

Orbea Oiz 2027: l'avevamo vista in Coppa del Mondo, in versione prototipale, ma ora possiamo finalmente presentarvela.

La full da Xc e Marathon del marchio basco si rifà il look in modo deciso, per adattarsi al meglio sia percorsi moderni, alle velocità che si raggiungono oggi giorno e alle esigenze degli atleti, non solo professionisti ma anche amatori.

Resta una 120 mm vera, ma il telaio ha delle forme molto più snelle ed uno schema sospensivo capace di mixare reattività nel pedalato e capacità nel guidato in modo ottimale.
Ve la mostriamo in questo breve video:
Ora entriamo nei dettagli...
Rigidezza ottimizzata
La nuova Oiz è il risultato di uno dei programmi di sviluppo più importanti intrapresi da Orbea negli ultimi anni. Dopo tre anni di progettazione e test, il marchio basco ha realizzato una piattaforma completamente nuova con un obiettivo preciso: aumentare ulteriormente le prestazioni di quella che è già una delle full suspension di riferimento nel mondo Xc.

Il lavoro degli ingegneri si è concentrato soprattutto su uno degli aspetti più delicati per una moderna bici da cross country: incrementare la rigidezza del telaio senza aumentare il peso.
Per raggiungere questo risultato è stato analizzato ogni singolo elemento della struttura, dai tubi alle giunzioni, fino alle forme dei vari componenti, con l’obiettivo di ottenere un telaio più efficiente sotto sforzo e più preciso nella guida.


Come avviene ormai nei progetti più avanzati, una parte fondamentale dello sviluppo è passata attraverso le Analisi agli Elementi Finiti (FEA), strumenti che permettono di simulare il comportamento della bici e individuare le zone da ottimizzare ancora prima della realizzazione dei prototipi. Parallelamente, Orbea ha lavorato anche sui processi produttivi, affinando le tecniche di assemblaggio e di unione del carbonio per alleggerire alcune aree chiave, come il movimento centrale, senza sacrificare robustezza e rigidezza.

Tra le novità più significative troviamo la nuova biella del sistema di sospensione. Rispetto alla precedente generazione è più compatta e allo stesso tempo più rigida. Inoltre passa da una costruzione in carbonio a una in alluminio forgiato, soluzione che ha consentito di ridurre il peso di circa il 30% grazie anche a specifiche lavorazioni di alleggerimento.


A migliorare ulteriormente la solidità della struttura contribuisce un nuovo ponte di rinforzo tra i foderi alti, progettato per mantenere il triangolo posteriore perfettamente allineato quando la bici è sottoposta a forti carichi laterali.

Anche le forme del telaio sono state riviste. Le transizioni tra le varie sezioni sono più fluide e questo permette una migliore compattazione delle fibre di carbonio durante la laminazione, con una conseguente riduzione della quantità di resina necessaria.
Il risultato è un miglior rapporto tra rigidezza e peso. Il tubo orizzontale integra inoltre particolari nervature strutturali che contribuiscono ad aumentare la resistenza alle torsioni.

Grande attenzione è stata dedicata anche ai foderi bassi e ai foderi alti, sviluppati per offrire un’elevata rigidezza torsionale senza introdurre grammi superflui. Una caratteristica che dovrebbe tradursi in maggiore stabilità e precisione sui percorsi tecnici.

Ritorna infine il concetto Powerspine, la struttura che collega idealmente la serie sterzo al movimento centrale attraversando la parte inferiore del telaio. Questa soluzione ha il compito di migliorare il trasferimento della potenza, soprattutto nelle accelerazioni più violente e negli sprint.

Secondo Orbea, tutti questi interventi si traducono in benefici concreti sul trail.
In salita un telaio più rigido disperde meno energia e consente di trasformare una quota maggiore della potenza impressa sui pedali in avanzamento.
In discesa, invece, la maggiore precisione strutturale aiuta a mantenere la traiettoria desiderata e migliora il comportamento delle sospensioni, che lavorano in modo più fluido grazie alla riduzione delle torsioni attorno al punto di rotazione principale.

Sospensione sviluppata per competere
La nuova Oiz rimane fedele alla filosofia che ha caratterizzato le ultime generazioni e conferma i 120 mm di escursione sia all’anteriore sia al posteriore, una misura che oggi rappresenta lo standard di riferimento per il cross country moderno.
La geometria è stata progettata specificamente attorno a questa escursione, anche se Orbea offre la possibilità di montare una forcella da 130 mm per chi desidera una guida ancora più orientata verso i percorsi tecnici.

Dal punto di vista cinematica, la Oiz mantiene una curva di compressione regressiva già vista in passato. Questo significa che la sospensione offre un buon sostegno nella prima parte della corsa, limitando gli affondamenti indesiderati durante la pedalata e riducendo il fenomeno del bobbing quando l’ammortizzatore è in modalità aperta.

Per evitare fine corsa troppo bruschi, Orbea utilizza un ammortizzatore dal volume contenuto che consente di ottenere una progressività adeguata nella parte finale dell’escursione. L’obiettivo è quello di trovare un equilibrio efficace tra efficienza di pedalata e capacità di assorbimento, due aspetti fondamentali nelle moderne gare XC.

Geometrie ritoccate
Le modifiche geometriche non stravolgono il carattere della Oiz, ma introducono alcuni affinamenti pensati per migliorarne ulteriormente il comportamento.
I foderi bassi passano da 432 a 430 mm. Una differenza apparentemente minima che dovrebbe rendere la bici più reattiva nelle accelerazioni e nei rilanci, soprattutto quando si pedala in piedi sui pedali.

Il tubo sella diventa più verticale, spostando il biker leggermente più avanti rispetto al movimento centrale. Questa posizione favorisce il trasferimento di potenza e migliora il carico sulla ruota anteriore nelle salite più ripide.
Inoltre, l'angolo del tubo sella cambia in base alla taglia del telaio, per mettere il biker nella migliore condizione possibile, indipendentemente dalla conformazione fisica.

L’angolo di sterzo viene invece aperto leggermente, passando da 67° a 66,8°. Una variazione contenuta sulla carta ma coerente con la continua evoluzione delle bici XC verso una maggiore stabilità e sicurezza alle alte velocità.
Qui sotto, la tabella con le geometrie complete:

Leggerezza senza compromessi
Nonostante il significativo aumento della rigidezza, la nuova Oiz continua a collocarsi ai vertici della categoria per quanto riguarda il peso.
Il telaio OMX dichiara infatti appena 1700 grammi in taglia M comprensivo di ammortizzatore, un valore che lo posiziona tra i più leggeri nel segmento delle full suspension da XC.

Orbea sottolinea però come il semplice dato sulla bilancia non sia stato il principale obiettivo del progetto. Durante lo sviluppo sono state infatti testate numerose configurazioni di laminazione del carbonio per individuare quella in grado di offrire il miglior compromesso tra leggerezza, rigidità, precisione di guida e sensazioni sul terreno.

Un dettaglio interessante riguarda i test effettuati dai rider dell’Orbea FOX Factory Team.
In prove svolte alla cieca, gli atleti hanno preferito sistematicamente la configurazione definitiva rispetto a un prototipo che consentiva di risparmiare quasi 50 grammi.
Un risultato che conferma come, soprattutto nelle competizioni moderne, il telaio più performante non coincida necessariamente con quello più leggero.

Al vertice della gamma troviamo il carbonio OMX, sviluppato per garantire il massimo livello di rigidezza e leggerezza, mentre il carbonio OMR rappresenta l’alternativa pensata per chi cerca un miglior compromesso economico mantenendo lo stesso comportamento strutturale e la stessa filosofia progettuale.
Integrazione e personalizzazione ai massimi livelli
La nuova Oiz punta molto anche sull’integrazione dei componenti e sulla possibilità di personalizzazione.
Tra le soluzioni più interessanti troviamo il cockpit integrato OC, che unisce attacco manubrio e piega in un unico componente per ridurre il peso e offrire un’impostazione più racing. Sono inoltre disponibili reggisella telescopici con diverse escursioni per adattare la bici alle esigenze di ogni biker.

Non mancano dettagli pratici pensati per le competizioni, come il multitool integrato nel telaio, la possibilità di utilizzare due portaborraccia su tutte le taglie e cuscinetti rinforzati progettati per aumentare la durata e ridurre la comparsa di giochi nel tempo.
La Oiz integra inoltre il sistema Spinblock, che limita l’angolo di rotazione del manubrio per proteggere il telaio e la vernice in caso di caduta o impatto.



Sul piano tecnico troviamo anche il montaggio del freno posteriore con standard Post Mount, una soluzione che aumenta la rigidità dell’insieme e rende più semplice l’adattamento a differenti dimensioni di rotore.
Confermato anche il movimento centrale filettato, una scelta sempre più apprezzata dagli utenti per affidabilità, facilità di manutenzione e riduzione dei rumori rispetto ad altre soluzioni.
A completare il pacchetto c’è il programma MyO, che permette di personalizzare sia l’estetica sia la configurazione della bici, scegliendo colori, componenti ed ergonomia in base alle proprie esigenze.

Validata in gara
La nuova Oiz è stata sviluppata e collaudata direttamente nelle competizioni internazionali, sia nelle gare di Coppa del Mondo XCO con l’Orbea FOX Factory Team sia nelle marathon affrontate dal Klimatiza Orbea Team.
Tra gli atleti coinvolti nello sviluppo figurano Pierre De Froidmont e Jennifer Jackson, entrambi campioni nazionali e abituali protagonisti nelle posizioni di vertice della Coppa del Mondo.

Le prime impressioni raccolte dai rider sono particolarmente positive e confermano il lavoro svolto sul telaio. Secondo gli atleti, il maggiore incremento di rigidità rende la bici più precisa e prevedibile nella guida, tanto da trasmettere sensazioni più vicine a quelle di una trail bike pur mantenendo il carattere veloce e reattivo richiesto dal cross country moderno.

Modelli, prezzi, pesi e disponibilità
La nuova Orbea Oiz 2027 è già ordinabile presso i rivenditori autorizzati e può essere configurata attraverso il programma MyO direttamente sul sito Orbea.


La gamma comprende otto modelli: quattro basati sul telaio OMX e quattro sul telaio OMR. Quest’ultimo pesa poco più di 100 grammi in più rispetto alla versione top di gamma, ma mantiene le stesse soluzioni tecniche e lo stesso comportamento dinamico.
Inizialmente non sarà disponibile il kit telaio, che probabilmente arriverà più avanti.

I prezzi delle bici complete partono da 3.799€ della Oiz M30 e arrivano fino ai 10.999€ della Oiz M-LTD, confermando una proposta molto ampia e capace di coprire diverse fasce di mercato mantenendo uno dei tradizionali punti di forza del marchio basco: un rapporto qualità-prezzo particolarmente competitivo.


Qui sotto le immagini dei vari modelli con i rispettivi prezzi:
Modelli con telaio OMX




Modelli con telaio OMR




Come avrete visto nel reel introduttivo, abbiamo già ricevuto la Orbea Oiz 2027 in versione M-Team Factory (foto sotto) ed abbiamo iniziato a provarla. Nelle prossime settimane vi diremo come va e cosa cambia realmente rispetto al modello precedente.

Per altre informazioni Orbea.com
Qui gli altri articoli che parlano della Orbea Oiz.
Qui gli altri articoli e test sulle Mtb ed e-Mtb di Orbea.
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Sull'autore
Daniele Concordia
Mi piacciono il cross country e le marathon, specialità per le quali ho un'esperienza decennale. Ho avuto un passato agonistico sin da giovanissimo, ho una laurea in scienze motorie e altri trascorsi professionali nell’ambito editoriale della bici.
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