Ciao, sono Luigi e detesto il reggisella telescopico

Simone Lucchini
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«Detesto il reggisella telescopico!
Non capisco proprio cosa dovrei farci.
Pratico cross country da molti anni e non ho mai sentito la necessità di abbassare la sella».

«Ho combattuto tanto per arrivare ad avere una bici leggera ed ora dovrei appesantirla? Dovrei farmi convincere da questa immensa operazione di marketing che il reggisella telescopico è indispensabile?
Svegliatevi!».

detesto il reggisella telescopico

«Non prendete ad esempio i pro', loro affrontano tracciati ben lontani da quelli che noi amatori frequentiamo!»

«Non dico che il reggisella telescopico sia inutile, anzi, probabilmente per i neofiti può essere un grande aiuto, ma parliamoci chiaro: quando hai del manico questo accessorio non serve!
É inutile che storcete il naso, è la cruda verità».

«Quante volte di fronte ad un passaggio tecnico siete scesi a piedi? Io mai!
Certo, sono caduto spesso, a volte facendomi anche male, ma siamo uomini, un po’ di coraggio!».

«Le curve le ho sempre fatte anche a sella alta, persino più forte dei miei amici con bici full e reggisella telescopico.
Ribadisco, se avete del manico non occorre un telescopico.
Certo, il baricentro del mio corpo rimane alto e non riesco ad assumere una posizione ideale, ma la bici da Xc va guidata così!».

detesto il reggisella telescopico

«I “ripidoni”? Basta arretrare per bene e il gioco è fatto.
Come? Arretrando perdo direzionalità all’anteriore? Ci vuole tecnica ragazzi, se sapete guidare non avrete problemi!».

«E poi questi benedetti salti...
Ma cosa state facendo Xc o Downhill?
Nel cross country che conosco io i salti non ci sono, al massimo qualche gradone copiabile.
Lasciate saltare quei “zompafossi” degli enduristi».

detesto il reggisella telescopico


Lui è Luigi, un biker qualsiasi che pratica cross country sin dal 1993, insomma un pioniere della Mtb.
Ormai lo avrete capito: Luigi non sopporta il reggisella telescopico.
Lo detesta, al punto che questo Natale lo ha escluso da una ipotetica lista dei regali perché lui non ne ha bisogno, perché dice che sa guidare!
In realtà Luigi ha ben poco chiaro cosa significhi guidare una Mtb.
Perché?
Ora vi spieghiamo meglio...

L’idea di realizzare questo articolo nasce provando la nuova Cannondale Scalpel HT, una bici molto capace, ma fortemente limitata nell’utilizzo da un reggisella tradizionale.
Ed è stata proprio questa esperienza di guida che ha reso meno legittimi e giustificabili i commenti in cui si nega l’utilità del reggisella telescopico.
Commenti che leggiamo spesso sia sui nostri canali social, sia nella mail di redazione.

detesto il reggisella telescopico

Un componente fondamentale, ribadisco, fondamentale per guidare una Mtb.
È vero, abbiamo sempre guidato a sella alta, ma questo non vuol dire che sia il modo giusto o comunque più proficuo per imprimere i nostri comandi al mezzo.
Il reggisella telescopico non è solo utile nei passaggi più estremi: anche nelle situazioni più banali e frequenti aiuta ad assumere una posizione di guida corretta, sicura e proficua.
L’abbassamento della sella porta ad una maggiore mobilità degli arti inferiori, quindi ad un conseguente abbassamento del baricentro, dettaglio importantissimo per avere più reattività e controllo del mezzo.



Se date un’occhiata al nostro video tutorial qui sotto, vi renderete conto che per affrontare una curva nel migliore dei modi è necessario avere molta più mobilità di quella offerta dal reggisella tradizionale.
Cliccate qui ⬇️

Ma non solo: se pensate che il reggisella telescopico sia utile solo in discesa vi state sbagliando.
Sono innumerevoli le volte nelle quali, in salita, mi ritrovo ad abbassare anche di poco la sella.
Per maggiore sicurezza, per affrontare salite molto tecniche, o anche semplicemente per affrontare un “gradone” a salire, proprio come vi facciamo vedere qui sotto: ⬇️

Per concludere, vorrei dirvi che il reggisella telescopico è uno strumento che può farvi conquistare il controllo totale della Mtb.
In discesa, in salita, in tutte quelle situazioni nelle quali è richiesta maggiore mobilità.
Qualche grammo in più non comprometterà di certo le vostre prestazioni, ma, anzi, saranno più i benefici e i secondi risparmiati grazie ad esso che gli svantaggi arrecati dal peso superiore rispetto ad un reggisella tradizionale.

Se fino ad ora non lo avete mai provato, per convinzione o per mancata possibilità, vi invito a sperimentare, provare, mettere in discussione le vostre convinzioni, perché, ne sono, anzi, ne siamo certi, potreste rimanerne piacevolmente sorpresi.

Se invece, nonostante tutto, preferite un reggisella tradizionale esistono piccoli accorgimenti per migliorare la vostra confidenza con il mezzo.

- Se frequentate sentieri parecchio scoscesi, provate ad alzare anche di poco l’attacco manubrio.
Eviterete così la fastidiosa e pericolosa sensazione di “ribaltamento” data da una posizione in sella eccessivamente caricata sull’anteriore.

detesto il reggisella telescopico
La caduta di Van der Poel alle olimpiadi di Tokyo, con un reggisella telescopico sarebbe andata diversamente?

- Per i motivi elencati nel punto precedente, provate ad aggiungere 5 PSI nella forcella.
Otterrete una sospensione più sostenuta e concreta, evitando eccessivi affondamenti durante le discese più ripide.
Ovviamente, questa procedura va a discapito della sensibilità della vostra forcella, ma bisogna accettare qualche compromesso...

- Attenzione in fase d’acquisto: se siete a cavallo tra due misure e avete intenzione di mantenere un reggisella tradizionale, fareste bene a considerare la taglia più piccola tra le due, in questa maniera riuscirete ad arretrare meglio nelle discese ripide, che è il modo migliore per aumentare la mobilità in sella e abbassare il baricentro del corpo senza telescopico.

Qui qualche consiglio per la scelta della taglia del telaio.

detesto il reggisella telescopico
Notevole la libertà di movimento lasciata dal reggisella telescopico.

Tre consigli che in minima parte compensano l’assenza del reggisella telescopico.
Una compensazione appunto.
Ma la domanda sorge allora spontanea: perché limitarsi in quella che è una nostra passione? Perché non accettare la normale ed essenziale evoluzione dei mezzi?
Sia chiaro, non vogliamo obbligarvi a montare il telescopico, ma perlomeno a riflettere e a valutare gli aspetti appena elencati con meno pregiudizi.

Qui tutti gli articoli che parlano del reggisella telescopico.

Qui di seguito il mio collega Daniele Concordia spiega perché ha deciso di montare il reggisella telescopico ⬇️

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Sull'autore
Simone Lucchini

Mi piace essere estroso, mi ritengo molto versatile e sono il più giovane del gruppo, con una vocazione che spazia dall’Xc fino all’enduro senza disdegnare il mondo e-Mtb e gravel. Mi piacciono i video e la guida in generale

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