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Sarà proprio così, come la vedete in queste immagini, la Scott Spark 2022?
La domanda è più che lecita, visto che queste immagini catturate nella rete qualche giorno fa mostrerebbero una più che legittima “fusione di stili” fra Scott e Bold.
Bold, per chi non lo sapesse, è un piccolo produttore di bici svizzero acquisito due anni fa da Scott.
Le Mtb Bold sono celebri per la posizione occultata dell’ammortizzatore, come si può vedere in questi rendering.



Vista la “parentela” fra i due marchi, chissà se la nuova Scott Spark 2022 non sarà proprio così?
Al momento dobbiamo restare nel campo delle ipotesi, ma nulla ci impedisce di fantasticare qualcosa di più basandoci su queste immagini e sulla filosofia costruttiva di Scott.
Ad esempio…

Travel di 100 o 110 mm?
Nell’ambito Xc il valore 100 è lo standard, ma non possiamo dimenticare la tendenza (chiamata down country) del “pompare” le misure e i valori delle attuali Mtb da Xc per un uso un po’ più impegnativo in discesa.
Quindi, 100 o 110 mm di escursione?

Sospensione con 4 pivot?
Se guardiamo bene quel rendering la sospensione posteriore è dotata di 4 pivot, mentre la tendenza attuale in ambito Xc è togliere i pivot e sfruttare la flessione di più parti degli elementi del carro.
Certo, è solo un rendering e soprattutto potrebbe non essere nemmeno un rendering ufficiale, ma chi ci impedisce di fantasticare un po’?

Angolo sterzo da 67,5°?
Forse anche da 67° visto che le discese Xc sono sempre più ripide e impegnative.
E poi questo valore si adatterebbe bene anche con una forcella più robusta.
D’altronde, Scott è stato uno tra i primi marchi ad osare sotto questo punto di vista, quindi è lecito aspettarsi qualcosa di diverso e ancora più “piccante”.

Lo schema sospensivo con ammortizzatore nascosto di una Mtb Bold

Twinloc oppure elettronica?
Visto che l’ammortizzatore è nascosto e, quindi, non raggiungibile da chi sta in sella, un comando remoto per la gestione della compressione (leggasi lock-out) diventa obbligatorio.
Ma visti i tempi e l’evoluzione tecnologica, anzi, elettronica delle moderne Mtb, perché non ipotizzare anche un sistema elettroattuato per la gestione dell’idraulica dell’ammortizzatore?
Tutti paroloni, questi, ma sappiamo bene quanto un’ipotesi del genere non sia più ormai fantascienza.

Quando debutterà?
Speriamo presto, anche per fugare definitivamente dubbi e illusioni varie.
I tempi sono maturi per una nuova iterazione della Scott Spark e qualunque essa sia, siamo certi che Nino Schurter e Kate Courtney l’hanno già conosciuta.
Anzi, di più: hanno contribuito a renderla quello che sarà.
Cioè, uno step in avanti rispetto allo standard attuale delle Mtb da Xc.

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Simone Lanciotti

Salve, mi chiamo Simone Lanciotti... e sono un appassionato di mountain bike come voi. Mi piace talmente tanto raccontare la mia passione per la Mtb che circa 20 anni fa ne ho fatto una professione. MtbCult.it è la stata la prima rivista che ho creato; poi eBikeCult.it e infine BiciDaStrada.it. La bicicletta in generale è stata ed è ancora per me una scuola di vita. Quindi, il viaggio continua e grazie per il contributo che date al nostro lavoro. Di seguito potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Simone Lanciotti