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C’è un momento dell’anno in cui l’idropulitrice, sì, proprio la tanto demonizzata idropulitrice, si trasforma in un strumento di utilità.
No, non abbiamo cambiato improvvisamente idea rispetto a quanto vi abbiamo scritto nel tutorial sul lavaggio della bici, ma non possiamo nemmeno ignorare che il getto d’acqua a pressione è comunque molto utilizzato da chi la Mtb la usa con frequenza in condizioni meteo non favorevoli.

idropulitrice
Non è affatto raro in inverno finire il giro in queste condizioni.

E i cuscinetti che fine fanno?
E’ questa la domanda cruciale: se il getto a pressione è usato con buon senso l’acqua non crea troppi danni ai cuscinetti e al lubrificante, a patto però di essere scrupolosi dopo il lavaggio (come vi spieghiamo più avanti).

idropulitrice
Per pulire la Mtb basta un’idropulitrice di piccole dimensioni (nel testo vi spieghiamo le caratteristiche), come la Karcher K3.

L’articolo si rivolge agli appassionati che dopo un’uscita su sentieri infangati si ritrovano la bici, l’abbigliamento, le scarpe e quant’altro completamente ricoperto di sporcizia e fango.
Allora, come usare l’idropulitrice in modo corretto?
Ecco come:

1 – Lo sporco deve essere umido
Breve premessa: se il fango è ancora umido si possono avere buoni risultati anche con un getto d’acqua non a pressione, però l’operazione richiede più tempo e soprattutto si consuma più acqua.
Quindi, appena tornati dalla vostra uscita è il momento migliore per lavare la bici con l’idropulitrice.

idropulitrice
Per inumidire il fango secco si può utilizzare un prodotto come il Green Fizz di Pedros oppure una soluzione spray di acqua (meglio se calda-tiepida) e sapone fai-da-te.

Se invece i residui di fango sulla bici si sono seccati è conveniente usare un prodotto per la rimozione dei detriti organici dalla bici.
In commercio ne esistono di varie marche (Muc Off o Pedros), ma in assenza di questi si può ricorrere anche a solventi di uso più comune, come lo Chante Claire o, meglio ancora, a una soluzione spray di acqua (meglio se calda o tiepida) e sapone fatta in casa.
Se si usa lo Chante Claire (o simili) il consiglio è di utilizzarlo diluito con acqua sapendo, però, che state usando un prodotto non specifico per la bici.
Spruzzatelo su tutta la bici, aspettate che agisca e quindi iniziate il lavaggio.

2 – Bici in piedi
Non mettete la bici per terra perché in tal caso il getto a pressione entrerebbe più facilmente dentro i cuscinetti della sospensione o del movimento centrale, per esempio.

idropulitrice
La bici deve essere dritta per un lavaggio migliore.

Tenetela dritta, appoggiandola a un muro o chiedendo aiuto a qualcuno.

3 – Getto “intelligente”
Tanto più la pistola dell’idropulitrice è vicina alla bici e tanto più forte è la pressione del getto che colpisce la bici.
Potete avvicinare la pistola alla bici quando la dirigete sul telaio, ad esempio sul tubo obliquo o sulle gomme, in modo che lo sporco venga rimosso con più efficacia.

Se il getto dell'acqua a pressione è rivolto verso il telaio...
Se il getto dell’acqua a pressione è rivolto verso il telaio…
...oppure sulle ruote allora la pistola dell'idropulitrice può essere avvicinata.
…oppure sulle ruote allora la pistola dell’idropulitrice può essere avvicinata.

In generale, lontano dai cuscinetti si può sfruttare la pressione del getto.
Nelle vicinanze dei cuscinetti, ad esempio sui pivot della sospensione, cercate di allontanare la pistola e/o di non insistere a lungo sulla zona dei cuscinetti con il getto.

4 – La bici non tornerà mai veramente splendente
Nonostante la forza del getto d’acqua, alcune macchie, residui di sporcizia, tracce di fango e opacità varie potrebbero non andare via: inutile insistere con l’idropulitrice, piuttosto passate al metodo tradizionale (cioè sapone e pazienza) oppure accontentatevi del risultato ottenuto, di solito più che soddisfacente.

5 – Gli intervalli di manutenzione
Da un certo punto di vista l’idropulitrice può avere degli effetti benefici sulla bici.
Ci spieghiamo meglio.
Se è vero che l’acqua a pressione, nonostante tutte le accortezze sopra elencate, comunque penetra dove non dovrebbe, è anche vero che questo potrebbe costringere il biker a prendersi cura dei cuscinetti con più frequenza.

idropulitrice
Un cuscinetto del pivot della sospensione. Di grasso non ne è rimasto molto e occorre intervenire.

Quanti di voi revisionano i pivot della sospensione o dei mozzi prima che questi diano degli evidenti segnali di scarsa scorrevolezza?
Diciamoci la verità: quasi sempre andiamo dal meccanico quando proprio non se ne può più fare a meno, con il risultato che il conto da pagare è sempre un po’ più salato di quanto si vorrebbe.
Con questo non vogliamo dire “benedetta idropulitrice”, ma intendiamo mostrarvi uno degli aspetti non negativi di questo accessorio.

6 – E se proprio non vuoi usarla per lavare la bici…
…puoi sempre usare l’idropulitrice per rimuovere il fango dalle scarpe, dallo zaino, dai pantaloni e dalla giacca, prima di metterli in lavatrice.
La moglie ringrazia.

7 – Dopo il lavaggio ad alta pressione
La bici va asciugata e non rimessa in garage ancora bagnata perché questo lascerebbe campo libero ai processi di ossidazione sulla catena e sulle parti in acciaio.

idropulitrice
Dopo ogni lavaggio, con o senza idropulitrice, la lubrificazione della catena è fondamentale.

Asciugatela con un panno di stoffa pulito oppure, se ne avete la possibilità, con un getto d’aria compressa, avendo però l’attenzione di orientare il getto in modo che l’acqua non entri nelle guarnizioni.
Una volta asciugata, lubrificate la catena, usate anche più olio in modo che penetri dove deve penetrare e ricordatevi di rimuovere quello in eccesso con un panno prima di riusare la bici.


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8 – Quanto spesso usare l’idropulitrice?
Con lo sporco ancora umido utilizzarla diventa quasi una necessità, ma se pensate di utilizzare l’idropulitrice anche solo per pulire catena e trasmissione dalla morchia allora siete sulla strada sbagliata.

idropulitrice
Alcune parti del telaio, a seconda del disegno della sospensione posteriore, possono accumulare fango con molta facilità. Il getto d’acqua a pressione non sempre riesce a rimuoverlo con efficacia e in tal caso non insistete con il getto onde evitare di compromettere la lubrificazione dei cuscinetti.
Passate al metodo manuale e usate un pennello o una spazzola morbida.

Una pulizia così puntuale porta ai risultati sperati solo con il metodo giusto e gli attrezzi giusti.
Meglio evitare l’idropulitrice anche per lavare una bici sporca di polvere, perché il risultato potrebbe rivelarsi deludente una volta che la bici si è asciugata.
Insomma, è l’inverno, ovvero il fango sui sentieri, la situazione in cui questo accessorio torna ad avere una sua utilità in campo Mtb.
Ma sempre usando il buon senso.

9 – Quanto tempo ci vuole per pulire la bici?
La condizione ottimale, come detto, è che il fango sia ancora umido e in questo caso a toglierlo dalla bici, ruote comprese, non ci si mette più di 3-4 minuti.
In questo video vi mostriamo l’utilizzo di un’idropulitrice, la Karcher K3, pensata per un impiego non intensivo e con la pressione del getto regolabile.

10 – Idropulitrice o autolavaggio?
Entrambe sfruttano un getto d’acqua a pressione, ma le pressioni in gioco possono essere molto diverse.
Un’idropulitrice come quella mostrata nel video arriva al massimo a 120 bar di pressione (con uno specifico accessorio che non abbiamo utilizzato nel video), ma per l’impiego sulla bici non va oltre i 100 bar (la pressione del getto è regolabile).
Il getto dell’autolavaggio, invece, raggiunge pressioni maggiori, 150 bar, e potenzialmente è più dannoso per i cuscinetti.
Quando utilizzate la lancia dell’autolavaggio allontanatevi il più possibile dalla bici per ridurre la pressione del getto.
Se state pensando di acquistare un’idropulitrice per il lavaggio della bici, vi suggeriamo di sceglierne una con una pressione che non superi i 100-120 bar e che sia anche leggera da trasportare.

idropulitrice
La Karcher K3 adotta un ugello che permette di regolare la pressione del getto.

La Karcher K3 pesa 7 Kg, completa di accessori, e l’uso è estremamente facile.
Tuttavia, esiste anche un’altra soluzione per il lavaggio veloce della bici: si tratta delle idropulitrici portatili.

idropulitrice
L’idropulitrice portatile può essere tenuta nel bagagliaio dell’auto e alimentata con una presa di corrente a 12V. Basta avere acqua nel serbatoio e…
idropulitrice
…si può cominciare la pulizia.

Può essere a batteria o alimentata dalla presa a 12V dell’auto, richiede acqua nel serbatoio, raggiunge pressioni di esercizio molto più basse e, di conseguenza, i tempi per il lavaggio sono più lunghi e i risultati sono meno soddisfacenti, ma se non altro si rimette la bici pulita in auto e si evita ogni tipo di problematica sui cuscinetti.

Quindi, a mano o con l’idropulitrice?
A voi la scelta, adesso, in base alle situazioni che vi capitano con maggiore frequenza.
Lo scopo di questo articolo era completare la trattazione sull’argomento lavaggio bici e un metodo non esclude l’altro.
In conclusione possiamo dire che:

– per togliere il fango e lo sporco più evidente (soprattutto dal telaio e dalle ruote) il getto a pressione non ha eguali, ma non lava la bici, ovvero quando la bici si asciuga possono rimanere tracce di sporco anche evidenti;

– per lavare la bici, rimuovere completamente la morchia dalla trasmissione, ripristinare la brillantezza dei vari componenti occorrono solventi, sapone, gli attrezzi giusti e il metodo giusto. E ovviamente più tempo.

Cliccate qui per acquistare l’idropulitrice Kärcher K3.

Adesso sapete come lavare la bici e non vi rimane che fare attenzione a non sporcare casa…

Simone Lanciotti

Salve, mi chiamo Simone Lanciotti... e sono un appassionato di mountain bike come voi. Mi piace talmente tanto raccontare la mia passione per la Mtb che circa 20 anni fa ne ho fatto una professione. MtbCult.it è la stata la prima rivista che ho creato; poi eBikeCult.it e infine BiciDaStrada.it. La bicicletta in generale è stata ed è ancora per me una scuola di vita. Quindi, il viaggio continua e grazie per il contributo che date al nostro lavoro. Di seguito potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Simone Lanciotti