Perché la cadenza conta: coppia, potenza e batteria spiegate bene

Simone Lanciotti
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Perché la cadenza conta: coppia, potenza e batteria spiegate bene

Simone Lanciotti
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In ambito e-Mtb si parla tanto di coppia e potenza, ovvero di Nm e di watt, ma molto spesso la cadenza conta molto di più.
Nella 3ª puntata di Fuori Sentiero ho affrontato proprio questo argomento che vorrei riproporvi in questo articolo e, per rendere le cose più comprensibili, descriverò coppia, potenza e cadenza a livello di sensazioni.
Di seguito, intanto, la parte del video in cui parlo di questo argomento:

Dove si sente la coppia motrice? 

Un motore elettrico ha la grande virtù di erogare una gran quantità di coppia anche a basso numero di giri.
Nel caso della bici il numero di giri è inteso come il numero di pedalate al minuto, cioè Rpm.
Quindi, la coppia di un motore elettrico per e-Mtb si sente a bassa cadenza, cioè circa 50-70 Rpm.
In questo frangente:

  • - il motore lavora soprattutto di coppia
  • - tipico di: salite molto ripide, passaggi tecnici e/o guida da e-Mtb 
  • - serve spinta immediata
  • - hai la sensazione “pedalo piano ma la bici sale”.

E qui i Nm fanno la differenza.

la cadenza conta

Dove si sente la potenza? 

Se si parla di potenza occorre prima di tutto dare la sua definizione:  secondo la fisica, la potenza è la coppia motrice moltiplicata per il numero di giri, cioè le pedalate al minuto.
Quindi, dove si sente la potenza?
Quando aumento la cadenza, cioè a circa 80-100 Rpm:

  • - il motore sfrutta l’alta cadenza di pedalata ed entra in gioco la potenza massima
  • - tipico di: salite lunghe, sterrati veloci e/o guida più “rotonda”
  • - hai la sensazione “più pedalo veloce, più la bici spinge”

Qui i Watt diventano decisivi.

la cadenza conta

Ricapitolando…

- La coppia è ciò che senti appena spingi sui pedali

- La potenza è ciò che senti quando aumenti la cadenza

- La cadenza decide quando il motore passa da una all’altra

Quindi, come si fa a consumare meno batteria?

La risposta più ovvia è chiedere meno assistenza al motore elettrico ed è certamente il modo più efficace ed immediato da utilizzare.
Ma c’è anche altro che possiamo fare e qui entra in gioco, di nuovo, la cadenza di pedalata.
Il motore elettrico, al pari delle gambe del ciclista, ha un suo regime di rotazione ideale.
Nel caso di una e-Mtb, il regime di rotazione ideale del motore coincide con la cadenza ideale del ciclista, cioè 75-85 rpm.
In termini di consumo energetico c’è una certa differenza se il motore di una e-Mtb lavora a bassa cadenza (cioè richiede più coppia) oppure lavora ad alta cadenza (cioè richiede più potenza).
Il punto di partenza è questo: la batteria non “vede” i Nm o i Watt.
La batteria vede solo quanta energia le viene chiesta nel tempo, perché:

Energia = Potenza × Tempo

Ma il modo in cui il motore ottiene quella potenza fa una differenza enorme in termini di efficienza.

SMC7698

Bassa cadenza = tanta coppia che porta ad un consumo “inefficiente” della batteria.
Quando pedali a bassa cadenza (es. 40-60 Rpm):

  • - il motore deve generare molta coppia
  • - lavora a regimi bassi
  • - aumenta la corrente richiesta alla batteria
  • - crescono le perdite interne (la batteria si scalda)

Risultato pratico: l’autonomia della batteria cala più rapidamente.
E’ come se in auto si partisse sempre di seconda marcia, col motore sotto sforzo.

Alta cadenza = più potenza che porta ad un consumo più efficiente della batteria.
Quando pedali a cadenza medio-alta (80-95 Rpm):

  • - la coppia richiesta scende
  • - il motore gira più veloce
  • - la potenza arriva tramite gli Rpm
  • - la corrente richiesta è più bassa

Risultato pratico: più km con la stessa batteria.
E' come usare il motore dell’auto nel suo regime ideale.

Quindi, la cadenza conta…
E’ chiaro che non sempre si riesce a tenere un valore di cadenza di pedalata di 85 Rpm o anche di più, specie nelle salite molto tecniche e ripide, dove di rado si procede ad un ritmo regolare e a cadenza elevata.

la cadenza conta

Il cambio conta perché la cadenza conta

Ovvio, ma è proprio così.
E' ovvio se chi sta leggendo è un biker esperto, meno ovvio se invece si ha meno esperienza.
L'attenzione che si ripone alla cadenza di pedalata, cioè alla scelta del rapporto giusto, viene ripagata in termini di autonomia della batteria.
Questo aspetto diventa più rilevante nelle uscite in cui è cruciale massimizzare l'autonomia della batteria: un rapporto "agile" vi può aiutare.
E vi aiuta non solo sul fronte elettrico, ma anche sul fronte fisiologico: le gambe, ovvero il nostro motore, funzionano meglio.

Qui tutti i nostri articoli, approfondimenti e test sulle e-Mtb

Arrivederci alla puntata di domani di Fuori Sentiero

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Sull'autore
Simone Lanciotti

Sono il direttore e fondatore di MtbCult (nonché di eBikeCult.it e BiciDaStrada.it) e sono giornalista da oltre 20 anni nel settore delle ruote grasse e del ciclismo in generale. La mountain bike è uno strumento per conoscere la natura e se stessi ed è una fonte inesauribile di ispirazione e gioia. E di conseguenza MtbCult (oltre a video test, e-Mtb, approfondimenti e tutorial) parla anche di questo rapporto privilegiato uomo-Natura-macchina. Senza dimenticare il canale YouTube, che è un riferimento soprattutto per i test e gli approfondimenti.

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