

Tanti i cambiamenti introdotti sulla nuova RockShox Lyrik e sull’ammortizzatore Super Deluxe in edizione 2027 e su tutte spicca un nuovo disegno progettuale della parte ad aria, in modo particolare sulla forcella.
E proprio con essa cominciamo.


Nuova RockShox Lyrik: i dettagli
Innanzitutto, l’obiettivo è avvicinare ancora di più il comportamento di una forcella ad aria a quello di una forcella a molla e per fare ciò RockShox ha rivisitato a fondo la costruzione della forcella stessa.
Ecco i dettagli di spicco:
- - Pomello di regolazione della compressione con numerazione
- - Funzionamento lineare secondo i nuovi dettami del LinearXL introdotti anche sulla Boxxer
- - Fondo corsa regolabile dall’esterno (ABO)
- - Steli microforati per aumentare il volume d’aria dentro i foderi e amplificare il comportamento lineare
- - Idraulica Charger 3.2 rivista (maggiore supporto) in funzione della maggiore linearità del sistema, con regolazione indipendente fra alte e basse velocità di compressione
- - Struttura esterna rivista: monolite foderi archetto ridisegnato con spessori differenziati e archetto più basso
- - Struttura della testa ridisegnata per maggiore precisione con lavorazioni a macchina successive alla forgiatura

- - Lubrificazione ButterWagonTech: sono dei piccoli incavi sugli steli che facilitano il trasporto di olio Maxima sulle boccole, per aumentare la scorrevolezza e la sensibilità
- - Confermati i ButterCup, che riducono di un 20% le vibrazioni ad alta frequenza che arrivano sulle mani del biker
- - Nuovo disegno dei parapolvere in collaborazione con SKF: minore attrito
- - Prezzo versione Ultimate: 1375€
- - Peso rilevato (cannotto intero, corsa da 150 mm): 2,27 Kg, cioè 200 gr in più rispetto alla versione 2023 di pari escursione


Nuovo RockShox Super Deluxe: i dettagli
Il nuovo ammortizzatore RockShox Super Deluxe 2027 al pari della Lyrik è stato ridisegnato nella parte pneumatica.
L’obiettivo, anche qui, è ottenere un comportamento ancora più prevedibile e fluido, con regolazioni della compressione (alte e basse velocità) che continuano ad essere indipendenti fra di loro.


Cruciale, come sempre, è il corretto bilanciamento delle prestazioni fra la sospensione anteriore e quella posteriore.
- - Nuovo pomello della compressione con scala graduata
- - Nuovo pomello del rebound (con chiave da 2,5 mm inclusa per regolare le HSC) con scala graduata e 15 clic
- - Nuova leva di bloccaggio della compressione, ora più confortevole da azionare
- - Maggiore fluidità dell’IFP (più scorrevole del 40% rispetto al precedente)

- - HBO confermato (e non regolabile) che lavora sempre nell’ultimo 20% di corsa e opera d’accordo con i Progression Token, che modificano con precisione il volume della camera positiva
- - Intervallo di manutenzione raddoppiato da 50 a 100 ore
- - Peso RockShox SuperDeluxe Ultimate RC2T da 185x55 mm: 545 gr, cioè 100 gr più pesante del Super Deluxe 2019
- - Prezzo RockShox SuperDeluxe Ultimate RC2T: 765€


Come vanno le nuove sospensioni RockShox 2027?
Durante le uscite che sono riuscito a fare con le nuove sospensioni trail di casa RockShox ho notato un cambiamento radicale in fase di regolazione del precarico: serve molta più pressione che in passato e questo cambia anche il modo di regolare l’idraulica in compressione.
Tanta fluidità, sì, ma con la maggiore linearità occorre prenderci un po’ le misure, perché il comportamento tendenzialmente progressivo a cui tutti noi siamo abituati rischia di impattare in modo non positivo sulla guida con la nuova Lyrik.

Infatti, se la sospensione anteriore diventa più lineare è bene che anche l’ammortizzatore lo diventi, per evitare che l’angolo di sterzo, durante la compressione, aumenti in modo eccessivo.
Scompensando il bilanciamento del corpo fra i due assi.
Bene, dopo un po’ di tentativi ho trovato il mio setup:
- - 142 Psi
- - un token nella camera positiva
- - 4 click LSC
- - 1 click HSC
- - 4 click ritorno (da tutto aperto)
- - 4 click ABO (su 8 disponibili)
Per il mio peso (88 Kg) RockShox suggerisce circa 20 Psi in più, ma a quel punto la forcella perde una parte della sua proverbiale sensibilità considerando la tipologia di terreni sui quali la uso (sentieri ripidi e rocciosi).
Quindi, per bilanciare sensibilità e resistenza al fondocorsa ho trovato l’assetto che vi ho appena descritto, ma non escludo di provare ad aggiungere un altro token nella camera positiva.
Insomma, la LinearXL rende la curva di compressione della sospensione anteriore più lineare, ma anche più personalizzabile che in passato e se siete un minimo esigenti-esperti trovare la quadra vi richiederà un po’ più di tempo.

E il nuovo RockShox Super Deluxe?
Anche questo ammortizzatore ha un comportamento tendenzialmente più lineare, ma nel caso della bici sulla quale è stato montato, una Evil The Offering di prima generazione, la sospensione ha una impostazione molto progressiva sul fondo corsa.

Nel complesso ho notato che la fluidità di funzionamento è molto valida e che che i registri di bloccaggio e di basse velocità di compressione sono più facili da azionare e da leggere, che il pomello del rebound ha finalmente una scala graduata (per capire subito il numero dei click).
Di sicuro ci sono dei passi avanti rispetto rispetto alla precedente serie Super Deluxe e la cosa che mi ha colpito di più, sia su forcella che su ammortizzatore, è la maggiore personalizzazione che è ora disponibile e anche più facilmente realizzabile che in passato.
Il presupposto fondamentale è avere un minimo di competenze per farlo e un minimo di curiosità nel provare a farlo.
RockShox ha anche aggiornato la gamma Zeb e Vivid Air, cioè le sospensioni pensate per l’utilizzo enduro ed e-Mtb di cui vi parliamo in un articolo dedicato.
Per informazioni Sram.com/RockShox
Qui tutti i nostri articoli, test e approfondimenti sulle sospensioni RockShox
Condividi con
Tags
Sull'autore
Simone Lanciotti
Sono il direttore e fondatore di MtbCult (nonché di eBikeCult.it e BiciDaStrada.it) e sono giornalista da oltre 20 anni nel settore delle ruote grasse e del ciclismo in generale. La mountain bike è uno strumento per conoscere la natura e se stessi ed è una fonte inesauribile di ispirazione e gioia. E di conseguenza MtbCult (oltre a video test, e-Mtb, approfondimenti e tutorial) parla anche di questo rapporto privilegiato uomo-Natura-macchina. Senza dimenticare il canale YouTube, che è un riferimento soprattutto per i test e gli approfondimenti.
Altri Articoli
Per commentare devi essere registrato al sito. Accedi
Articoli Simili
Iscriviti alla nostra newsletter


