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Escursioni sempre maggiori e steli di diametro sempre più grande.
Questi due fatti sono di per sé gli argomenti che hanno destato in me l’idea di scrivere questo articolo, per fare il punto sull’evoluzione delle forcelle e su come le forcelle hanno cambiato la guida in Mtb.
Tutti noi ci accorgiamo di quanto, anno dopo anno, le Mtb diventino sempre più facili e piacevoli da guidare e in questo articolo vorrei mettere a fuoco il ruolo che le forcelle hanno in questa evoluzione.
Da quando sono state introdotte in campo Mtb, le forcelle hanno cambiato la guida e questo è un dato di fatto noto ormai a tutti.
Il costante sviluppo in laboratorio, nei test e nelle gare le ha rese dei componenti sempre più costosi e raffinati, ma anche uno dei più importanti.

come le forcelle hanno cambiato la guida

LA PREMESSA
Non voglio analizzare gli aspetti tecnici, ma capire come le caratteristiche di rigidità, scorrevolezza, dimensione della struttura, escursione e smorzamento abbiano cambiato la guida negli anni.
Se ci pensate, da 3/4 anni le Mtb hanno avuto uno sviluppo incredibile.
Si riesce più facilmente ad andare più veloce, sono più gestibili quando siamo vicini al limite e soprattutto amplificano la sensazione di controllo e confidenza di guida.
Alcuni modelli di più, altri di meno, proprio come vi spieghiamo nei nostri test.

Il merito è imputabile alla varietà di discipline che compongono la Mtb che aiutano le aziende a produrre novità e miglioramenti che seguono un unico obiettivo: presentare al consumatore il prodotto migliore possibile anno dopo anno.
Sfruttare una forcella da enduro con steli da 36/38 mm o una forcella da cross country/down country con steli da 34/35 mm non è così immediato.
Allora, cosa succede quando montiamo sulla Mtb una forcella così tanto più capace?

LE PRIME SENSAZIONI
Le forcelle di adesso, rispetto a quelle del passato, offrono scorrevolezza, capacità di assorbimento degli impatti, rigidità strutturale e leggerezza che già qualche anno fa erano impensabili.
La percezione è di avere una bici più stabile, più pronta e più reattiva ai nostri impulsi.
Si nota subito che, attraverso il manubrio, siamo connessi a qualcosa di più fermo, stabile, preciso e in generale più sicuro.

Questa sicurezza è piacevole e ci dà una sensazione di protezione, ovvero, come detto prima, di confidenza di guida.
Sembra che tutto sia più facile.
Ed è proprio quando abbiamo queste sensazioni che l’upgrade è stato significativo e proficuo.
Eppure non ho sempre questa sensazione, perché?

L’ADATTAMENTO
Quando ci abituiamo ad una forcella, certe sensazioni tendono a svanire.
Se ci chiedono delle dritte su un upgrade, magari siamo meno propensi a consigliare la forcella che stiamo usando.
Perché ci siamo adattati e non siamo più sorpresi da quello che la forcella fa, semplicemente perché lo diamo per scontato e non ci sorprende più.
Provo a spiegarmi meglio: non tutti abbiamo la fortuna di provare una forcella e magari confrontarla approfonditamente con la precedente.
Perciò spesso dico che la vera differenza la notiamo quando proviamo a tornare indietro, cioè quando proviamo a fare il downgrade.
Faccio un esempio: se siamo abituati a una Fox 32 Sc e passiamo a una Fox 34 Sc sulla stessa bici si notano immediatamente le differenze di solidità e precisione, ma è montando nuovamente la 32 che si percepiscono un gran numero di flessioni in più e come queste si tramutino in perdite di energia.

Energia che viene in parte indirizzata male, cioè abbiamo più flessione sulle boccole che fanno scorrere meno bene i foderi o che fanno flettere le aste interne facendo più frizione, e via discorrendo…
Flessioni che possono accumulare forze e ripercuotersi anche sul telaio e chiaramente anche sul feeling generale.
Ed è qui che il downgrade evidenzia in modo particolare queste differenze.
Allora, siamo solo più sicuri o cambia anche la nostra guida?

COME LE FORCELLE HANNO CAMBIATO LA GUIDA
Se vi piace andare in Mtb, molto probabilmente siete fra quelli che non possono fare a meno delle endorfine e dell’adrenalina.
Adrenalina che produciamo quando ci sentiamo al limite.
Limite composto da quella sensazione di instabilità controllata (o più o meno controllata…).
Siamo in un continuo passaggio tra sentirsi in controllo e fuori controllo su un mezzo capace di regalarci sensazioni uniche.
Allora come è possibile che una forcella cambi così tanto anche il comportamento di un rider?

come le forcelle hanno cambiato la guida

Siamo sempre alla ricerca del feeling di guida “in controllo-fuori controllo”, così inizialmente una forcella più capace ci fa impressione, tutto sembra facile, composto e quindi sicuro.
Inconsciamente cerchiamo quel limite, che la nuova forcella ha spostato più in alto.
Ci sentiamo sicuri e di conseguenza siamo più decisi nei movimenti e forziamo di più il ritmo.
Un passaggio che prima faceva paura adesso lo affrontiamo con maggior fiducia.
Inevitabilmente la velocità aumenta e con l’aumentare della stessa tutto cambia, le linee, i percorsi, gli stimoli.

come le forcelle hanno cambiato la guida
Mtb Connection Summer 2020 – Andalo – Italy – Photo @6stili #6stili – www.luigisestili.com

La guida cambia, proprio come sono cambiate le bici.
Per via di un continuo scambio tra le migliaia di connessioni e variabili che abbiamo tra componenti, geometrie e materiali.
Non c’è mezzo al mondo più connesso all’uomo di una Mtb.

IN CONCLUSIONE…
Se decidete di montare una forcella più capace (cioè con maggiore travel e/o con steli maggiorati) sappiate che il vostro limite di guida si sposterà automaticamente più in alto.
Ovvero potreste non riconoscervi alla guida della vostra solita Mtb sui vostri soliti sentieri.
Quindi, non spaventatevi e siate pronti a questo cambiamento.

Qui tutti gli articoli sulla tecnica di guida.

Qui tutti gli articoli sulla confidenza di guida.

Stefano Chiri

Ciao, mi chiamo Stefano Chiri e quello che più mi piace è stare in sella ad una due ruote, ancora di più se è una bici. Mi piace la guida, arrivare al mio limite e trovarlo in tutto quello che ho modo di provare. La bicicletta è diventata la mia vita, l'ho vista e continuo a vederla da ogni punto di vista, da meccanico, tester, maestro e "atleta", cercando di trovare sempre nuovi spunti per andare avanti, migliorarmi e per coinvolgervi nell'universo della Mtb e della bici a 360°. Stefano Chiri