e magari vivete in appartamento, lasciate stare e continuate con il classico olio, magari scegliendone uno di qualità, oppure optate per i lubrificanti a base di cera, ma in formato flaconcino, che svolgono un lavoro simile con più praticità. In quest'ultimo caso bisogna mettere in conto una spesa maggiore, ma potrebbe essere un buon compromesso per chi vuole provare comunque ad utilizzare la cera.

La tecnica di ceratura a caldo è perfetta in quelle situazioni in cui si è sicuri di pedalare su un terreno secco, polveroso, magari sabbioso ed è necessario che la catena resti pulita (ma lubrificata) il più possibile. Ad esempio, nelle gare a tappe africane o nelle lunghe marathon estive con fondo polveroso. Oppure, parlando della strada, per le gare o le lunghe uscite estive, in cui si è sicuri di non avere a che fare con la pioggia.
Si tratta comunque di situazioni particolari, che richiedono un trattamento specifico per l'occasione.
In tutti gli altri scenari, in cui la nostra bici deve far fronte a qualsiasi necessità, un olio di buona qualità potrebbe restare ancora la soluzione più pratica, efficace ed economica.

Se volete saperne di più sui prodotti Finish Line Halo visitate il sito ufficiale oppure quello del distributore per l'Italia, Ciclo Promo Components.

Qui gli altri articoli e tutorial sulla manutenzione della Mtb.

Qui gli altri articoli sui lubrificanti.

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Sull'autore
Daniele Concordia

Mi piacciono il cross country e le marathon, specialità per le quali ho un'esperienza decennale. Ho avuto un passato agonistico sin da giovanissimo, ho una laurea in scienze motorie e altri trascorsi professionali nell’ambito editoriale della bici.

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