scritto da Nicola Checcarelli in Tecnica il 09 Feb 2018

Nuove Specialized S-Works 7 e casco S-Works Evade II

Nuove Specialized S-Works 7 e casco S-Works Evade II
        
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Migliorarsi sempre, è questa la filosofia di ogni nuovo prodotto Specialized ed è con questo obiettivo che sono nate le Specialized S-Works 7 e il nuovo casco S-Works Evade II, presentati pochi giorni fa dal brand californiano.
La linea delle Specialized S-Works 7 è simile al modello precedente, ma a ben guardare le novità sono molte, alcune minimali, altre decisamente più importanti e in gran parte sviluppate grazie ai feedback dei tanti pro’ che utilizzano le scarpe Specialized in gruppo (tra cui ovviamente il campione del mondo Peter Sagan).

Specialized S-Works 7

Le nuove Specialized S-Works 7 nel colore giallo e arancio fluo (HYP/ACDLAVA)

L’obiettivo dichiarato era quello di ottenere performance ancora migliori rispetto alle S-Works 6, ma con un comfort decisamente superiore e per raggiungerlo si è lavorato su tre aspetti: massima connessione piede/pedale, comfort, leggerezza.
Oltre ad una linea moderna e accattivante, poiché un prodotto top di gamma, secondo la filosofia Specialized, deve essere anche bello e stiloso.
Ma scendiamo nei particolari e vediamo quali sono le principali innovazioni rispetto al modello precedente.

Specialized S-Works 7

La nuova suola FACT Powerline con indice rigidità 15

Rigidità
La rigidità e la massima connessione piede/pedale sono da sempre i cavalli di battaglia delle scarpe S-Works e anche le Specialized S-Works 7 non potevano discostarsi da questa filosofia.
Per massimizzare la trasmissione della potenza si è lavorato in primo luogo sulla nuova suola FACT Powerline, realizzata utilizzando la tecnologia del carbonio stratificato sviluppata in Formula 1, che ha permesso di elevare l’indice di rigidità fino a un livello 15.0 (quello della serie 6 era 13.0).

specialized S-Works 7

Insieme alla suola, l’altro elemento chiave per ottenere la massima performance è costituito dall’utilizzo di materiali d’avanguardia nella realizzazione della tomaia.
In particolare stiamo parlando del tessuto Dyneema, un materiale utilizzato dalla NASA che si caratterizza per essere molto adattabile, ma soprattutto antistrappo e non allungabile nemmeno se sottoposto a trazione molto intensa.
Il tessuto Dyneema è stato utilizzato in tutta la parte centrale delle Specialized S-Works 7 e secondo i tecnici della casa californiana questo permette alla scarpa di avvolgere sempre perfettamente il piede, anche durante le fasi di massimo sforzo, limitando al minimo le dispersioni di potenza.
Inoltre, non possiamo dimenticare l’ormai collaudata calzata Form Fit, che offre la migliore connessione possibile tra piede e scarpa e quindi ottimizza la trasmissione di potenza.

Specialized S-Works 7

La parte mediana delle S-Works 7 è realizzata in tessuto Dyneema

Comfort
Avere una scarpa performante è un obiettivo fondamentale per un prodotto di punta, soprattutto se rivolto ad alcuni dei professionisti più forti al mondo, ma se dopo diverse ore di utilizzo comincia a diventare scomoda, gran parte dei vantaggi potrebbero risultare vanificati.
È proprio sul comfort, dunque, che a Morgan Hill hanno investito i maggiori sforzi di progettazione delle nuove Specialized S-Works 7.
In primo luogo è stato rivisto il PadLock, il sistema di ritenzione del tallone che mantiene sempre in posizione il piede ed è quindi fondamentale per ottimizzare la trasmissione di potenza.

specialized s-works 7

Rispetto alla serie 6, infatti, è stato modificato e imbottito maggiormente per ottenere un miglior comfort. Così come è stata aumentata l’imbottitura della linguetta, una parte molto critica e che nella versione precedente si era rivelata talvolta scomoda quando si serrava molto la chiusura Boa.

Specialized S-Works 7

Il PadLock, il sistema di ritenzione del tallone, è stato modificato e imbottito maggiormente per ottenere un miglior comfort.

Seppure di poco, poi, è stato aumentato anche il volume in corrispondenza delle teste metatarsali (in pratica le scarpe sono leggermente più larghe) per lasciare un po’ di libertà in più al piede in questa zona.
La tomaia è realizzata in un pezzo unico, per garantire la massima precisione e la stessa calzata su ogni singola scarpa prodotta.
E le cuciture sono praticamente quasi completamente sparite, cosa che, oltre al comfort, migliora anche la linea estetica.

Specialized S-Works 7

La tomaia è realizzata in un pezzo unico per ottenere la massima precisione. Nella foto si vede il laser in azione nel processo di microforatura della tomaia

A garantire il massimo del comfort, infine, ci sono sempre tutte le caratteristiche Body Geometry già presenti nella serie 6, che permettono un perfetto allineamento dell’asse anca-ginocchio-piede.
Tra gli elementi essenziali del sistema Body Geometry meritano un approfondimento le solette: Specialized propone sul mercato sempre le tre differenti (e ormai famose) tipologie di solette con tre diversi livelli di supporto plantare (di serie con le scarpe troverete sempre quella con supporto minimo, ma le altre possono essere acquistate in aftermarket), ma oltre a queste offre la possibilità di farsi realizzare dai rivenditori Specialized autorizzati delle solette personalizzate su misura (e questo argomento verrà approfondito a breve).

Specialized S-Works 7

Una fase della realizzazione delle solette personalizzate da parte di un tecnico Specialized

Leggerezza
Il peso dichiarato da Specialized per la coppia di scarpe in taglia 42 è di 224 grammi, che in realtà è praticamente identico alla versione precedente, ma bisogna tenere conto delle maggiori imbottiture della linguetta e del PadLock, che in teoria comportano un aumento in termini di grammi.
Il recupero dello stesso peso è stato possibile ancora una volta grazie alla suola Powerline e in particolare alla sua progettazione.
In fase di studio, infatti, i tecnici Specialized hanno usato una mappatura di carico del piede (in pratica hanno analizzato al computer le zone di maggiore spinta del piede) e questo ha permesso di utilizzare maggiore materiale dove ve ne era più bisogno, ma di toglierne dove le sollecitazioni sono minori.

Specialized S-Works 7

Un’immagine che illustra il funzionamento della mappa di carico del piede utilizzata per la realizzazione della suola Powerline delle nuove S-Works 7

Stile e dettagli
Sebbene non sia direttamente legato alla performance, secondo il brand californiano una scarpa di questo livello non può tralasciare lo stile.
Per questo motivo le S-Works 7 sono curate nei minimi dettagli e si presentano moderne e di sicuro appeal.

Specialized S-Works 7

Tra i principali dettagli che saltano all’occhio ci sono i pomelli della chiusura BOA S3 Snap realizzati in alluminio ricavato dal pieno e prodotti in esclusiva per Specialized.
Rispetto alla versione precedente sono più eleganti e, a nostro avviso, dovrebbero essere anche molto più facili da utilizzare mentre si è in bici (ma questo lo verificheremo meglio in fase di test).

Specialized S-Works 7

Il dettaglio dei nuovi pomelli della chiusura Boa S3 Snap, realizzati in alluminio ricavato dal pieno

Interessante anche la possibilità di invertire le bussole filettate di fissaggio delle tacchette, che in questo modo permettono di arretrare maggiormente la tacchetta stessa di 5 mm, a tutto vantaggio delle regolazioni biomeccaniche.
Le misure vanno dalla 36 alla 48 e i colori disponibili sono quattro: nero, bianco, giallo fluo/arancio e nero/rosso.

Specialized S-Works 7

Specialized S-Works 7Specialized S-Works 7

Il prezzo al pubblico delle Specialized S-Works 7 è di 370€.

Casco Specialized S-Works Evade II
Insieme alle Specialized S-Works 7 il brand di Morgan Hill ha presentato anche il nuovo casco S-Works Evade II che va a sostituire l’attuale Evade, ormai sul mercato da diversi anni.
Molti di voi lo avranno già visto indossato da Peter Sagan, Elia Viviani e tanti altri pro’ nelle prime gare della stagione, ma finalmente abbiamo avuto modo di osservarlo e toccarlo con mano e nei prossimi giorni inizieremo il test su strada.
L’obiettivo dichiarato dai tecnici Specialized durante la progettazione del nuovo S-Works Evade II è realizzare un casco che avesse prestazioni aerodinamiche ancora migliori del modello precedente, ma che fosse soprattutto più confortevole e fresco.
Insomma, un casco aero da poter utilizzare tutti i giorni.

Specialized S-Works 7

Il nuovo S-Works Evade II, con meno prese d’aria e più raccolto rispetto al modello precedente per ottimizzare l’aerodinamica e allo stesso tempo garantire maggiore ventilazione

Nato in galleria del vento
Trattandosi di un casco aero, come punto di partenza del nuovo progetto è stato scelto il TT2, cioè il casco da crono di Specialized, con l’idea di ottenere delle prestazioni aerodinamiche similari.
Per raggiungere il risultato desiderato hanno lavorato costantemente in galleria del vento, attraverso il test di moltissimi prototipi stampati in 3D.
In particolare si sono concentrati sul test delle sezioni, ovvero hanno suddiviso il casco in diverse parti, potendo analizzare il risultato ottenuto su ogni singola sezione, in modo da determinare quali prese d’aria e quali forme fossero più aerodinamiche.

Specialized S-Works 7

La galleria del vento di proprietà Specialized, il Win Tunnel, realizzata nella sede di Morgan Hill per poterla sfruttare con continuità per l’analisi aerodinamica durante lo sviluppo dei prodotti

Specialized S-Works 7

Un’immagine che serve a capire come è stato effettuato lo studio aerodinamico sulle varie sezioni dello Specialized Evade II

Il risultato, secondo i test effettuati, permette al casco S-Works Evade II di risparmiare 50 secondi in 40 km rispetto ad un casco da strada tradizionale e circa 6 secondi rispetto al precedente Evade.
In base a queste valutazioni siamo davvero poco lontani dalle prestazioni del casco da crono S-Works TT2.

Specialized S-Works 7

Ventilazione e comfort
Il lavoro più impegnativo svolto in casa Specialized, però, è stato quello necessario per migliorare l’aerazione del casco, il punto debole dei caschi aero e, in parte, anche della prima generazione dell’Evade.
Come potete immaginare, valutare oggettivamente il raffreddamento di un casco non è per niente semplice, così i tecnici del brand di Morgan Hill hanno sviluppato un proprio protocollo scientifico basato sull’analisi del surriscaldamento delle varie zone del casco attraverso degli specifici microchip (foto in basso).

Specialized S-Works 7

I microchip, inseriti nelle varie climate zone individuate, utilizzati per studiare in modo scientifico il surriscadamento del casco

Da questi studi è emersa la possibilità di ottenere un casco più chiuso del modello precedente (e, da fuori, si vedono meno prese d’aria), ma decisamente più fresco, lavorando sulla dimensione dei canali interni di ventilazione (che adesso sono più grandi e profondi, foto in basso) e sul modo di incanalare l’aria stessa all’interno del casco.
Questo sistema di aerazione è stato chiamato “4th Dimension Cooling” e dovrebbe creare la migliore combinazione tra aerodinamica e ventilazione.
Siamo proprio curiosi di provarlo su strada per capire se l’effetto è veramente quello descritto.

Specialized S-Works 7

I nuovi canali di aerazione dell’Evade II, più grandi e profondi per garantire un flusso d’aria ottimale

La migliore aerazione del casco Specialized S-Works Evade II, dunque, è sicuramente l’elemento chiave per garantire un comfort superiore sulle lunghe distanze, ma per ottenere la calzata ottimale sono stati confermati e migliorati alcuni sistemi già in uso sul modello precedente dell’Evade.
Segnaliamo, in particolare, quelli che riteniamo più importanti, come il sistema di chiusura Mindset Hair Port II, che permette anche una microregolazione in verticale (davvero utile per ottimizzare la calzata), il sistema Tri-Fix per una regolazione rapida dei cinturini e la chiusura magnetica, molto veloce e interessante soprattutto per i triatleti.

Specialized S-Works 7

Gli ampi canali di estrazione posteriore dell’aria e il sistema di chiusura Mindset Hair Port II

Non dimentichiamo la sicurezza
In questa direzione i tecnici Specialized hanno lavorato su due soluzioni molto interessanti: in primo luogo la costruzione della calotta in EPS a doppia densità, per ottimizzare i pesi e allo stesso tempo proteggere al meglio la testa del ciclista nei punti più a rischio.
In secondo luogo l’utilizzo di una ragnatela di rinforzo in Aramide, inserita all’interno della calotta, che permette di assorbire ancora meglio la forza di un eventuale impatto.
Il casco S-Works Evade II è disponibile in 3 misure (S-M-L) e in 4 colori: nero, bianco, rosso, giallo fluo/arancio.
Il prezzo al pubblico è di 249€.

Specialized S-Works 7Specialized S-Works 7

Specialized S-Works 7A questo punto non ci resta che iniziare il test e scoprire le sensazioni su strada delle scarpe Specialized S-Works 7 e del nuovo S-Works Evade II.

Per informazioni Specialized.com/it



        
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