Nella puntata precedente di Fuori Sentiero la domanda portante aveva in sé un qualcosa di preoccupante: il solo chiedersi se nessuno avesse più voglia di fare fatica faceva un po' spavento.
Quella sfida che accetti salendo su una Mtb... è proprio con la fatica.
I vostri commenti hanno fatto emergere una realtà molto sfaccettata e a quella domanda la risposta è un NO netto.
Deciso.
Quindi, non è vero che non c'è più voglia di faticare o (e qui apriamo un altro capitolo importante) che non c'è più voglia di partecipare alle gare, ma semplicemente che lo scenario che ci circonda è cambiato.
Abbiamo analizzato la questione della voglia di fare fatica, che è l’elemento cruciale per uno sport di endurance come il nostro, da 5 punti di vista.
E mai come in questo caso l’apparenza inganna.
Nel video seguente abbiamo considerato 5 fattori: premete play…
1 - Il fattore costi
Coinvolgendo Daniele Concordia in questa analisi, non possiamo non menzionare le competizioni in Mtb.
E gli aspetti più importanti che ruotano attorno ad esse.
Ci sono meno gare, c’è meno stimolo per allenarsi.
Ma perché il numero di gare è diminuito?
Se ci mettiamo dalla parte degli organizzatori notiamo costi maggiori, difficoltà burocratiche (permessi e sicurezza) aumentate, difficoltà nel reperire sponsor, senza dimenticare la nascita di nuove proposte di eventi (gravel, ad esempio) che possono distogliere l’attenzione dall’agonismo canonico.
Dal punto dei vista dei partecipanti: le gare costano e non solo per l’iscrizione alla gara, ma anche e soprattutto per tutto il resto (trasferta, allenamenti e preparazione della bici, ad esempio).
2 - La disponibilità di tempo
C’è minore disponibilità di tempo in generale da parte degli appassionati.
Il livello medio nelle gare si è alzato e per divertirsi in gara, cioè per essere competitivi, serve maggiore impegno.
E, attenzione: essere competitivi non vuol dire avere soltanto avere la preparazione adeguata per vincere, ma anche più semplicemente “essere abbastanza allenati per fare fatica in maniera divertente”.
In altre parole negli ultimi anni è diventato più difficile improvvisare la partecipazione ad una gara.
3 - Il fattore Covid
Come detto nella puntata precedente, il Covid e il lockdown hanno spinto tutti a riflettere e a rivedere il proprio modo di vivere e, ovviamente, anche il modo di intendere la bici.
E quindi a rivedere le proprie priorità e il modo di gestire il proprio tempo.
Questo fattore è, forse, più sottovalutato di quanto si pensi.
4 - L’età media dei biker
“A 55 anni la forza esplosiva necessaria per l’XC è molta di meno”.
L’età media dei praticanti aumenta (si attesta fra i 40 e i 45 anni) e quindi la predisposizione fisica ad eventi come, ad esempio, il cross country diminuisce.
E quindi si sceglie un’attività più adatta al proprio fisico, magari le prove di resistenza o altri eventi più adatti alle proprie capacità e preferenze.
5 - Il fattore ciclicità
Alti e bassi caratterizzano tutte le attività e tutte le cose.
E ciò riguarda anche gli eventi agonistici della Mtb.
Quindi, è ipotizzabile che, in questo momento, le gare in bici stiano vivendo un momento di bassa.
E/o è possibile che in tanti cerchino nuove formule agonistiche.
Il biker è sempre attento e desideroso di novità.
Diciamocelo: siamo un po’ dei bambini capricciosi…
Quella sfida che accetti salendo su una Mtb
Dal nostro punto di osservazione possiamo dirvi questo: il desiderio di andare in bici e in Mtb in particolare non è diminuito.
Sì, magari molti dei neo-biker che abbiamo visto nel periodo post-Covid adesso hanno messo da parte la bici, ma in generale la bici piace ancora molto.
Meno agonismo, per ora, ma, di sicuro, chiunque, salendo su una Mtb, accetta la propria sfida con la fatica.
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Sull'autore
Simone Lanciotti
Sono il direttore e fondatore di MtbCult (nonché di eBikeCult.it e BiciDaStrada.it) e sono giornalista da oltre 20 anni nel settore delle ruote grasse e del ciclismo in generale. La mountain bike è uno strumento per conoscere la natura e se stessi ed è una fonte inesauribile di ispirazione e gioia. E di conseguenza MtbCult (oltre a video test, e-Mtb, approfondimenti e tutorial) parla anche di questo rapporto privilegiato uomo-Natura-macchina. Senza dimenticare il canale YouTube, che è un riferimento soprattutto per i test e gli approfondimenti.
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