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Ci sono tanti aspetti che rendono speciale una bici nuova.
Il piacere di guidarla per la prima volta innanzitutto e la perfetta efficienza di tutti i componenti.
I freni. Le sospensioni. Il cambio. E la silenziosità di tutti i componenti.
Ce n’è uno però che spesso viene trascurato ed è la serie sterzo.
Due cuscinetti e le relative piste di scorrimento da istallare sul telaio e sulla forcella.
Componente banale? Affatto.

La parte superiore di una serie sterzo.
La parte superiore di una serie sterzo.

Basti pensare che quando i cuscinetti della serie sterzo si rovinano arrivano a impedire la rotazione del manubrio e questo si ripercuote in maniera negativa sulla guida.
Se è vero che il manubrio durante una discesa si ruota solo di pochi gradi è anche vero che proprio quei pochi gradi di rotazione devono essere compiuti senza incertezze.
Tanto più fluido è il movimento del manubrio, tanto più si è precisi nella guida.
Non ci credete?
Provate allora a seguire questo breve tutorial sulla serie sterzo.
Si parla soprattutto del cuscinetto inferiore, quello che è soggetto a maggiore usura a causa dell’ingente quantità di sporco che riceve durante l’uso della Mtb e che per tale ragione andrebbe revisionato con maggiore frequenza, almeno 2 volte all’anno.

Quale attrezzatura occorre?
Innanzitutto è necessario disporre di questi attrezzi:

– chiavi a brugola (solitamente da 4, 5 e 6 mm)
– percussore di gomma
– taglierino o uncino sottile
– liquido sgrassatore
– pennello
– grasso al litio
– straccio di cotone
– acqua corrente
– cavalletto per la bici

Il cavalletto serve per tenere ferma la bici oppure, in mancanza di questo, capovolgetela come vi abbiamo suggerito anche in questo articolo e iniziate con lo smontare la ruota anteriore, la pinza del freno anteriore e quindi il manubrio.
E a questo punto si comincia.

Il manubrio è appena stato rimosso.
Il manubrio è appena stato rimosso.

Una volta tolto il manubrio…
La forcella potrebbe non sfilarsi agevolmente e in tal caso date qualche colpo con il martello di gomma sul cannotto della forcella.
Sulla testa della forcella è presente un anellino di metallo, solitamente con un labbro di gomma: pulitelo per bene subito e posate la forcella.
Il cuscinetto inferiore della serie sterzo, nel momento in cui si sfila la forcella, potreste trovarlo proprio su questo anellino oppure nella sua sede, cioè nella pista di scorrimento.
Sfilatelo e tenete bene a mente il verso in cui lo trovate.
Nel dubbio fategli una foto, ma è importante che al momento di rimontarlo sappiate come metterlo.

Pulite la pista di scorrimento inferiore della serie sterzo prima di procedere con il resto.
Pulite la pista di scorrimento inferiore della serie sterzo prima di procedere con il resto.

Si passa al cuscinetto
Prima di tutto occorre stabilire se il cuscinetto è ancora in buone condizioni, ovvero se vale la pena di fargli questo intervento di manutenzione.
Fatelo ruotare tenendo con una mano fermo l’anello esterno e facendo ruotare con l’altra l’anello interno (o viceversa).

Fate una prova di scorrevolezza e di integrità del cuscinetto prima di iniziare la manutenzione vera e propria.
Fate una prova di scorrevolezza e di integrità del cuscinetto prima di iniziare la manutenzione vera e propria.

Ci sono giochi? Se sì, occorre cambiarlo, inutile procedere.
Gira in maniera poco fluida? Forse un intervento può giovare.
Nel caso lo si debba sostituire occorre rivolgersi alla casa produttrice della serie sterzo e nel caso non li venda come componenti di ricambio potete rivolgervi a un grossista di cuscinetti, mostrandogli il pezzo da sostituire e spiegandogli a quale impiego verrà sottoposto.
A questo punto si comincia con la manutenzione.
Mettetevi comodi e con la punta di un taglierino (prestate attenzione) oppure di un uncino sollevate l’anello di schermatura del cuscinetto iniziando dalla parte interna, come mostrato nella foto in basso.

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Adesso siete in grado di vedere le sfere e quasi certamente noterete che hanno un colore marrone scuro, per via dello sporco e della ruggine.

All'interno non c'è più traccia di lubrificante, ma solo di sporco e ruggine. Va pulito per bene.
All’interno non c’è più traccia di lubrificante, ma solo di sporco e ruggine. Va pulito per bene.

Prendete una scatolina di plastica, riempitela con un po’ di liquido sgrassatore (lo Chante Claire può funzionare in questo caso) e con un pennello rimuovete lo sporco all’interno. Sciacquate e nel caso ripetete.
Non dimenticate di pulire anche gli anelli di schermatura del cuscinetto.

Il cuscinetto adesso è ok. Tocca agli anelli di tenuta, ancora sporchi.
Il cuscinetto adesso è ok. Tocca agli anelli di tenuta, ancora sporchi.

Tutto deve essere ben pulito prima di passare allo step successivo.

Puliti anche agli anelli. Si può fare con la stessa procedura utilizzata per il cuscinetto e rifinire per bene con uno straccio di cotone.
Puliti anche agli anelli. Si può fare con la stessa procedura utilizzata per il cuscinetto e rifinire per bene con uno straccio di cotone.

Tocca al grasso
Tenete presente che ne basta poco e che quello in eccesso verrà espulso quando si rimontano gli anelli di schermatura.

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Con un po’ di pazienza deve essere infilato dentro le sfere

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fino a raggiungere un risultato uniforme come mostrato in foto.

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Adesso si rimontano gli anelli di schermatura e la revisione del cuscinetto è terminata.

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Torniamo sulla bici e mettiamo un po’ di grasso sulla pista di scorrimento inferiore del cuscinetto

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poi sull’anello di battuta sulla forcella

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si posiziona il cuscinetto (attenzione al verso di montaggio)

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e siamo pronti a rimontare la forcella.

_DSC8953

Il lavoro è terminato.

Ecco fatto. La Fox 34 Float Ctd 2015 è pronta per essere testata.
Ecco fatto. La Fox 34 Float Ctd 2015 è pronta per essere testata.

Con l’attrezzatura giusta e con un minimo di preparazione meccanica è un lavoro che richiede 20-30 minuti.
Ne vale la pena.
Nel caso nostro lo abbiamo eseguito giacché abbiamo montato una Fox 34 Float Ctd 2015 su una delle bici da test (in questo caso una Santa Cruz Bronson C).
Adesso il test può cominciare…

Simone Lanciotti

Salve, mi chiamo Simone Lanciotti... e sono un appassionato di mountain bike come voi. Mi piace talmente tanto raccontare la mia passione per la Mtb che circa 20 anni fa ne ho fatto una professione. MtbCult.it è la stata la prima rivista che ho creato; poi eBikeCult.it e infine BiciDaStrada.it. La bicicletta in generale è stata ed è ancora per me una scuola di vita. Quindi, il viaggio continua e grazie per il contributo che date al nostro lavoro. Di seguito potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Simone Lanciotti