

Come va la Mtb 32 da pollici?
Se seguite MtbCult sapete che la stiamo provando da un po' di tempo, nello specifico stiamo utilizzando una front di RDR Italia in versione prototipale, realizzata in esclusiva per noi.
Ne abbiamo parlato QUI.

Nelle ultime settimane l'abbiamo provata meglio sui sentieri di ogni tipo, ma abbiamo anche lavorato sull'assetto e sui componenti per capire quale fosse il setup ideale.

Ora abbiamo le idee molto più chiare, quindi è arrivato il momento di dirvi come va la Mtb da 32 pollici, o meglio, quali sono secondo noi i pregi, i difetti e le potenzialità del nuovo standard. Con uno sguardo al futuro...
Ne parliamo in questo video:
Ricapitolando...
Come va la Mtb da 32 pollici in salita?
Per far rendere al meglio una Mtb da 32 pollici in salita è importante lavorare sull'assetto e sulla scelta dei rapporti.
Una corona da 30 denti potrebbe essere il compromesso ideale per la maggior parte dei bikers.

Parlando di assetto, la 32” invita ad avanzare molto la sella, per avere una pedalata più redditizia e subire meno lo scotto della ruota più grande.

Parlando di comportamento, sulle salite veloci e poco pendenti la Mtb da 32 pollici va molto bene, quasi non si sente la differenza in pedalata rispetto alla 29”, ma allo stesso tempo scorre di più, quindi non male.

Per contro, sulle salite ripide, lente e sconnesse c'è bisogno di più forza per spingerla e rilanciare da bassa velocità: in queste situazioni gli svantaggi sono superiori ai vantaggi, soprattutto se parliamo di atleti/e di statura medio/bassa con meno forza sulle gambe.
A livello di maneggevolezza, invece, non abbiamo riscontrato alcun problema.

Il grip? Sulla carta è migliore, ma in pratica non abbiamo notato dei vantaggi così evidenti rispetto ad una 29” di ultima generazione...

E in discesa?
In discesa convince di più che in salita, perché nonostante lo sterzo sia molto aperto e il passo molto lungo, risulta maneggevole e stabile in curva, non troppo diversa da una 29”.

Tuttavia, gli unici reali vantaggi si notano nel superamento degli ostacoli (la ruota grande si “impunta” di meno) e la stabilità sul ripido, perché non c’è bisogno di arretrare troppo con il corpo o avere un reggisella con tanta escursione: le ruote più grandi danno la sensazione di essere "dentro alla bici", che è molto piacevole.
Quindi, non perde terreno rispetto alla 29”, ma nella maggior parte dei casi non lo guadagna nemmeno.

Pianura: il suo punto di forza
Una volta lanciata va veramente forte e si fa meno fatica a mantenere la velocità, sia su sterrato che su asfalto.
Ma parliamoci chiaro, quanta pianura vera c’è in una gara di Mtb?

Nel complesso...
Con un assetto specifico, i giusti rapporti e un periodo di adattamento, la Mtb da 32 pollici diventa più piacevole da utilizzare, ma oggi facciamo ancora fatica a trovare dei vantaggi così evidenti da giustificare un passaggio netto al nuovo standard.
Le 29” attuali sono talmente perfette e performanti, che a nostro vale la pena continuare a sfruttarle il più possibile e nel frattempo continuare a studiare le evoluzione delle 32”.

Chi invece vuole “osare” e passare subito alla 32”, dovrebbe fare attenzione a questi dettagli tecnici: peso, rapporti, assetto e costruzione delle ruote. Queste ultime devono essere leggere, ma anche specifiche per il nuovo standard, per mantenere la giusta rigidezza torsionale e quindi la precisione necessaria.

Infine, la taglia del telaio incide fortemente sulla scelta, non solo per la grandezza e la proporzione della bici, ma anche per la potenza assoluta richiesta sui pedali, che nei biker di bassa statura e/o nelle donne è solitamente inferiore.
Non sappiamo dirvi se il 32 pollici sarà lo standard del futuro in Mtb, ma nel gravel potrebbe funzionare bene.

Cosa aspettano i grandi marchi?
Indipendentemente dalle nostre idee e dai dubbi progettuali, saranno i grandi marchi di bici a decidere quale format di bici si utilizzerà in futuro, dandole in mano ai top riders di Coppa per poi spingerle sul mercato: la logica non ha molto senso, perché i percorsi e le potenzialità degli atleti sono molto diverse, ma questa è la dura realtà...
Tuttavia, ad oggi nessun marchio è veramente pronto a presentare una Mtb da 32 pollici davvero performante e superiore ad una 29 pollici di ultima generazione.

I problemi non riguardano solo i telai, ma anche i componenti come forcella e ruote, che vanno costruiti a regola d'arte per poter rendere al meglio: ripetere gli errori che si fecero durante il passaggio da 26” a 29” sarebbe grave...
A quanto pare, non tutte le aziende sono veramente convinte sul nuovo standard a livello progettuale, ma quasi tutte ci stanno lavorando per non restare indietro e farsi trovare pronte se e quando ce ne sarà bisogno.
Il futuro è un grande punto di domanda, sarà solo il tempo a darci delle risposte più certe.

Qui gli altri contenuti sulle Mtb da 32 pollici.
Qui sotto, il test della RDR Deus 3.0 da 29 pollici:

Per altre informazioni su RDR Italia cliccate QUI.
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Sull'autore
Daniele Concordia
Mi piacciono il cross country e le marathon, specialità per le quali ho un'esperienza decennale. Ho avuto un passato agonistico sin da giovanissimo, ho una laurea in scienze motorie e altri trascorsi professionali nell’ambito editoriale della bici.
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