Gomme Mtb per l’inverno: 5 cose da sapere

Francesco Savona
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Gomme Mtb per l’inverno: 5 cose da sapere

Francesco Savona
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Con l’arrivo della stagione fredda le condizioni dei sentieri cambiano radicalmente: pioggia, umidità e fango trasformano il terreno, rendendo la scelta delle gomme Mtb per l'inverno un fattore decisivo.
Se in estate si cercano scorrevolezza e leggerezza (perché i giri sono più lunghi e i dislivelli sono importanti), in inverno grip e capacità del battistrada di lavorare bene nel fango diventano dei fattori decisivi.
Vediamo assieme i parametri più importanti da considerare per la scelta dello pneumatico più adatto prendendo come riferimento le gomme di casa Schwalbe.

1 - Battistrada: occhio al tassello

Il disegno del battistrada sulle gomme Mtb per l'inverno è uno degli elementi cruciali da osservare.
Un pneumatico con tasselli alti e distanziati (nella foto in basso lo Schwalbe Shredda Radial) offre un duplice vantaggio: da un lato penetra meglio nel fango, assicurando grip e direzionalità; dall'altro lo rilascia velocemente, impedendo alla terra umida di accumularsi tra i tasselli.

Ma il binomio inverno/pneumatico per terreni fangosi, è sempre valido?
Le gomme da fango, come le Schwalbe Shredda, sono studiate per le condizioni “estreme”, per affondare sui terreni molli e/o argillosi e garantire quindi una maggiore trazione e una migliore direzionalità.
In presenza però di un terreno roccioso bagnato o ricco di radici umide si otterrebbe un effetto controproducente, semplicemente perché i tasselli pronunciati non farebbero "presa".

In questo caso un pneumatico all-round, con tasselli meno aggressivi, (come l'Albert, in basso a sinistra, o il Magic Mary sempre di casa Schwalbe), "aggrappa" meglio. In sostanza la scelta del battistrada più adatto dipende dalla tipologia di sentieri sui quali girate normalmente.

2 - La sezione "conta"

Nella scelta delle gomme Mtb per l'inverno altrettanto importante è la scelta della sezione. Personalmente non amo gli pneumatici con sezioni "generose", diciamo attorno ai 2,6". Non mi piace quell'effetto "galleggiamento" che le sezioni così generose trasmettono sui fondi smossi; e d'inverno questa sensazione viene "amplificata", soprattutto se girate in presenza di tanto fango sui sentieri.

Uno pneumatico dalla sezione più contenuta (2,4") taglia meglio il fango sui terreni "molli", scavando fino a trovare grip.
Uno pneumatico dalla sezione intermedia, diciamo attorno ai 2,5", offre più superficie di contatto, quindi offre più sostegno nei tratti misti e scivolosi.
Ancora una volta la scelta non è univoca, ma dipende dal terreno sul quale girate solitamente.

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Lo Schwalbe Dirty Dan, lo specialista del fango

3 - Mescola: la morbidezza al servizio del grip

Con il freddo le gomme si irrigidiscono, perciò diventa fondamentale scegliere la mescola giusta. All’anteriore un’opzione ultra morbida, come la Addix Ultra Soft di Schwalbe, garantisce più grip su radici bagnate e rocce viscide.
A differenza dell’estate, dove spesso si preferisce una mescola più dura al posteriore per favorire la scorrevolezza (come la Addix Soft, sempre per restare in casa di Schwalbe), in inverno vi consiglio di sperimentare una mescola morbida anche dietro: vi sembrerà di viaggiare su binari, persino sui rock garden più viscidi.... manico permettendo!
Qui è doverosa una precisazione: le gomme giuste alla pressione giusta sono un bell'aiuto nella guida, ma sui fondi umidi l'aderenza rimane comunque bassa.

4 - Pressioni: il dettaglio che fa la differenza

In inverno conviene abbassare leggermente le pressioni (diciamo 0,2-0,3 bar in meno) rispetto all’estate, ancora una volta per aumentare il grip.
Attenzione però a non esagerare: la combinazione ideale dipende dal vostro peso, dalla robustezza della carcassa e dall’eventuale uso di inserti antiforatura.
Vi suonerà banale, ma le rocce e i corpi appuntiti sono e restano una minaccia per la struttura della gomme, a prescindere da pioggia, caldo, freddo e sole.

Personalmente, se utilizzo uno pneumatico dalla carcassa robusta, giro con 1,5 bar all'anteriore e 1,6 bar al posteriore (per la cronaca peso 80 Kg tutto vestito, con casco e zaino)! Per chi è alla ricerca di grip in condizioni scivolose, la pressione corretta diventa cruciale.
Se volete approfondire l'argomento, leggete qui.

5 - Carcassa: robustezza e flessibilità

La carcassa influenza tantissimo la pressione che potete utilizzare e quindi la deformazione del copertone sul terreno, andando a influire ancora una volta sul grip e la direzionalità della vostra mountain bike.
Se utilizzate uno pneumatico con carcassa morbida, la pressione non potrà scendere più di tanto: in presenza di camera d'aria vi esporreste al rischio pizzicature, mentre con pneumatici tubeless rischiereste di stallonare o, peggio, di danneggiare il cerchio in caso di urto su ostacoli "importanti".

Io ho utilizzato l'Albert di Schwalbe con carcassa Gravity Pro, anche a pressioni basse (sotto 1,5 bar), e non ho mai avvertito la necessità di aumentarla ulteriormente; anche nelle curve affrontate "allegramente", non ho mai avuto l'impressione che lo pneumatico volesse stallonare.

Il mio consiglio è di orientarvi su pneumatici dalla carcassa rinforzata specifici per la disciplina dell'enduro (come la Gravity Pro di Schwalbe) o del trail riding (la Trail Pro sempre della tedesca Schwalbe) che vi permetteranno di scendere con le pressioni senza particolari contro indicazioni o, in alternativa, di acquistare pneumatici con carcassa di tipo radiale (foto in basso).
Quest'ultima soluzione, introdotta in campo Mtb proprio da Schwalbe, risulta particolarmente vantaggiosa in presenza di fondi a bassa aderenza.

Grazie alla particolare disposizione delle tele (ve ne abbiamo parlato qui), un pneumatico di tipo radiale (foto sopra, a sinistra), a parità di sezione e di pressione, offre una maggiore superficie di contatto sul terreno e quindi offre più grip per una sicurezza ancora maggiore.

In conclusione...

Per concludere, la gomma perfetta, o meglio la combo perfetta, per l’inverno non esiste, perché molto dipende dai sentieri e dallo stile di guida.
Una combinazione per l'enduro durante la stagione umida che privilegia l'Allround potrebbe essere questa suggerita da Schwalbe (foto in basso): Magic Mary con carcassa radiale Gravity e mescola Addix Ultra Soft all'anteriore e Albert, sempre con carcassa radiale Gravity, al posteriore e mescola Addix Soft. L'Albert è un autentico all-round, il Magic Mary è un all-round che però strizza l'occhio ai fondi smossi e fangosi.

In linea generale, per scegliere le gomme Mtb per l'inverno tenete bene a mente queste indicazioni:

  • Battistrada aperto e aggressivo per gestire il fango.
  • Battistrada all-round per gestire terreni misti umidi.
  • Carcassa solida per abbassare le pressioni.
  • Sezione media per aumentare la trazione.
  • Mescola morbida per lavorare bene anche al freddo.

Curare la scelta degli pneumatici significa guadagnare in sicurezza e divertimento anche durante la brutta stagione, trasformandola in un’ottima occasione per continuare a divertirsi sui trail.

Qui trovate ulteriori informazioni sugli pneumatici Schwalbe.

Qui gli altri articoli e test sulle gomme Schwalbe.

Infine, sempre parlando di gomme Mtb per l'inverno, qui sotto un approfondimento sulle gomme da fango:

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Sull'autore
Francesco Savona

Mi affascina il mondo delle e-bike, soprattutto quello legato alle bici da trail e da enduro, specialità nella quale ho corso per qualche anno, quando ancora l'elettrico non esisteva. Ma sono anche un amante dei lunghissimi giri alpini, per intenderci quelli epici, da bici in spalla... Ho anche un trascorso professionale ventennale nell'ambito editoriale delle moto

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