scritto da Simone Lanciotti in Tecnica il 24 Ott 2013

Dentro i dettagli della Torpado Noriker da enduro

Dentro i dettagli della Torpado Noriker da enduro
        
Stampa Pagina

La Noriker rappresenta per Torpado la manifestazione concreta di un nuovo corso produttivo. Al marchio italiano mancava un modello da enduro di alto livello e si è partiti dal precedente modello, la Moab, per approdare alla Noriker.

Ecco la versione di punta con trasmissione Sram X01 e forcella Formula 35. Pesa 12,8 kg.

Ecco la versione di punta con trasmissione Sram X01 e forcella Formula 35. Pesa 12,8 kg.

Alcuni aspetti sono molto simili, ma di fatto questa bici è una creazione realizzata sui campi di gara, passo dopo passo, rimettendo in discussione tutte le impostazioni geometriche della Moab.
Nicola Casadei, uno dei rider di casa Torpado, ha iniziato a testare i primi prototipi in gara a partire dalla tappa di Riva del Garda dell’Enduro Series tedesco e da lì ha lavorato a stretto contatto con Giulio Mancini per affinare il progetto.

La sospensione posteriore è capace di 155 mm di travel e nel corso dei test è passata dall'avere una curva di compressione regressiva a una progressiva.

La sospensione posteriore è capace di 155 mm di travel e nel corso dei test è passata dall’avere una curva di compressione regressiva a una progressiva.

Nel corso dell’estate si è arrivati alla definizione delle curva di affondamento della sospensione e degli ultimi dettagli e adesso la Torpado Noriker è finalmente entrata in produzione.
«La scelta prima per questa bici – spiega l’ingegnere Mancini – è stata proprio quella di “aggiungere” le ruote più grandi ad una geometria anch’essa orientata alla stabilità. In altre parole abbiamo aggiunto un valore senza toglierne un altro. Il cuore della bici, però, è la curva di compressione dell’ammortizzatore. Il sistema a quadrilatero con escursione reale di 155 mm è stato elaborato per ottenere la miglior risposta del telaio sia alle piccole asperità, dove, con grande sensibilità la ruota copia tutte le sollecitazioni a “scalino” mantenendo aderenza, sia nelle grandi compressioni, come nelle curve in battuta dove la forte progressione del nuovo sistema aiuta a mantenere assetto e quindi aderenza, per poi scattare, in uscita, con tutta l’energia necessaria».

Yader Zoli (a sinistra) e Giulio Mancini sono stati impegnati per mesi nello sviluppo della nuova Noriker.

Yader Zoli (a sinistra) e Giulio Mancini sono stati impegnati per mesi nello sviluppo della nuova Noriker.

Il telaio prevede un triangolo anteriore in fibra di carbonio 3k monoscocca, mentre il quadrilatero posteriore è in lega 6061 con un travel complessivo di 155 mm.
L’angolo di sterzo è di 66,5 gradi, mentre il tubo piantone è inclinato di 73 gradi. Da segnalare la lunghezza del carro: 44 cm.
Fra le caratteristiche di spicco c’è il passaggio interno del cavo del reggisella e la possibilità di montare un deragliatore (Directmount).
Il peso del telaio è di 2,3 kg senza l’ammortizzatore, mentre la bici in versione Carbon 1 arriva a 12,8 kg (peso stimato).
La Noriker rappresenta per Torpado un importante passo in avanti e per il mercato italiano uno dei pochi esempi di bici da enduro costruite sulla nostra Penisola.

Volendo è possibile montare un deragliatore o un guidacatena tramite l'attacco Directmount.

Volendo è possibile montare un deragliatore o un guidacatena tramite l’attacco Directmount.

Altre immagini sono disponibili nella galleria fotografica di questo articolo.
Per informazioni www.torpado.it

        
Torna in alto