

Quali saranno le novità Mtb del 2026?
Che cosa possiamo aspettarci nel corso della prossima stagione?
Se guardo il settore della Mtb (elettrica e non) posso immaginare, con una ragionevole certezza, che vedremo un bel po’ di novità.
Il nostro settore e quello della bici in generale ha quasi del tutto superato un momento di difficoltà che, fra le altre cose, ha generato un rallentamento (tutto sommato contenuto) nello sviluppo di nuovi modelli.
Quindi, il 2026 sembrerebbe essere l’anno in cui… succederanno un bel po’ di cose.
Quella che state per leggere è una lista non di certo esaustiva e del tutto ipotetica su ciò che potremmo vedere nel corso del prossimo anno, cioè le novità Mtb del 2026.
Qualche settimana fa ho pubblicato un articolo nel quale mi concentravo sulla parte e-Mtb, ma, grazie a Dio, le novità ci dovrebbero essere anche in campo Mtb.
Iniziamo?

Nuove declinazioni dell’Avinox?
Torno sull’argomento Avinox perché nel frattempo si vocifera sempre di più dell’arrivo di una nuova versione di questa drive unit, cioè di un ampliamento della gamma.
Non so dire in questo momento se avrà più o meno potenza dell’Avinox attuale, ma qualcosa di nuovo è molto probabile che arriverà.
Del resto se questa drive unit punta davvero a restare fra i riferimenti e-Mtb deve ampliare l’offerta.
Anche sul fronte batterie (600 Wh?) e range extender (sì, manca).
Nuovo motore Shimano?
Il colosso giapponese, per scelta e filosofia aziendale, preferisce un passo più ragionato nel tirar fuori le novità, ma è probabile che il 2026 sarà anche l’anno di una nuova drive unit.
Oppure, chi lo sa, di un ulteriore aggiornamento che innalzi coppia e potenza massima, sebbene questa ipotesi non la vedo molto probabile.
La filosofia del marchio giapponese vede prevalere il fattore bici su una drive unit e, quindi, ok l'assistenza elettrica, ma senza amplificare in modo esagerato la spinta del biker.
Aggiungo che, dal mio punto di vista e dalla mia esperienza in campo e-Mtb, la rincorsa al rialzo di coppia e potenza di picco non è molto motivata.

32 pollici: è il momento?
Pare proprio di sì, ma del resto non è più novità.
Sul fronte gomme da 32 pollici Maxxis sembra (e sottolineo sembra) essere il brand più avanti sul fronte sviluppo, ma visto che in ambito Xc si sono già visti dei prototipi è piuttosto probabile che anche altri marchi ci stiano lavorando.
Come già detto in un altro articolo, l’aumento del diametro ruota di 3 pollici significa ridisegnare il telaio e lo schema sospensivo, per cui l’arrivo delle “nuove ruotone” avrà un impatto soprattutto in campo Xc e gravel.
Cioè dove servono sospensioni con poca corsa.

Il cross country tira (per fortuna)
Fra le novità Mtb del 2026 figureranno anche alcuni modelli di bici Xc, secondo la logica di rinnovo ogni 3-4 anni che caratterizza il nostro settore.
E qui viene il bello: sapendo che il 32” sta per arrivare, come disegno il telaio di una nuova Mtb da Xc?
Predisposto per il 32”, cioè con un carro, conti alla mano, più lungo di 3,5-3,8 cm rispetto a quello di una bici con ruote da 29”?
Oppure con un elemento del carro che può essere sostituito per montare uno o l’altro diametro?
Oppure ancora con ruota anteriore da 32 e posteriore da 29 pollici?
Per ora è un grattacapo che spetta a chi produce bici da Xc e gravel, perché sarà in questi ambiti che vedremo prima l’applicazione del formato 32 pollici.
La potenza dell’aggiornamento firmware
Bello aumentare la potenza del motore con un semplice aggiornamento firmware, vero?
Beh, è qualcosa che potrebbe succedere con maggiore frequenza in futuro visto che Avinox punta molto sul rialzo dei numeri.
Almeno fino ad oggi.

E qui si potrebbe creare una divisione, diciamo, concettuale o filosofica sul modo di intendere la pedalata assistita.
Faccio un esempio: Bosch come anche Shimano hanno un visione più vicina a quella del concetto classico di bici, per cui un incremento ulteriore di coppia andrebbe contro questa visione.
Però devono vedersela con DJI e con gli altri eventuali produttori di drive unit (Specialized e Rocky Mountain?) che dovessero decidere di cavalcare l’onda dell’aumento di potenza e coppia.
Un’unica batteria oppure nessuna batteria?
Sulle Mtb, tradizionali e a pedalata assistita, oggi ci sono tante batterie a bordo.
Ovvero tanti dispositivi che collaborano con il ciclista o addirittura si sostituiscono ad esso nel prendere decisioni sul setup del mezzo.
Qui, a mio avviso, ci saranno altre novità.
E in due direzioni opposte.
Se parliamo di e-Mtb è facile ipotizzare e sperare che con la batteria principale si possano alimentare chip e servomotori vari, dal cambio, al reggisella, alle sospensioni.
Per ora non l’ha ancora fatto nessuno e, in questo momento, chi potrebbe farlo sono Shimano (per restare aderente alla sua filosofia di integrazione fra le parti) e in seconda battuta Sram, sebbene l’americana deve ancora convincere gli utenti sulla validità della propria drive unit.

Oppure, appunto, andare nella direzione opposta, cioè nessuna batteria.
Si opta per il caro e sempre valido comando a cavo meccanico e si resta fedeli ad una visione meno progressista, più semplice e soprattutto più economica della bici.
Sram ha dimostrato che questo ambito gli è molto caro, lanciando i cambi Eagle 90 e 70, ed è decisamente probabile che anche Shimano rilanci, sebbene in gamma ci siano ancora Deore XT e Deore 12v meccanici.
Ma verranno rinnovati con un design e soluzioni tecniche vicine ai nuovi XTR, Deore XT e Deore DI2?
Insomma, il 2026 si annuncia denso di novità e di scelte tecnico-concettuali che, a mio avviso, caratterizzeranno anche gli anni a venire.
Staremo a vedere...
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Sull'autore
Simone Lanciotti
Sono il direttore e fondatore di MtbCult (nonché di eBikeCult.it e BiciDaStrada.it) e sono giornalista da oltre 20 anni nel settore delle ruote grasse e del ciclismo in generale. La mountain bike è uno strumento per conoscere la natura e se stessi ed è una fonte inesauribile di ispirazione e gioia. E di conseguenza MtbCult (oltre a video test, e-Mtb, approfondimenti e tutorial) parla anche di questo rapporto privilegiato uomo-Natura-macchina. Senza dimenticare il canale YouTube, che è un riferimento soprattutto per i test e gli approfondimenti.
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