

In un mondo di Mtb ed e-Mtb dominato dall'onnipresente Sram, Shimano, dopo il lancio del nuovo XTR&Co, sta progressivamente tornando sulla cresta dell'onda.
Ho avuto modo di provare il modello di punta, ossia l'XTR, lo scorso anno in occasione del lancio in Spagna, ma non avendo mai messo mano su uno Shimano Deore XT DI2 ho chiesto alla casa giapponese di... accontentare questo desiderio.
Ma non solo.
Il catalogo Shimano è più articolato di quanto possa sembrare e di fianco alla onnipresente cassetta 10-51, già disponibile sulle precedenti versioni a 12 velocità della casa, c'è anche la nuova cassetta Hyperglide+ 9-45.


Ebbene sì: qualora vi fosse sfuggito, Shimano ha deciso di scendere sotto il fatidico limite concettuale-ingegneristico dei 10 denti per il pignone più piccolo.
Proponendo una serie di 12 pignoni così strutturata:
9-11-13-15-17-19-21-24-28-33-39-45D
E cosa cambia rispetto a quella 10-51?
Mettiamole a confronto diretto:
9-11-13-15-17-19-21-24-28-33-39-45D
10-12-14-16-18-21-24-28-33-39-45-51D
Da un'analisi più attenta si evince che i primi 7 pignoni della cassetta 9-45 hanno una spaziatura costante di 2 denti, per poi aumentare in modo progressivo come si conviene ad un cassetta da Mtb.
Nel caso della 10-51, invece, solo i primi 5 pignoni sono spaziati in modo costante (2 denti), per poi aumentare in modo più progressivo rispetto alla 9-45.

Mentre in passato la 10-51 era l'unica scelta possibile, dal lancio del nuovo sistema DI2 è stata introdotta anche una seconda opzione, compatibile, però, solo con il cambio a gabbia media.
Ma perché?
Più compatto e meno ingombrante
Shimano ha ridotto le dimensioni della cassetta e di conseguenza della lunghezza della gabbia del cambio e della corona anteriore per dare ai componenti della trasmissione una maggiore distanza da terra.

Ovvero, ridurre il rischio di impatti e potenziali rotture, senza sacrificare lo sviluppo metrico.
Su questo tema, infatti, mi sono confrontato con Shimano, considerato che la bici sulla quale avrei montato questo gruppo era una trail bike.
Nella fattispecie una Santa Cruz Hightower con forcella Fox 36 Factory Grip X2 da 160 mm con componentistica Pro e ruote Shimano Deore XT anch'esse.
Quindi?


Quindi se su tante Mtb mi trovo a spingere un 32x52 come rapporto più agile per avvicinarmi a questo rapporto, cioè 32/52=0,615, ho optato per una corona da 30 denti per avere 30/45=0,667.
A conti fatti un 30x45 è un rapporto leggermente più lungo (e quindi più duro) di un 32x52, per cui non escludo di fare ricorso ad una corona da 28 denti, che mi porterebbe a 28/45=0,622, cioè un rapporto realmente paragonabile a quello a cui sono abituato.
Vedremo...
La potenza di quattro due pistoncini
Sì, lo so: su una bici del genere vi sareste immaginati pinze freno a 4 pistoncini e concordo con voi che sono la soluzione più adottata.
E, forse, anche la più congeniale.
Forse...
Ecco, concedetemi una riflessione: da un lato so e sappiamo tutti quanto potenti ed efficaci siano i freni Shimano a due pistoncini e dall'altro ho considerato quanto spesso avrei chiamato in ballo la potenza e la resistenza dei 4 pistoncini.


Per cui, giusto per complicare ancora di più le cose, ho chiesto a Shimano dei dischi XTR da 203 mm che, rispetto a quelli Deore XT, hanno una finitura speciale per aumentare la dissipazione del calore.
La sfida a questo punto sarà capire se e quando avrò bisogno davvero di pinze a 4 pistoncini, considerando che questo impianto frenante si fregia di una pompa rivista e di liquido frenante a bassa viscosità.
Un paio di consigli in fase di montaggio
Per allestire questa Santa Cruz Hightower mi sono recato presso la sede italiana di Shimano e con il supporto di Domenico Losciale abbiamo allestito questa splendida Mtb.
Senza motore elettrico e con una voglia di andare forte sui sentieri che... io la sento fortissimo, e voi?
Durante il montaggio "Mimmo" mi ha dato un paio di consigli che giro a tutti voi appassionati dei piccoli interventi fai-da-te.
Mettetevi comodi...
Rispetto alla bici che avete visto nel video, la versione che ho effettivamente provato ha le nuove gomme Schwalbe Romy 2,4" radiali, a mio avviso perfette per questa tipologia di Mtb.
E sottolineo Mtb.
Anzi, fatemelo scrivere per esteso...
Mountain bike
Fa un certo effetto, lo riconosco.
Ah, se vi interessa questa bici con i pedali Deore XT da trail e le gomme Schwalbe suddette, in taglia L, ha un peso di 15,33 Kg.
Si può fare di meglio?
Sì, ammesso che importi, ma occorre aggiungere un po' di monete d'oro.
A me sta bene così.



Shimano Deore XT DI2: prime impressioni
Bello tutto, ma come va questo Deore XT DI2 di nuova generazione?
Risposta secca: va come il fratello maggiore XTR, con un cambio immediato nel rispondere al clic sul pulsante.
I freni a 2 pistoncini, su sentieri tecnici e ripidi, ma non lunghissimi, se la cavano alla grande, proprio come mi sarei aspettato e, per ora, complici anche le temperature miti della primavera, non sento la mancanza dei 4 pistoncini.
Potenti, modulabili, prevedibili e costanti.
Cos'altro chiedere ad un impianto frenante con un rapporto qualità/prezzo che è fra i migliori se non il migliore sulla piazza?
Solo lodi?
In realtà no, ma vi confesso che quanto sto per dirvi è, forse, piuttosto un caso isolato.
L'ergonomia del comando cambio Shimano DI2 composto da due pulsanti, se sei abituato al sistema Sram AXS, è un bel casino se per qualche motivo ti trovi a passare di continuo dall'uno all'altro sistema.
In sostanza, il comando Shimano ha i due pulsanti posizionati uno dietro l'altro, mentre in quello Sram sono uno sopra l'altro.
Mentre in quello americano è più intuitivo e immediato individuare la funzione dei due bottoni (quello di sopra per salire e quello di sotto per scendere di rapporto), in quello Shimano occorre acquisire una nuova abitudine che, una volta presa, viene "rimessa in discussione" quanto torno su una trasmissione Sram.
Come sono riuscito a districarmi?
Sfruttando la rotazione concessa ai due pulsanti DI2 li ho disposti come vedete nella foto in basso:

Il pulsante 1 è impostato per far scendere la catena, mentre il 2 è per farla salire.
Quei pochi gradi di rotazione che ho dato loro mi aiutano a ricordare questa impostazione, che, fra le altre cose, è simile a quella che di default si trova sui comandi Sram AXS.
E' un espediente molto soggettivo, ma funziona.


Il test ovviamente continua e il giovedì pomeriggio, durante le uscite con gli allievi della scuola di Mtb di Subiaco (ProBike Subiaco), è diventato "il momento Mtb" della settimana.
Al quale magari se ne aggiunge anche un altro a seconda degli impegni e dei test da fare.

Ci risentiamo presto...
Per informazioni Bike.Shimano.com
Qui tutti i nostri articoli, test e approfondimenti sui prodotti Shimano
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Sull'autore
Simone Lanciotti
Sono il direttore e fondatore di MtbCult (nonché di eBikeCult.it e BiciDaStrada.it) e sono giornalista da oltre 20 anni nel settore delle ruote grasse e del ciclismo in generale. La mountain bike è uno strumento per conoscere la natura e se stessi ed è una fonte inesauribile di ispirazione e gioia. E di conseguenza MtbCult (oltre a video test, e-Mtb, approfondimenti e tutorial) parla anche di questo rapporto privilegiato uomo-Natura-macchina. Senza dimenticare il canale YouTube, che è un riferimento soprattutto per i test e gli approfondimenti.
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