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Complicato e rischioso è stato il compito per Specialized nel rinnovare un’icona come la Stumpjumper.
Esteticamente molto simile alla precedente la nuova Stumpjumper Evo è stata in realtà stravolta nel suo carattere.
Uno stravolgimento mirato che punta a renderla ancora più versatile senza rinunciare alla sua vocazione gravity.
Prima di scoprire insieme i dettagli di questa importante “rivoluzione” schiacciate energicamente il tasto play 🎥

Quali sono i protagonisti di un aggiornamento, secondo noi, epocale?
E perché potrebbe finalmente essere nata la bici totale?

SOSPENSIONE FSR, MA…
Il carro, come da tradizione Specialized, è di tipo FSR, cioè un quadrilatero deformabile con giunto Horst.
Un sistema che sulla nuova Stumpjumper Evo è ispirato, dal punto di vista della cinematica, ai modelli più gravity Specialized Enduro e Specialized Demo.
Nei primi 45 mm di corsa, infatti, il carro arretra per “accompagnare” la ruota durante l’impatto e ciò riduce il rallentamento della bici.
Nella seconda e terza parte dell’escursione, il carro segue una traiettoria prima verticale e poi longitudinale.
L’avanzamento dell’asse posteriore nell’ultima fase di escursione svincola il carro dal tiro catena, rendendolo indipendente e fluido nel suo affondamento.
Di seguito potete osservare le similitudini tra Stumpjumper Evo e Specialized Enduro.

Specialized Stumpjumper Evo
Confronto del cinematismo della sospensione posteriore tra Stumpjumper Evo ed Enduro
Sospensione Specialized Stumpjumper Evo con schema FSR

UNA TARATURA SOSPENSIONI DEDICATA
Il travel della nuova Stumpjumper Evo cresce e diventa di 150 mm al posteriore e 160 mm all’anteriore.
Una maggiorazione che le garantisce un margine in discesa ancora più marcato.
Ma l’ingrediente chiave è l’RX Tune, ovvero una taratura dell’ammortizzatore (con interasse 210 x 55 mm) dedicata e diversa per ogni taglia.
Tutto questo per assicurare lo stesso comportamento della sospensione al variare dell’altezza del rider e, presumibilmente, del suo peso.
Non è una novità assoluta, perché Specialized adotta l’RX Tune già da diversi anni sulle proprie sospensioni, ma un punto sul quale per la Stumpjumper Evo hanno lavorato in modo ancora più deciso.

nuova Specialized Stumpjumper Evo
Sospensione posteriore con taratura RX tune dedicata

RIGIDITÀ VARIABILE E SACCA IDRICA DEDICATA🤔
Anche il telaio della nuova Stumpjumper Evo ha subito importanti aggiornamenti.
Ad una prima occhiata sembra davvero identico al precedente modello, ma in realtà è stato profondamente rivisto.
Ora ogni taglia del telaio avrà una rigidità differente per garantire le stesse prestazioni anche al variare dell’altezza e del peso dell’utilizzatore.
Questo sistema studiato dagli ingegneri Specialized prende il nome di Rider First Engineered ed è utilizzato anche su altri modelli del marchio americano.
Il telaio è realizzato in carbonio Fact11m per tutte le versioni e ha un peso di 2,750 Kg comprensivo di ammortizzatore e protezioni, ovvero è “dimagrita” rispetto al precedente modello, nonostante una struttura rigida e performante.
Una novità importante, ed unico particolare visibile sin da subito, riguarda lo Swat door e la dimensione del vano ricavato dentro al tubo obliquo: ora la sua capacità è stata aumentata del 15% e la nuova Specialized Stumpjumper Evo è dotata di una specifica sacca idrica da 650 ml da inserire al suo interno (foto in basso).
Modificato e perfezionato anche il batticatena che garantisce una silenziosità maggiore di utilizzo (foto in basso).
Da segnalare che la soluzione adottata da Specialized ha fatto il suo debutto proprio sulla Stumpjumper precedente ed è stata poi impiegata anche su altri modelli della casa di Morgan Hill, oltre ad aver ispirato numerosi altri brand di bici.

La taglia ricevuta in test è una S3, paragonabile ad una taglia M
Nuova sacca idrica da 650 ml da inserire all’interno del vano nel tubo obliquo

nuova Specialized Stumpjumper Evo

GEOMETRIE: L’INIZIO DI UN NUOVO CORSO?
Avete sempre desiderato, come noi, una bici totale con la quale poter fare di tutto?
Bene: Specialized con la Stumpjumper Evo è arrivata ad una soluzione quasi definitiva.
Sarà possibile, infatti, avere ben 9 assetti differenti per la bici.
Avete capito bene: sono 9 le diverse combinazioni di geometria che renderanno adatta la Stumpjumper Evo ad un utilizzo ancora più vario.
Partiamo dall’angolo di sterzo: grazie a due “scodellini” eccentrici, contenenti il cuscinetto superiore della serie sterzo,  sarà possibile impostare l’angolo a 63°, 64° o 65°.
Ma non si limita solo a questo dettaglio la possibilità di personalizzazione.
Il flip chip che prima era situato sull’attacco inferiore dell’ammortizzatore ora si trova sul giunto Horst del carro permette di abbassare o alzare il movimento centrale di 7 mm.
Mettendo il flip chip in posizione high, oltre che a rendere la bici più alta da terra, andremo a chiudere di 0,5° l’angolo di sterzo rispetto alle misure sopra citate.
Fin qui abbiamo ottenuto sei impostazioni differenti grazie all’ eccentrico della serie sterzo e il flip chip sul giunto Horst.

Lo “scodellino” per la regolazione dell’angolo di sterzo
nuova Specialized Stumpjumper Evo
Il flip chip posizionato sul giunto Horst permette di abbassare o alzare il movimento centrale di 7 mm

Come ottenere altre tre variabili?
Semplice: istallando una ruota da 27,5″ al posteriore e trasformando la Stumpjumper Evo in una mullet bike.
Per chi volesse istallare una ruota più piccola al posteriore deve però sostituire il leveraggio della sospensione con quello dedicato venduto in after market.
State facendo confusione con angoli e misure?
Specialized ha pensato ad una web app, che trovate qui, tramite la quale tenere sotto controllo o simulare la geometria della propria Stumpjumper Evo in base ai vari settaggi.
Di seguito trovate lo schema riassuntivo delle geometrie complete.
Noterete ulteriori modifiche come un angolo piantone (seat tube) più verticale (circa un grado in più) e un carro con lunghezza variabile in base alla taglia.

nuova Specialized Stumpjumper Evo
Geometrie della nuova Specialized Stumpjumper Evo con Flip chip posizionato su “low”
Specialized Stumpjumper Evo
Geometrie della nuova Specialized Stumpjumper Evo con Flip chip posizionato su “high”

VERSIONI E TAGLIE
Come preannunciato nei paragrafi precedenti, il telaio è realizzato in carbonio Fact11m per tutte e tre le versioni importate in Italia.
Offerta ad un prezzo di 4499€, la Specialized Stumpjumper Evo Comp, rappresenta la base delle proposte in catalogo.
Ovvero il modello ricevuto in test.

nuova Specialized Stumpjumper Evo

Specialized Stumpjumper Evo

Specialized Stumpjumper Evo Expert: a 5499€ rappresenta l’allestimento di mezzo.

nuova Specialized Stumpjumper Evo

Specialized Stumpjumper Evo

Il massimo desiderabile, Specialized Stumpjumper Evo S-Works: 10490€

nuova Specialized Stumpjumper Evo

Specialized Stumpjumper Evo

Queste tre opzioni commercializzate nel nostro Paese saranno disponibili nelle taglie dalla S2 alla S5.

LE PRIME IMPRESSIONI IN SELLA…
Abbiamo ricevuto la Specialized Stumpjumper Evo Comp la settimana scorsa e non abbiamo potuto realizzare un test completo, ma le poche uscite fatte mi permettono di darvi qualche prima impressione.
Una volta tirata fuori dalla scatola ho regolato la geometria nella posizione più gravity possibile.
Angolo sterzo da 63° e flip chip impostato in posizione low.
Nonostante il setting discesistico sono rimasto sorpreso dall’ottima pedalabilità.
Nei tratti più ripidi la ruota anteriore rimane letteralmente incollata al terreno, senza provocare momentanee perdite di traiettoria.
Questo è, a primo impatto, riconducibile ad una posizione in sella davvero ben distribuita e ad una verticalizzazione importante del tubo piantone.
Non appena la pendenza diventa negativa la bici invoglia ad aprire il “gas”.
Incredibile come trasmetta subito una sensazione di sicurezza, come se fosse la mia bici da sempre.
Ovvero, come tutte le Specialized Stumpjumper sanno fare.
Queste le prime sensazioni a caldo.
Per il test completo dovrete attendere qualche settimana, giusto il tempo di provare le infinite posizioni sulle quali è possibile impostarla. 

Per ulteriori informazioni e dettagli tecnici consultate il sito Specialized ufficiale

Qui sotto il test della Specialized Stumpjumper Evo appena uscita di produzione

TEST – Specialized Stumpjumper Evo Pro 29: coniglio fuori dal cilindro?

e qui invece il test della “sorellina” effettuato in giro per l’Italia:

TEST – Specialized Stumpjumper Expert Carbon 29: tuttofare intramontabile

Simone Lucchini

Pedalo in bici da quando ero giovanissimo. Bici da strada, Mtb, gravel e ora anche le e-Mtb. Per me le due ruote a pedali non hanno confini e mi esalta impegnarmi nella guida piuttosto che nella ricerca delle prestazioni atletiche. Per me la bici è una passione che è diventata da subito un lavoro, in officina e sulle pagine di MtbCult.it