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Down country: bici da Xc molto capaci nate dall’esigenza dei piloti della World Cup.
Punto di incontro tra una Xc e una trail bike.
Pronte a soddisfare l’agonista più estremo ma anche il “vero” amatore.
A chi si addicono bici di questo genere? E Perché comprarle?
Proviamo a rispondere analizzando quattro punti chiave.

down country

Come cambia una bici da down country?
Alcune derivano direttamente dalle sorelle da Xc, altre costituiscono modelli a sé stanti.
Le geometrie di queste “nuove” bici sono naturalmente evolute per essere in grado di affrontare tracciati impegnativi.
Più basse, lunghe e aperte.
Inutile dire che la maggiore capacità in discesa non intacca la proverbiale pedalabilità delle bici dalle quali derivano.
Proprio per il motivo sopra citato, il tubo piantone è generalmente più verticale.
Anche le sospensioni confermano la maggiore capacità di queste bici nei tratti tecnici.
Forcella con steli dalle dimensioni generose, 34 mm o 35 mm a seconda della casa produttrice.

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Ammortizzatori con tarature dedicate.
Escursioni che vanno dai 100 mm ai 120 mm, in rari casi arriviamo ai 130 mm per quanto riguarda la forcella.
A facilitare ulteriormente le cose troviamo reggisella telescopici e gomme più larghe e sostanziose.
Sembra quasi di parlare di trail bike ma a differenza di queste le down country sono più leggere, reattive e spesso è possibile bloccare le sospensioni direttamente dal manubrio.
Questo ultimo particolare è a mio avviso fondamentale per rendere queste bici godibili e performanti nel misto.

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Quanto pesa?
In questo nuovo segmento di mercato, il peso ricopre un ruolo importante.
Alla bilancia l’asticella segna inevitabilmente di più rispetto ad una classica Xc.
Forcelle maggiorate e componenti più “aggressivi” ne sono responsabili.
Inutile quindi cercare in una down country un peso da Xc.
Nonostante ciò, queste particolari “Xc maggiorate” si attestano tra gli 11 e i 12,5 kg.
Ovviamente, molto dipende dalla componentistica montata…

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La Specialized Epic Evo 2021

Dove posso arrivarci?
Quasi scontata la definizione “tuttofare”, ma forse non è mai stata cosi azzeccata.
Perfetta per i moderni tracciati Xc, dove il livello tecnico è ormai davvero elevato.
Ottima anche per giri in montagna, dove le ore da trascorrere in sella sono tante e avere una bici più comoda rende tutto più facile e piacevole.

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Ideale per l’utilizzo di tutti i giorni, magari in pausa pranzo, quando il tempo da sfruttare è poco e avere una bici reattiva e capace ci fa divertire e faticare il giusto.
Una bici polivalente, divertente in ogni occasione, dove cambiando gomme si ha la possibilità di variare di tanto il carattere della bici stessa.
Salite tecniche e discese guidate diventeranno il vostro obiettivo costante.

Per chi è?
Arriviamo al punto cruciale di questo articolo.
A chi consigliamo questa tipologia di biciclette?
Come abbiamo capito dai paragrafi precedenti queste sono bici pensate e create per i moderni tracciati da Xc.
Adatte quindi a chi intende percorrere o correre su tracciati del genere.
É quindi una bici per agonisti?
Assolutamente si, ma per agonisti che intendono spingersi al limite anche in discesa e che generalmente affrontano gare molto tecniche.
Per fare un esempio, Nino Schurter al mondiale Xc 2019 di Mont Sainte Anne ha settato la sua Scott Spark RC quasi come una vera down country, date un’occhiata qui).

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Ma trattandosi di bici più capaci, divertenti, si rivelano perfette per una grande fetta di amatori della Mtb.
Per tutti quei rider che apprezzano la guida piuttosto che la prestazione assoluta.
La down country cambierà, e di tanto, anche la guida di chi proviene da una bici da Xc, rendendola più morbida e sicura. Quindi anche più veloce e divertente…
Se cercate una bici con la quale fare di tutto, ma tutto davvero, allora una bici da down country potrebbe rivelarsi una piacevole scoperta.

Qui tutti gli articoli che parlano di down country.

Qui gli articoli sul cross country.

Qui gli articoli sul trail riding.

Qui un articolo molto interessante sulle geometrie da Xc e Marathon:

Mtb da Xc con geometrie bilanciate: ecco perché mi sento “a casa”

Qui, invece, un articolo su “come le forcelle cambiano la guida in Mtb”:

Come le forcelle hanno cambiato la guida in Mtb: ecco le mie sensazioni

Simone Lucchini

Pedalo in bici da quando ero giovanissimo. Bici da strada, Mtb, gravel e ora anche le e-Mtb. Per me le due ruote a pedali non hanno confini e mi esalta impegnarmi nella guida piuttosto che nella ricerca delle prestazioni atletiche. Per me la bici è una passione che è diventata da subito un lavoro, in officina e sulle pagine di MtbCult.it