Raicam, tanti progetti in campo e-Mtb (oltre ai freni e Fox)

Simone Lanciotti
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Raicam, tanti progetti in campo e-Mtb (oltre ai freni e Fox)

Simone Lanciotti
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MONDOVI' - Oltre alla distribuzione e all'assistenza sui prodotti Fox in Italia e ad una raffinata gamma freni che a breve vi illustreremo, è opportuno conoscere un po' meglio Raicam, una realtà industriale che solo da poco si è affacciata nel settore della bici.
In occasione della visita che ho fatto qualche settimana fa nella sede di Mondovì ho avuto modo di intervistare l'amministratore di Raicam, Massimo Di Sipio, che mi ha confermato, fra le altre cose, dei progetti importanti sui quali gli ingegneri dell'azienda stanno lavorando.
Vi anticipo che Raicam, essendo un fornitore del settore automotive, è solita lavorare con standard e norme di sicurezza di livello altissimo e questo approccio è stato applicato anche nell'ideazione e nello sviluppo dei freni per Mtb.
Davanti a me ho Di Sipio (foto in basso) che è a capo di una realtà che mi sta incuriosendo molto...

Che cosa fa Raicam?

- Che cosa fa Raicam?
- Raicam ha tre segmenti: freni, frizioni ed ingegneria.
Nell’area freni sviluppiamo materiali collaborando con i sistemisti dell’impianto freno e i produttori di auto.
Nella business unit delle trasmissioni facciamo il sistema idraulico per le cambiate, gli smorzatori torsionali, i tubi di collegamento per l’olio, le frizioni e anche i K0, che sono delle nuove frizioni che si usano per switchare dalla propulsione elettrica a termica e viceversa.
E poi abbiamo un’area di ingegneria dove supportiamo i nostri clienti per la modellizzazione della drive line.

Mettendo insieme tutte queste conoscenze, pensiamo di poter contribuire a una nuova idea di bici.
Un’idea di bici che sia più capace di percepire l’ambiente esterno e di utilizzare le informazioni dell’ambiente esterno per prendere delle decisioni che possano aiutare il biker.
E’ da qui che nasce il nostro progetto il cui pay off è “Explore the extreme”, che guida tutti noi e spiega perché Raicam.

E ci siamo chiesti: davvero il mercato bike ha bisogno di un player come Raicam che, comunque, è dal 2018 ha iniziato ad investire in quest’area?
Se non facciamo qualcosa di diverso di cui il rider possa avere bisogno, no, non ci sarebbe necessità di essere in questo settore.
Noi, infatti, pensiamo di contribuire portando qualcosa che comunque oggi non c’è.
E cos’è?

Dei sistemi freno che si comportino in modo sempre uguale ai vari terreni, temperature e condizioni climatiche in generale, permettendo al rider di avere controllo e sicurezza e aiutarlo ad arrivare all’estremo delle sue performance.
Questa è la mission che ci siamo prefigurati, ingegnerizzando all’estremo il freno.

- E’ vero che non ci sono solo i freni per Mtb nei vostri progetti futuri?
- Grazie alle nostre 3 aree di sviluppo, alla collaborazione con il Politecnico di Torino e un istituto di ricerca italiano stiamo lavorando allo sviluppo del software di un motore elettrico, realizzato da noi, capace di gestire anche la cambiata.
Quindi, un motore elettrico con cambio integrato.

Ma non solo. 
Questo motore elettrico sarò collegato al nostro freno e al nostro sistema ABS e condividerà la piattaforma di informazioni attraverso i sensori del sistema, come il sensore di coppia e cadenza, il sensore di velocità e altri ancora.
Queste informazioni saranno gestite dal “cervellone” del sistema tramite le quali esso riuscirà a vedere l’ambiente esterno.

- Durante la visita in Raicam ho notato un livello di attenzione ai dettagli che è sconosciuto al mondo bici. E mi chiedo: ce n’è davvero bisogno?
- C’è bisogno di un prodotto fatto bene, senza dimenticare che il freno è un prodotto legato alla sicurezza.
E questo è il nostro modo di fare un prodotto fatto bene e che ci permetta di avere il controllo di quello che facciamo.
E allo stesso tempo di dare al rider il controllo di quello che fa in bici.

- Quindi, c’è un livello di qualità superiore, ma senza impattare in modo significativo sul prezzo finale del prodotto.
- Parlo per esperienza personale: un prodotto fatto bene non costa di più di un prodotto fatto male. 
E’ solo una questione di attenzione al dettaglio e di conoscenza del metodo.
Io penso che un prodotto fatto bene, come si dice, esce bene al primo colpo.

Un prodotto fatto male, magari, è il frutto di un prodotto rilavorato o di un processo non ottimizzato e quindi il costo finale aumenta.
Un prodotto fatto bene, quindi, può essere anche più competitivo come prezzo.

- Al momento la gamma freni Raicam è composta da 6 modelli, giusto?
- 6 modelli, 2 segmenti (qui tutti i dettagli).
Gli RXC per il cross-country, 2 pistoni, più leggero e più modulabile; e gli RGR, tutti a 4 pistoni, pensati per tollerare meglio le alte temperature e coppie frenanti molto elevate, tipiche dell’enduro e delle e-Mtb.
Sia gli RXC che gli RGR sono declinati in 3 segmenti di prezzo, Racing, Factory e Performance.

E alcuni mi chiedono: quindi il Racing è meglio del Factory?
In realtà no: il Racing è pensato per una frenata più decisa, tipica delle competizioni, mentre il Factory ha una frenata un po’ più modulabile.
Il Performance invece non ha caratteristiche di pregio come la viteria in titanio o la leva in carbonio del Racing, ma ha prestazioni più in linea a quella fascia di prezzo e di utilizzo.

- Hai menzionato il sistema ABS in ambito e-bike, ma secondo te, Massimo, ci sarà un’applicazione ABS in campo non e-bike?
- E’ possibile, ma non sappiamo prevedere quando. E comunque c’è da considerare che si dovrà dotare la bici di una piccola batteria, essendo l’ABS elettrificato.
Non so cosa decideranno i costruttori di bici, ma è di sicuro uno strumento salva vita.

- Quante persone in Raicam sono coinvolte nell’ambito bici?
- Tutta la R&D italiana di Raicam è coinvolta.
Il centro di Bruzolo, specializzato nei materiali di attrito, sta lavorando sulle pasticche; il sito di Mondovì è specializzato in meccanica, idraulica ed elettronica e sta realizzando tutti i sistemi freno, motore elettrico ed ABS; il sito di Moie sta lavorando sulla trasmissione integrata nel motore elettrico, mentre il sito nel Regno Unito sta lavorando sul modello di cambiata del motore elettrico con cambio integrato.
Il sito di Mondovì è quello maggiormente coinvolto nella produzione dei componenti per Mtb.

- L’area che gestisce Fox, invece, da quante persone è composta?
- Noi condividiamo con Fox il nostro modello di vendita in Italia. Noi in Italia siamo sia produttori che distributori e in quanto tali con Fox condividiamo tutto, dalla logistica, al magazzino al marketing e al contatto con le 150 officine che abbiamo in Italia.

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Insomma, nel settore della bici è entrata una piccola industria con le idee chiare e un reparto di ingegneria fuori dal comune.
Per conoscere meglio e più velocemente le dinamiche del nostro settore in Raicam è entrata anche la figura di Lisa Colombelli (foto sopra), da molti anni nella bike industry, che ha permesso un aggancio più rapido e solido con molte figure chiave del nostro settore (atleti, media, negozi e marchi di bici).

Le premesse, quindi, ci sono tutte e a brevissimo il sottoscritto inizierà a provare l'impianto Raicam RGR Factory (foto sopra) su una e-Mtb.
Stay tuned...

Qui tutte le informazioni sui freni Raicam per Mtb ed e-Mtb

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Sull'autore
Simone Lanciotti

Sono il direttore e fondatore di MtbCult (nonché di eBikeCult.it e BiciDaStrada.it) e sono giornalista da oltre 20 anni nel settore delle ruote grasse e del ciclismo in generale. La mountain bike è uno strumento per conoscere la natura e se stessi ed è una fonte inesauribile di ispirazione e gioia. E di conseguenza MtbCult (oltre a video test, e-Mtb, approfondimenti e tutorial) parla anche di questo rapporto privilegiato uomo-Natura-macchina. Senza dimenticare il canale YouTube, che è un riferimento soprattutto per i test e gli approfondimenti.

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