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MONTEREY – Il messaggio chiaro che gli utenti americani hanno ricevuto alla Sea Otter Classic è questo: Marzocchi is coming back to the top.
Il ritorno al vertice del marchio italiano è scandito dall’introduzione sul mercato di nuovi modelli in ambiti cruciali per Marzocchi, vale a dire la Dh e a breve anche l’enduro.
Il motivo per cui hanno deciso di partire dal gravity è per una questione di immagine: da sempre il brand della “M” è stato uno dei riferimenti nel mondo della Dh e con la 888 hanno segnato un’epoca e un modo di costruire sospensioni apprezzato in maniera virale in America.
E da lì vogliono ripartire ed ecco perché alla Sea Otter Classic era presente una piccola delegazione dall’Italia, ossia Simone Bassi e Stefano Migliorini.
Ma che cosa hanno portato negli States?

La 380 sarà disponibile sia in versione nera (nella foto) che bianca. Il cannotto di sterzo può essere tapered oppure standard
La 380 sarà disponibile sia in versione nera (nella foto) che bianca. Il cannotto di sterzo può essere tapered oppure standard

La 380 per celebrare il decennale della 888
Il nome è vagamente ispirato al mondo delle auto, e in particolare alla Ferrari, ma è dichiaratamente un richiamo al decennale della 888: 3 volte 8 e poi gli steli da 38 mm di diametro.
E da qui entriamo nei dettagli tecnici che caratterizzano una forcella disegnata da zero, partendo da un foglio bianco.
Il monolite riprende il disegno dell’archetto dalle forcelle da 29″ e permette il montaggio di ruote sia da 26 che da 27,5 pollici.
Il perno passante adesso è di tipo tapered ed è stato ridisegnato: si serra con una solo chiave a brugola ed è di 30 grammi più leggero del precedente.
Il perno a sua volta viene assicurato alla forcella tramite delle viti, due per ogni forcellino, il cui filetto adesso è sostituibile e non si corre il rischio di rovinare il monolite qualora si esagerasse con la coppia di serraggio.

Nuovo disegno dell'asse passante e nuovo sistema di chiusura: le viti che bloccano l'asse alla forcella adesso hanno la filettatura sostituibile
Nuovo disegno dell’asse passante e nuovo sistema di chiusura: le viti che bloccano l’asse alla forcella adesso hanno la filettatura sostituibile

Tenute speciali fatte da Skf
La ricerca della massima qualità ha portato Marzocchi a fare ricorso al marchio Skf per le guarnizioni, mentre gli steli prevedono sempre il pregiato trattamento al nichel: grazie ad esso è possibile avere degli steli a spessore variabile (e in generale di spessore ridotto rispetto alla concorrenza) senza sacrificarne la robustezza e soprattutto aumentando la scorrevolezza della forcella.
La crociera è stata ridisegnata e adesso è cava all’interno per ridurre il peso.
Proprio il discorso peso è molto interessante: 2790 grammi per la versione a molla (con precarico meccanico e molla in titanio) cioè un valore molto vicino ai modelli ad aria della concorrenza. Il travel è di 200 mm.

A destra il registro della velocità di compressione: si possono gestire le alte e le basse velocità separatamente. A sinistra, invece, il precarico meccanico della molla (in titanio).
A destra il registro della velocità di compressione: si possono gestire le alte e le basse velocità separatamente. A sinistra, invece, il precarico meccanico della molla (in titanio).

Idraulica race oriented
Uno degli aspetti tecnici che da sempre piace delle sospensioni Marzocchi è la facilità con la quale è possibile intervenire sull’idraulica e nella manutenzione in generale.
Il reparto compressione, ad esempio, può essere smontato ed estratto senza dover smontare l’intera forcella. In questo modo, qualora le regolazioni consentite dai registri esterni non fossero sufficienti, è possibile agire sulle lamelle.
La compressione è regolabile esternamente per le alte e le basse velocità e lo stesso discorso vale per il rebound, posizionato sulla parte inferiore della forcella.
A questo punto è doveroso menzionare la cartuccia Dbc (Dynamic Bleed Cartridge). Non parliamo più quindi di sistemi open bath (più pesanti perché richiedono maggiore quantitativi di olio), ma di un sistema preassemblato e chiuso (comunque personalizzabile, come detto) e che consente un ampio range di regolazioni possibili.
Il nome Dbc racchiude una delle caratteristiche di maggiore pregio di questa forcella: la cartuccia sigillata riesce comunque a gestire sollecitazioni molto intense, proprio come accadrebbe con un sistema open bath. Senza averne però la pesantezza.

Il registro del rebound posto sul piedino destro. Anche qui si possono distinguere alte e basse velocità di estensione della forcella
Il registro del rebound posto sul piedino destro. Anche qui si possono distinguere alte e basse velocità di estensione della forcella

Disegnata in Italia. Come sempre.
La produzione della 380 avviene però a Odaka (Taiwan), in una factory specializzata nelle realizzazione di sospensioni. Marzocchi adesso riesce a controllare l’intero processo di costruzione, gestendo anche i fornitori di tutti i componenti interni, per assicurarsi il giusto livello qualitativo, le tolleranze corrette e anche una riduzione dei costi di produzione.
L’acquisizione da parte di Tenneco, da questo punto di vista, ha giovato molto al marchio italiano. Basti pensare che è stata completamente rivista la linea di produzione delle sospensioni da moto, settore nel quale Marzocchi mantiene ancora un prestigio non indifferente.
Non a caso, proprio grazie al know-how acquisito in questo ambito e in quello automobilistico (per via di Tenneco), Marzocchi ha iniziato a lavorare su sospensioni con controllo elettronico (come aveva annunciato Jeremiah Boobar di Rock Shox). Lo hanno già fatto in ambito moto per Ducati (nonostante siano firmate Ohlins) e lo stanno già facendo nel settore Mtb. Ad Eurobike ci saranno novità interessanti, secondo quanto dichiara Simone Bassi.

Si chiama Moto C2R e fa dichiaratamente uso di tecnologie provenienti dal mondo moto. A sinistra la versione con regolazione del volume del piggy back.
Si chiama Moto C2R e fa dichiaratamente uso di tecnologie provenienti dal mondo moto. A sinistra la versione con regolazione del volume del piggy back.

C’è anche un ammo, il Moto C2R
Con il Roco ha solo una cosa in comune: è facile smontarlo per fare la manutenzione. Anche qui si è partiti da un foglio di carta bianco e si è rifatto tutto da capo.
Il risultato è un ammortizzatore a molla che (senza la molla e le bussole) pesa 365 grammi.
Ha l’asta di 14 mm di diametro (quindi più grande rispetto a quella del Roco) che integra nella parte inferiore l’occhiello.
Anche qui è possibile sfilare la parte idraulica e modificarla, se necessario, a proprio piacimento.
Il nome Moto richiama in maniera precisa l’ambito motociclistico: Marzocchi lo ha fatto proprio per evidenziare che la genesi di questo ammortizzatore ha avuto un apporto significativo dall’esperienza maturata in ambito moto.

Ecco il nottolino sulla ghiera del precarico: avvitandolo si tiene ferma la ghiera nella posizione desiderata. Il nottolino non tocca la filettatura del corpo dell'ammortizzatore grazie all'interposizione di una piastrina in Teflon.
Ecco il nottolino sulla ghiera del precarico: avvitandolo si tiene ferma la ghiera nella posizione desiderata. Il nottolino non tocca la filettatura del corpo dell’ammortizzatore grazie all’interposizione di una piastrina in Teflon.

Il piggy back, volendo, può essere dotato di regolatore del volume per gestire al meglio la fase di fondocorsa. Inoltre la ghiera di precarico della molla ha adesso un nottolino che la fissa nella posizione desiderata.
Questo nottolino insiste sulla filettatura della ghiera, ma senza rovinarla grazie all’interposizione di una piastrina in Teflon.
Le lunghezze previste saranno di: 267, 241 e 222 mm.

Il registro della futura cartuccia Lcr destinata all'Xc. La sta testando Periklis, campione del mondo Marathon
Il registro della futura cartuccia Lcr destinata all’Xc. La sta testando Periklis, campione del mondo Marathon

Con la 380 e il Moto C2R Marzocchi punta a tornare al top delle prestazioni in ambito Dh e a breve ci saranno anche delle novità in campo enduro per rafforzare la flotta di forcelle con travel fra i 140 e i 160 mm e con compatibilità per ruote da 27,5″.
Nell’Xc, inoltre, insieme al campione del mondo Marathon Periklis, stanno approntando la cartuccia Lcr che permetterà delle regolazioni dell’idraulica più veloci e su posizioni indicizzate.

Per informazioni Marzocchi.com

Simone Lanciotti

Salve, mi chiamo Simone Lanciotti... e sono un appassionato di mountain bike come voi. Mi piace talmente tanto raccontare la mia passione per la Mtb che circa 20 anni fa ne ho fatto una professione. MtbCult.it è la stata la prima rivista che ho creato; poi eBikeCult.it e infine BiciDaStrada.it. La bicicletta in generale è stata ed è ancora per me una scuola di vita. Quindi, il viaggio continua e grazie per il contributo che date al nostro lavoro. Di seguito potete trovare tutti gli articoli firmati dal sottoscritto. Simone Lanciotti