Ducati DM-160R e DM-170RR: un rilancio di alto livello

Simone Lanciotti
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Ducati DM-160R e DM-170RR: un rilancio di alto livello

Simone Lanciotti
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Ducati cambia rotta e rivede interamente il progetto bici.
Quelle che vedete qui sono le due nuove e-Mtb, ovvero le Ducati DM-160R e DM-170RR, con drive unit Avinox M2S e un lungo processo di sviluppo che ha coinvolto anche un grande talento della Dh e dell'enduro come Lorenzo Suding.
Ducati mi ha invitato a Campiglia, in provincia di Livorno, per prendere contatto con queste due nuove bici, provarle e girare insieme anche a Suding.
Che spinge davvero al limite queste bici…

https://www.youtube.com/watch?v=ovT9dv383GQ

Con le Ducati DM-160R e DM-170RR la casa italiana, quindi, ha fatto un cambiamento di rotta significativo.

Innanzitutto i dati principali:

  • - telaio in fibra di carbonio 
  • - 152 e 170 mm di corsa al posteriore
  • - motore Avinox M2S con batteria da 800 Wh non estraibile
  • - 3 taglie, da S1 a S3
  • - geometria moderna con tubo sella da 78° o 78,5°
  • - angolo sterzo da 63,5° o 64°
  • - reach da 47,5 cm in taglia S2
  • - carro da 44,9 o 44,0 cm
  • - 3 flip chip: geometria, progressività sospensione e diametro ruota posteriore (29 o 27,5”)
  • - passaggio cavi interno molto pulito
  • - allestimenti pensati per un valido rapporto prestazioni/prezzi

Ducati DM-160R e DM-170RR: il telaio

Il pivot principale beneficia di un’integrazione con il triangolo principale in modo da permettergli pulizia e un funzionamento efficace.
Il reggisella si blocca con un sistema ad espander raffinato ed efficace e crea un elemento di design che aumenta la rigidità del triangolo anteriore.
La sospensione posteriore è un 4 bar linkage con giunto Horst con una taratura dell’anti-squat pari all’116% in posizione di Sag.
Questo valore si avverte molto quando si pedala.

Ducati DM-160R e DM-170RR

Anche l’anti-rise è ben ponderato: siamo ad un valore del 70% e questo permette alla sospensione di rimanere attiva anche in frenata.
Altro aspetto cruciale è il rapporto di leveraggio della sospensione: si parte da un valore molto alto 3,2-3,3:1 a seconda del modello e diventa più progressiva verso il fondo corsa, con un andamento molto prevedibile e costante.

Ducati DM-160R e DM-170RR: come vanno?

Le Ducati DM-160R e DM-170RR sono due bici tanto simili fra loro quanto diverse nel comportamento nella guida.
Ad aumentare le differenze sono le regolazioni possibili su geometria e progressività, senza dimenticare il diametro ruota.
Una cosa da segnalare subito che riguarda l’allestimento: le due bici hanno diversi componenti di pregio in comune, come manubrio e attacco, ruote e corona in acciaio da 36 denti Fsa Gradient.
Cambiano le sospensioni, i freni e la trasmissione.

Cominciamo dalla Ducati DM-170RR.
Di fatto è il modello di punta con un peso in taglia S2, senza pedali, pari a 22,8 Kg
Ho provato la taglia S2, indicata per stature fra 172 e 181 cm, e ho impiegato un po’ di tempo per il setup delle sospensioni Ohlins.
Davanti c’è una RXF38 mk3 e dietro un TTX Air di ultima generazione.

Ducati DM-160R e DM-170RR

Mi stupisce subito la facilità con cui mi sento a casa: qui il merito va alla geometria (stack e reach sono ben bilanciati), l’ammortizzatore copia alla grande le micro-asperità e ti fa sentire fra le due ruote.
Il tubo piantone molto verticale aiuta a mantenere una posizione centrale anche nelle salite molto ripide.
Poi, con l’aiuto dell’Avinox M2S è possibile salire praticamente ovunque: fantastica.
Nella guida in discesa tanta corsa (170 mm davanti e dietro) è un senza dubbio un bell’aiuto, ma soprattutto il bilanciamento fra prestazioni delle sospensioni, rendimento della sospensione posteriore, geometria e componenti scelti crea un mix davvero molto efficace.
La ruota posteriore 27,5” aumenta l’agilità nella guida in modo significativo, come del resto era prevedibile.

Passiamo alla Ducati DM-160R.
Innanzitutto due ruote da 29” (sempre FSA Gradient Alu 30i), escursione posteriore che scende a 160 e 152 mm e un allestimento sulla carta meno raffinato (sospensioni RockShox Zeb Select e SuperDeluxe Select+ di ultima generazione), ma nella realtà molto efficace e valido.

Ducati DM-160R e DM-170RR

Sugli stessi sentieri di Campiglia, la differenza principale sta nell’agilità e nella facilità di cambiare direzione specialmente alla ruota posteriore.
Insomma, nulla di nuovo, ma alo stesso tempo una caratteristica che ad alcuni utenti può piacere molto.
La DM-160R è molto stabile ed efficace e pesa poco più della sorella maggiore: 23,4 kg.

Ducati DM-160R e DM-170RR: quanto costano?

Il prezzo è interessante, ma non stravolgente: 7990€ per la 160R e 9490€ per la 170RR.
A chi le consiglio?
Sono due e-Mtb pensate per i trail più impegnativi e qui a Campiglia ho avuto modo di metterle alla prova.
La minore escursione della 160R non la rende meno efficace e capace, mentre la 170RR è senza dubbio per chi ricerca l’alta velocità in discesa.

Ducati DM-160R e DM-170RR
Ducati DM-160R e DM-170RR

La 160R è per chi guida senza cambiare spesso traiettoria e cerca un mezzo più stabile, mentre la 170RR è per velocità maggiori e, quindi, anche cambi di traiettoria più rapidi.
Questo sulla carta, perché poi sul sentiero non ho sentito la 160R come più lenta, ma, anzi, ho apprezzato molto la grande fluidità delle sospensioni RockShox di ultima generazione, sebbene più economiche delle Ohlins.
Le sospensioni Ohlins mi hanno richiesto più tempo per il setup, ma poi diventano altrettanto valide.
Sulla drive unit Avinox M2S con batteria da 800 Wh c'è ben poco altro da dire rispetto a quanto già detto negli ultimi mesi...

Per conoscere le altre novità Ducati del mondo strada e gravel vi invito ad andare su BiciDaStrada.it

Per informazioni Ducati-Cycling.com

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Sull'autore
Simone Lanciotti

Sono il direttore e fondatore di MtbCult (nonché di eBikeCult.it e BiciDaStrada.it) e sono giornalista da oltre 20 anni nel settore delle ruote grasse e del ciclismo in generale. La mountain bike è uno strumento per conoscere la natura e se stessi ed è una fonte inesauribile di ispirazione e gioia. E di conseguenza MtbCult (oltre a video test, e-Mtb, approfondimenti e tutorial) parla anche di questo rapporto privilegiato uomo-Natura-macchina. Senza dimenticare il canale YouTube, che è un riferimento soprattutto per i test e gli approfondimenti.

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