
Sram Eagle 90 e Eagle 70: sistema T-Type, ma niente elettronica
Daniele Concordia

Sram Eagle 90 e Eagle 70: sistema T-Type, ma niente elettronica
Daniele Concordia
Con i gruppi Sram Eagle 90 e Sram Eagle 70, la casa americana stupisce tutti riportando in auge la trasmissione meccanica.

Dopo il boom dei gruppi elettronici e wireless, Sram propone due soluzioni dedicate agli amanti del sistema a cavo, che riprendono il design e le tecnologie dei gruppi elettronici di ultima generazione, ma che vengono proposte a prezzi molto più abbordabili.

Noi di MtbCult.it abbiamo avuto modo di toccare con mano e provare in anteprima il gruppo Sram Eagle 90, di seguito i dettagli e il nostro parere dopo qualche settimana di utilizzo.
Iniziamo con un video, poi approfondiamo il discorso:
Sram Eagle 90
Il gruppo Sram Eagle 90 è il più pregiato tra i due, ma utilizzando dei materiali semplici (prevalentemente alluminio) resta in una fascia di prezzo non troppo alta.
È composto da cambio posteriore, manettino e guarnitura, che si abbinano a pacco pignoni e catena della GX Eagle Transmission.

Tutti i componenti dell'ecosistema Sram si possono mixare tra loro e secondo l'azienda, la cassetta XS-1275 con relativa catena Flat Top rappresentavano la scelta migliore da abbinare al nuovo gruppo Sram Eagle 90.

Le novità vere e proprie, quindi, sono tre:
- Cambio Sram Eagle 90: si fissa tramite l'interfaccia Full Mount, quindi c'è bisogno di un telaio compatibile con forcellino UDH.

Così come lo Sram Eagle Transmission elettronico, neanche qui sono presenti le viti che regolano le battute, infatti la procedura di montaggio e regolazione è davvero molto simile, cambia solo il fatto che bisogna regolare la tensione del cavo e utilizzare una chiave a brugola come “fermo” per la gabbia.

Tutti i dettagli sulla procedura di montaggio li trovate QUI.
Oppure in questo tutorial realizzato proprio da Sram:
Il cambio Sram Eagle 90 utilizza un nuovo rapporto di leva T-Type per il tiraggio del cavo e permette di effettuare cambiate precise anche sotto sforzo.


È robusto, ma è anche riparabile grazie alla possibilità che offre l'azienda di acquistare ogni singola parte come ricambio.

Questo deragliatore pesa 392 grammi reali.

- Comandi Sram Eagle 90: il comando del cambio è in parte in alluminio e in parte in materiale termoplastico. Ha un design studiato per abbinarsi alle leve dei freni Stealth, ovvero la guaina scorre parallelamente al manubrio.


La versione tradizionale consente di effettuare un doppio scatto a salire e un solo scatto a scendere, mentre la versione per e-Mtb non consente il multishifting.
Ovviamente, il tiraggio è specifico per il nuovo deragliatore T-Type.

Il peso del comando Sram Eagle 90 con cavo incluso è di 132 grammi.

- Guarnitura Sram Eagle 90: è in alluminio forgiato, compatibile con tutte le corone e i misuratori di potenza Sram o Quarq che si fissano con 8 bulloni.

La corona di serie è direct mount, disponibile anche con i para-corona (gli stessi dei gruppi GX e X0 Eagle Transmission).
Esistono anche le versioni per e-Mtb per motori Sram, Brose e Bosch.

Le pedivelle sono disponibili in tante lunghezze: da 155 a 175 mm per la versione tradizionale e da 150 a 170 mm per la versione e-Mtb.
Il peso della guarnitura con corona direct mount da 30 denti e para-corona è di 785 grammi.


Qui sotto, le specifiche del gruppo Sram Eagle 90:

Sram Eagle 70
Il gruppo Sram Eagle 70 è stato pensato per il primo montaggio, ma i componenti sono comunque disponibili in aftermarket.
Il design è uguale a quello dell'Eagle 90, ma ci sono alcune differenze tecniche. Ad esempio, anche pacco pignoni e catena sono nuovi...

- Cambio Sram Eagle 70: anche in questo caso abbiamo un nuovo rapporto di leva T-Type, ma con una frizione diversa, denominata Drag Spring Cage.

Confermati il fissaggio Full Mount, la compatibilità con tutti i componenti Eagle Transmission e la possibilità di sostituire i vari componenti del cambio.
Il peso dichiarato del deragliatore è di 415 grammi.

- Comando Sram Eagle 70: è praticamente identico a quello dello Sram Eagle 90 e anche in questo caso è confermata la presenza di una versione e-Mtb con singolo click.
Il peso dichiarato di questo comando è di 145 grammi.


- Guarnitura Sram Eagle 70: le pedivelle sono sempre in alluminio, ma in questo caso la corona si fissa con 3 viti, quindi non è compatibile con le ultime corone Sram, né con i misuratori di potenza a 8 bulloni.
La corona di serie è direct mount e anche in questo caso esistono delle versioni per e-Mtb.

Le pedivelle sono disponibili nelle lunghezze di 160, 170 e 175 mm per Mtb tradizionali e di 160, 165 e 170 mm per le e-Mtb.
Il peso dichiarato della guarnitura Sram Eagle 70 è di 895 grammi.

- Pacco pignoni XS-1270: in questo caso abbiamo una cassetta specifica, con design T-Type dei pignoni, ma compatibile con il corpetto della ruota libera Shimano HG, ovvero quello di vecchia generazione (precedente al Microspline).

Questo è un dettaglio molto interessante, che dà la possibilità anche a chi ha una bici non troppo recente di montare la cassetta Sram Eagle 70.

La scala dei rapporti va dal 10 al 52 e i pignoni 8-12 sono in un blocco sostituibile.
Il peso dichiarato del pacco pignoni Sram Eagle 70 è di 565 grammi.


- Catena Sram Eagle 70: è in acciaio lucidato, nella colorazione nera e argento, con profilo Flat Top identico a quello di tutte le catene Eagle Transmission.
I perni sono pieni per garantire la maggiore solidità possibile e il peso dichiarato è di 270 grammi.

Qui sotto, le specifiche del gruppo Sram Eagle 70:

Leva del reggisella telescopico
Per avere un perfetto abbinamento sul manubrio, Sram ha creato anche una leva del reggisella telescopico con lo stesso design dei gruppi Eagle 90 e Eagle 70, compatibile con la maggior parte dei reggisella in commercio, dal peso contenuto e regolabile nell'ergonomia grazie a tre posizioni di montaggio.


Qui sotto, il listino prezzi dei gruppi e dei vari componenti Sram Eagle 90 e Sram Eagle 70:




Sram Eagle 90: come va?
Abbiamo avuto modo di provare in anteprima il gruppo Sram Eagle 90, per darvi un feedback reale e diretto sul suo funzionamento e sulle differenze sia rispetto ai gruppi meccanici tradizionali e sia rispetto ai gruppi elettronici della famiglia Sram.

Partiamo dal montaggio, che noi abbiamo effettuato in officina, ma che in realtà è abbastanza intuitivo, perché i procedimenti sono quasi identici a quelli necessari per montare i gruppi Eagle Transmission elettronici. In sostanza, con un po' di manualità e seguendo le indicazioni dell'azienda si può fare tranquillamente anche a casa.

All'atto pratico, lo Sram Eagle 90 è la giusta via di mezzo tra i gruppi meccanici tradizionali e l'Eagle Transmission elettronico.
La cambiata è veloce come quella che si ha con i gruppi meccanici di gamma più alta e anche come quella dei gruppi elettronici.

Ovviamente, se con l'elettronico basta un tocco per far spostare la gabbia del deragliatore, qui bisogna imprimere un po' più di forza, ma niente di diverso rispetto alle altre trasmissioni a cavo.

A differenza degli altri gruppi meccanici, lo Sram Eagle 90 dà la possibilità di cambiare e scalare anche sotto sforzo, ad esempio quando si procede in piedi sui pedali, cose possibile anche sugli ultimi gruppi elettronici di casa Sram.
E questa non è cosa da poco, visto che si stressano di meno tutti i componenti e le probabilità di guasto calano drasticamente.

Inoltre, in discesa la catena resta davvero stabile, ovvero “balla di meno” anche se si procede con i pignoni più piccoli. La stessa sensazione l'avevamo avuta solo con il gruppo Eagle Transmission elettronico, non a caso il sistema di fissaggio e la frizione sono gli stessi e garantiscono un'ottima tenuta della catena.

Mi è piaciuto anche il fatto che la guarnitura sia compatibile con i misuratori di potenza già in gamma e che ci sia ampia scelta sulla lunghezza delle pedivelle.
Ad esempio, io ho riprovato quelle da 165 mm:

Il peso, ovviamente, non è un punto di forza di questi nuovi gruppi di casa Sram, ma essendo dedicati ad un utente non troppo evoluto, che cerca il giusto compromesso tra prezzo, qualità e funzionalità, il valore sulla bilancia potrebbe anche passare in secondo piano.
Nel complesso, il gruppo Sram Eagle 90 mi è piaciuto, perché fa il suo lavoro in modo egregio e dà la possibilità di sfruttare le ultime tecnologie anche a chi non ama molto l'elettronica e le batterie.

Insieme ai gruppi Eagle 90 e Eagle 70, Sram ha presentato anche i nuovi freni Motive, qui i dettagli:

Per informazioni: Sram.com oppure BeltramiTSA.it
Qui gli altri articoli e test sui prodotti di casa Sram.
Qui gli altri articoli e test sulle trasmissioni 1x12.
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Sull'autore
Daniele Concordia
Mi piacciono il cross country e le marathon, specialità per le quali ho un'esperienza decennale. Ho avuto un passato agonistico sin da giovanissimo, ho una laurea in scienze motorie e altri trascorsi professionali nell’ambito editoriale della bici.
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Un plauso di cuore a Sram che ha capito che esistono anche persone che considerano la bicicletta,e in particolare la mtb,un oggetto squisitamente meccanico che per essere utilizzato non necessita di alcuna fonte di energia,se non quella delle gambe,e tanto meno di elettronica. E che queste persone hanno diritto ad avere la loro scelta di livello sul mercato.